Stéphane Mallarmé

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Stéphane Mallarmé

Stéphane Mallarmé (1842 – 1898), poeta francese.

Citazioni di Stéphane Mallarmé[modifica]

  • Il casuale dev'essere bandito dall'opera moderna, e può essere soltanto simulato. (da Le poesie di Edgar Poe)
  • Il mondo è fatto per finire in un bel libro. (da Prose diverse)
  • La carne è triste, ahimè! e ho letto tutti i libri. (da Tutte le poesie, a cura di Massimo Grillandi, Newton e Compton, Roma 1990)
  • È Poesia il sublime mezzo per il quale la parola conquista lo spazio a lei necessario: comporre versi è un'attività che si potrebbe definire testografica. (da Quaderni postumi 1890/1898)

Incipit de Un colpo di dadi mai abolirà il caso[modifica]

MAI
quand'anche lanciato in circostanze eterne
dal fondo d'un naufragio...
[citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

Citazioni su Stéphane Mallarmé[modifica]

  • Un ventaglio, volatrice che | Fu delizia delle immiti estati, | D'un fresco colpo d'ala ha sfiorato | l'uccello della tazza di tè. (Raymond Radiguet)
  • Viveva allora in provincia facendo il professore d'inglese, ma frequentava spesso Parigi. Fornì al Parnasse versi di una novità che fece scandalo sui giornali. Preoccupato certo! della bellezza, considerava la chiarezza come una grazia, secondaria, e affinché il suo verso fosse molteplice, musicale, raro, e, quando abbisognava, languido o eccessivo, ridicolizzava tutti per piacere ai raffinati, di cui era, lui, il più difficile. (Paul Verlaine)

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