Storia

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La musa Clio sul carro della storia

Citazioni sulla storia.

Citazioni[modifica]

  • A chi obietta che finora nella storia non sono stati possibili cambiamenti strutturali con metodi nonviolenti, che non sono esistite rivoluzioni nonviolente, occorre rispondere con nuove sperimentazioni per cui sia evidente che quanto ancora non è esistito in modo compiuto, può esistere. Occorre promuovere una nuova storia. (Danilo Dolci)
  • A furia di raccontare le sue storie, un uomo diventa quelle storie. Esse continuano a vivere dopo di lui, e così egli diventa immortale. (Big Fish - Le storie di una vita incredibile)
  • Alla fine, anche se la storia ha dei pessimi alunni, in qualche modo insegna. (Vittorio Arrigoni)
  • Alla storia bastano i pochi eletti fra i tanti chiamati, come in una battaglia si tien conto de' generali e di quei pochi che si segnalarono, non della turba gregaria; vi sarà anzi chi creda doversi citare non coloro che s'hanno a leggere, ma coloro che s'hanno a studiare. (Cesare Cantù)
  • Alla storia non si chiede né il numero dei morti né il costo delle grandi imprese! (Leo Longanesi)
  • Anche negli annali universali dell'umanità vi sono addirittura molti secoli, che, si direbbe, andrebbero cancellati e annullati, come superflui. Molti errori si sono compiuti a questo mondo, tali che, si direbbe, ora non li farebbe neppure un bambino. Che strade tortuose, cieche, anguste, impraticabili, lontane dal giusto orientamento, ha scelto l'umanità nel suo conato di pervenire alla verità eterna, mentre pure aveva innanzi tutta aperta la retta via, simile a quella che conduce alle splendide stanze, destinate all'imperatore in una reggia! [...] Ora tutto appare chiaro alla generazione che passa, e si meraviglia degli errori, ride della semplicità dei suoi antenati, e non vede che un fuoco celeste irradia tutti questi annali, che grida da essi ogni lettera, e che di là, penetrante, un dito s'appunta proprio su essa, su essa, la generazione che passa. Ma ride la generazione che passa, e sicura di sé, orgogliosa, dà inizio a una nuova serie di errori, sui quali a loro volta rideranno i posteri. (Nikolaj Vasil'evič Gogol')
  • Cercare di capire la storia è come smontare un pianoforte per vedere dov'è una Sonata di Ludwig van Beethoven. (Vittorio Giovanni Rossi)
  • Chi legge la storia, se non gli storici quando correggono le loro bozze? (Alexandre Dumas – padre)
  • Clio, la musa della storia, è tutta quanta infetta di menzogne, come una prostituta di sifilide. (Arthur Schopenhauer)
  • Come se non fosse evidente, viceversa, che la storia è fatta anche di cose minori, di episodi secondari, marginali, e che ogni monumento, per continuare a vivere, non può essere separato senza danno, spesso irreparabile, dall'ambiente circostante. (Giorgio Bassani)
  • Con i se non si fa mai la storia, e nessuno può dire con serietà quello che sarebbe avvenuto ove la storia non avesse camminato come effettivamente ha camminato. (Alessandro Cutolo)
  • Di una storia è vero solo quello che l'ascoltatore crede. (Hermann Hesse)
  • È questa la vera storia, quella che nessuno ricorda. Ma la verità non esce mai fuori, vero? Si sanno le cose da qualcuno, ma è solo la sua versione. Ed ecco che diventa storia. (Hitman)
  • È un errore grandissimo pensare che la storia debba consistere necessariamente in qualcosa di scritto: può consistere benissimo in qualcosa di costruito, e chiese, case, ponti, anfiteatri possono raccontare le loro vicende con la chiarezza di un libro stampato, se si hanno occhi per vedere. (Eileen Power)
  • E vota e gira, 'a storia è sempre chessa. (Salvatore Di Giacomo)
  • Fede e storia non si escludono, ma si integrano e si spiegano a vicenda. (Massimo Camisasca)
  • Gli anni della storia sembrano lunghi e lontani, ma in realtà non sono che un soffio, e gli avvenimenti apparentemente dispersi in quella dimensione della storia che è il tempo sono in realtà vicini e collegati da quel misterioso robustissimo filo che è la memoria degli uomini. (Andrea Rossi)
  • I grandi delinguenti e i grandi delitti fanno anch'essi parte della storia. (Alessandro Cutolo)
  • I leoni di Traù sono stati distrutti; ma ecco che, distrutti, sono, come non mai, divenuti simbolo vivo e testimonianza certa. Solo uomini arretrati ed incolti possono illudersi che, demolendo le pietre, si cancelli la storia. (Benito Mussolini)
  • I nomi nella storia servon più alla vanità di chi è nominato, che all'istruzione di chi legge. (Vincenzo Cuoco)
  • I nostri generali, anche i migliori, sono rimasti all'800. Credono ancora che vincere una guerra sia una questione di mezzi. Ignorano l'elemento psicologico e gli effetti di quella super-arma che si chiama fede. I carri armati sono pezzi d'acciaio. Ma la storia non si fa con l'acciaio. Si fa con lo spirito. (Benito Mussolini)
  • Il campo della storia era il memorabile, la totalità degli avvenimenti le cui conseguenze si sarebbero manifestate a lungo. Inseparabilmente, la conoscenza avrebbe dovuto durare, e aiutare a comprendere almeno in parte ciò che sarebbe successo di nuovo: «un'acquisizione per sempre», dice Tucidide. In tal modo la storia era la misura di un'autentica novità; e chi vende la novità ha tutto l'interesse a far sparire il modo di misurarla. (Guy Debord)
  • Il corso della storia e la natura reale degli uomini, sono il vero tribunale che decide circa i motivi di ogni sistema filosofico, e però circa lo stesso sistema. La scienza, come il santo della leggenda, deve cercare il padrone più forte. (Friedrich Julius Stahl)
  • Il fatto che gli uomini non imparino molto dalla storia è la lezione più importante che la storia ci insegna. (Aldous Huxley)
  • Il passato è fruttuoso non quando serve a nutrire il risentimento o il trionfalismo ma quando il suo gusto amaro ci porta a trasformarci. (Tzvetan Todorov)
  • Il problema con le "lezioni della storia" è che di solito le comprendiamo dopo averci sbattuto la faccia contro. (Robert Anson Heinlein)
  • Io sono fermamente convinto che se la maggior parte delle storie si scrivesse in modo di sostituire ai nomi propri alle lettere dell'alfabeto, l'istruzione che se ne ritrarrebbe sarebbe la medesima. (Vincenzo Cuoco)
  • L'Historia si può veramente deffinire una guerra illustre contro il Tempo, perché togliendoli di mano gl'anni suoi prigionieri, anzi già fatti cadaueri, li richiama in vita, li passa in rassegna, e li schiera di nuovo in battaglia. (Alessandro Manzoni)
  • La "grande" storia non è niente: fredda, impersonale, implausibile, sommaria (falsa per giunta): io voglio solo le "antichità private": lì c'è vita e segreto. (Arno Schmidt)
  • La ricerca storica moderna non tiene conto d'un possibile intervento di Dio nel corso della storia poiché pensa che la storia sia un tutto ininterrotto, autonomo in se stesso. (Bertold Klappert)
  • La risposta tradizionale alla domanda "Chi possiede la storia?" è sempre stata "i vincitori", sebbene gli USA "possiedano" la storia della guerra vietnamita nonostante l'abbiano persa. (Charles Shaar Murray)
  • La sola storia vera è quella che noi inventiamo. (Libero Bovio)
  • La storia che trascura l'economia è pura sciocchezza; una mostra di ombre, e non più comprensibile di quanto lo sia la lanterna magica per un selvaggio ignaro della causa delle immagini. È una sorta di magia, come il grammofono o il telefono per un beduino che li ascolta per la prima volta. (Ezra Pound)
  • La storia ci insegna che gli uomini e le nazioni si comportano più saggiamente una volta che hanno esaurito tutte le alternative. (Abba Eban)
  • La storia ci insegna che tutte le volte che un atteggiamento psicologico assume valore collettivo, cominciano a pullulare gli scismi. Il fenomeno assume la massima evidenza nella storia delle religioni. Un atteggiamento collettivo, anche se necessario, rappresenta sempre una minaccia per l'individuo. (Carl Gustav Jung)
  • La storia come banco da mattatoio. (Georg Wilhelm Friedrich Hegel)
  • La storia considerata come una vicenda di buono e di cattivo tempo, di uragani e di sereni, ecco che cos'è la storia per un italiano. Per questo scetticismo della storia non si sono prodotti tanti tragici fenomeni in Italia, dove nulla è mai scontato interamente, dove tutti possono avere la loro parte di ragione, o dove tutti hanno torto, dove si ritrovano viventi i residui di tutte le catastrofi e di tutte le esperienze e di tutte le epoche. Ci sono ancora i guelfi, i neoguelfi, i separatisti, i federalisti, i sanfedisti, i baroni, i feudatari, ecc. Questi caratteri italiani sono l'origine delle più strane sorprese e delle più incredibili involuzioni. (Corrado Alvaro)
  • La storia dell'umanità è la storia dei suoi traumi, cioè dei suoi viaggi fuori da un ennesimo feto verso la speranza di un'ennesima sopravvivenza. (Aldo Busi)
  • La storia del mondo è la storia della lotta delle potenze marittime contro le potenze terrestri e delle potenze terrestri contro le potenze marittime. (Carl Schmitt)
  • La storia di ogni società è stata finora la storia di lotte di classe. (Karl Marx)
  • La storia è dentro la storia. (Chuck Palahniuk, Ninna nanna)
  • La storia è la scienza delle cose che non si ripetono (Paul Valéry)
  • La storia è sempre differente da quello che è capitato. (Halldór Laxness)
  • La storia è spesso il risultato di una mancanza di riflessione. È il frutto bastardo della stupidità umana, parto dello smarrimento, dell'idiozia e della pazzia. (Ryszard Kapuściński)
  • La storia è una galleria di quadri dove ci sono pochi originali e molte copie. (Alexis de Tocqueville)
  • La storia è una guida alla ricerca dell'uomo. (Enzo Biagi)
  • La storia è una scienza che non ammette esperimenti e controprove, ma non deve rinunciare ad arricchire l'orizzonte dell'osservatore, inchiodato sull'accaduto, con l'ipotesi di quello che sarebbe potuto accadere, se essa ci illumina sulle dinamiche e sui caratteri in gioco. (Aldo Schiavone)
  • La storia insegna che l'unico modo di rispondere alla violenza è la violenza. La sola soluzione possibile sarebbe quella di sostituire all'uso delle armi l'uso della parola. (Norberto Bobbio)
  • La storia non deve essere presentata come un'accumulazione di risultati conseguiti o come una mera esposizione di avvenimenti, ma come una poderosa realtà in azione. (John Dewey)
  • La storia non è che il quadro dei delitti e delle disgrazie. (Voltaire)
  • La storia non è il terreno della felicità. I periodi di felicità sono in essa pagine vuote. (Georg Wilhelm Friedrich Hegel)
  • La storia non è soltanto difficile capirla, ma anche viverla [...]. (Enzo Biagi)
  • La storia non è una raccolta di ricette già collaudate. Essa insegna per analogie, non per massime. (Henry Kissinger)
  • La storia non ha mai insegnato niente a nessuno, altrimenti non ci troveremmo nei guai in cui ci troviamo. (Alessandro Cutolo)
  • La storia oggi sembra un susseguirsi di fenomeni naturali. Gli uomini acquistano la fatalità degli elementi. Tutto sembra preparato da lungo tempo e covato da azioni e reazioni simili a quelle delle acque del sottosuolo della terra. (Corrado Alvaro)
  • La storia sarà gentile con me, poiché intendo scriverla. (Winston Churchill)
  • La storia si divide in mostri e vittime. O testimoni. (Chuck Palahniuk)
  • La storia si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa. (Karl Marx)
  • La storia si scriverà col sangue e col ferro, ma si stampa con l'inchiostro. (Gustav Hasford)
  • La storia stende sopra la lotta delle coscienze uno strato di eventi. In questo strato vibrano vittorie e sconfitte. La storia non le ricopre, anzi le fa risaltare.
    Può andar la storia contro la corrente delle coscienze? (Papa Giovanni Paolo II)
  • La storia umana è una storia di lacrime e di sangue. Come dissentire dall'immagine di Hegel che rappresenta la storia umana come un «immenso mattatoio»? (Norberto Bobbio)
  • La storia vera è l'opera di chi si colloca là dove nessuno vorrebbe essere, nell'umiltà del servizio, nell'insignificanza apparente della bontà, nel silenzio degli uomini di buona volontà. (Ermes Maria Ronchi)
  • La vera storia di ogni paese è fatta anche di azioni mediocri, e persino ignominiose. A voler considerare le azioni eroiche come tipiche, finiremmo col farci un quadro falsato della storia, che si presterà facilmente a essere demolito da una rigorosa critica storica. (Clive Staples Lewis)
  • Le grandi tendenze della storia, quelle che producono cambiamenti estesi, intensi e duraturi, spesso procedono per lungo tempo sommerse e non avvertite dalla maggior parte di noi, per poi manifestarsi all'improvviso e, non di rado, con violenza. (Lorenzo Ornaghi)
  • Le pagine meno gloriose del nostro passato sarebbero le più istruttive se solo accettassimo di leggerle per intero. (Tzvetan Todorov)
  • Le storie migliori sono quelle che vengono tramandate, e accettate per quello che sono. (Clive Staples Lewis)
  • Nella storia, le sole cause che muoiono sono quelle per le quali gli uomini rifiutano di morire. (Fulton J. Sheen)
  • Nella storia nulla è predeterminato; la storia è una traccia lasciata nel tempo da scelte umane molteplici e di diversa origine, quasi mai coordinate. (Zygmunt Bauman)
  • Non esiste propriamente storia, ma solo biografia. (Ralph Waldo Emerson)
  • Non essere sicuro di apprendere il passato dalle labbra del presente. Non fidarti neanche del mediatore più onesto. Ricorda che ciò che ti vien detto ha sempre un triplice aspetto: riceve una certa forma da chi racconta, è rimodellato da chi ascolta ed è occultato a entrambi dal morto di cui si narra la storia. (Vladimir Vladimirovič Nabokov)
  • Ogni vera storia è sempre autobiografica. (Benedetto Croce)
  • Può un uomo collocarsi fuori dalla sua storia [...]? No, non lo può. Questo uscire dalla storia, adottando una falsa e bugiarda ottica di postero o di cherubino, è un atto caro ai reazionari, e i giornali di destra sono pieni di scrittori che si prestano a simili ascesi, atte a soddisfare il bisogno spiritualistico dei piccoli borghesi (che, sia pure inconsapevolmente, son essi i nefandi «materialisti», oggetti del loro odio). (Pier Paolo Pasolini)
  • Se la storia non ha da essere maestra della vita, essa è trastullo indegno di nazione adulta. (Francesco Bertinaria)
  • Storia: un resoconto per la maggior parte di eventi, per la maggior parte privi d'importanza, provocati da sovrani, per la maggior parte furfanti e da soldati, per la maggior parte idioti. (Ambrose Bierce)
  • Un dopo l'altro i grandi attori si ritirano, | da quel dramma sublime sull'eterno teatro della storia. (Walt Whitman)
  • Una burla che i vivi giuocano ai morti. (Voltaire)
  • Uno de' più nobili ed opportuni esercizj della penna è sempre la storia. (Cesare Cantù)
  • Vi sono due storie: la storia ufficiale, menzognera, che ci viene insegnata, la storia ad 'usum delphini', e la storia segreta, dove si trovano le vere cause degli avvenimenti, una storia vergognosa. (Honoré de Balzac)

Carlo Maria Cipolla[modifica]

  • Il fatto è che il processo storico non consiste nella soluzione di un ben definito set di problemi: nel processo storico la soluzione stessa d'un problema crea altri problemi.
  • La storia insegna — anche se l'uomo raramente impara — che se Atene piange Sparta non ride.
  • La storia però non è mai così semplice e lineare come la si racconta: la storia è un gioco dialettico di elementi probabilistici. I disastri non sono solo preceduti da disgrazie, e il successo non fiorisce soltanto da situazioni paradisiache: di più, molti elementi o circostanze possono essere definiti come «positivi» o «negativi» solo dopo che un certo risultato si sia verificato e dopo che a tale risultato non si si sia dato un segno positivo o negativo.

Arthur Koestler[modifica]

  • La storia ci ha insegnato che spesso la menzogna la serve meglio della verità...
  • Noi tutti abbiamo creduto di poter trattare la Storia come un esperimento di fisica. La differenza è che in fisica si può ripetere l'esperimento migliaia di volte, ma nella Storia si può farlo solo una volta.
  • Secondo quello che so della Storia, vedo che il genere umano non potrà mai fare a meno di capri espiatori.

Karl Popper[modifica]

  • In realtà non c'è nessuna storia dell'umanità, c'è soltanto un numero illimitato di storie, che riguardano tutti i possibili aspetti della vita umana. E uno di questi è il potere politico.
  • La storia della politica del potere non è nient'altro che la storia del crimine nazionale e internazionale e dell'assassinio di massa.
  • Non ci può essere nessuna storia del passato così come questo veramente accadde. Ci possono essere solo interpretazioni storiche, e nessuna di questa è definitiva; e ogni generazione ha il diritto di crearsi le sue proprie interpretazioni.

Lev Tolstoj[modifica]

  • Il movimento dell'umanità, prodotto da una quantità innumerevole di volontà umane, si compie senza interruzione. La comprensione di queste leggi è lo scopo della storia. Ma per capire le leggi del movimento continuo, la ragione umana ammette unità arbitrarie separate. Il primo procedimento storico consiste nel prendere arbitrariamente una serie degli avvenimenti ininterrotti ed esaminarla separatamente dagli altri, quando non c'è e non può esserci inizio di alcun avvenimento. Il secondo procedimento consiste nell'esaminare gli atti di un uomo, imperatore o condottiero, come la risultante delle volizioni degli uomini, mentre questa risultante non si esprime mai nell'attività di un personaggio storico preso isolatamente. La scienza storica, evolvendosi, accetta sempre unità via via più piccole per le sue ricerche e, con questo, cerca di avvicinarsi alla verità. Ma per quanto piccole siano le unità di cui la storia si serve, il fatto di separare l'unità, di ammettere il cominciamento di un fenomeno qualunque, di vedere espresse dell'attività di un solo personaggio le volizioni di tutti gli uomini, questo fatto stesso, dico, lo contamina d'errore. Sotto il minimo sforzo della critica, ogni conclusione della storia cade in polvere e non lascia niente dietro di Sé, e ciò per il solo fatto che la critica sceglie per misura di osservazione un'unità più grande o più piccola – ciò che è suo diritto, poiché l'unità storica è sempre arbitraria. Soltanto prendendo per nostra osservazione l'unità infinitamente piccola – le differenziali della storia, vale a dire le aspirazioni uniformi degli uomini – e acquistando l'arte di integrare (unire le somme di questi infinitamente piccoli) possiamo sperare di comprendere le leggi della storia. (Guerra e pace)
  • La storia dell'umanità è piena di prove che la violenza fisica non contribuisce al rialzamento morale e che le cattive inclinazioni dell'uomo non possono essere corrette che dall'amore; che il male non può sparire che per mezzo del bene; che non si deve fare assegnamento sulla forza del proprio braccio per difendersi dal male; che la vera forza dell'uomo è nella bontà, la pazienza e la carità; che solo i pacifici erediteranno la terra e che coloro i quali di spada avran ferito di spada periranno. (Il regno di Dio è in voi)
  • Negli avvenimenti storici si disegna con la più grande chiarezza la proibizione di gustare i frutti del buon albero. Solo l'attività incosciente è fruttuosa, e l'uomo che sostiene una parte negli avvenimenti storici non ne capisce mai l'importanza. (Guerra e pace)

Proverbi italiani[modifica]

  • Bisogna apprendere dalla storia non solo quello che fu, ma quel che sarà.
  • Chi scrive la storia deve avere un cuor da leone.
  • Con i se e con i ma la storia non si fa.
  • È meglio far la storia che scriverla.
  • Il narrare storie vecchie eccita collera nuova.
  • La storia del mondo è il giudizio del mondo.
  • La storia è maestra della vita.
  • La storia è una permanente congiura contro la verità.
  • Le nuove storie traggono in luce le antiche.
  • Le storie piacevoli rompono le ginocchia del giovane.
  • Le teste volgari leggono nella storia il passato, e le savie l'avvenire.
  • Lo specchio della storia è il migliore dei profeti.
  • Ogni giorno nella tua vita è una pagina nella tua storia.
  • Tre cose sono inconfutabili: storia, logica e necessità.

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]