Tascio Cecilio Cipriano
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Tascio Cecilio Cipriano o san Cipriano (210 – 258), vescovo, poeta, scrittore e martire latino.
[modifica] Trattato Sulla morte
- Accettiamo con gioia il giorno che assegna ciascuno di noi alla nostra vera dimora, il giorno che, dopo averci liberati da questi lacci del secolo, ci restituisce liberi al paradiso e al regno eterno.
- Dal momento che il mondo odia il cristiano, perché ami chi ti odia e non segui piuttosto Cristo, che ti ha redento e ti ama?
- È una contraddizione pregare che si faccia la volontà di Dio, e poi, quando egli ci chiama e ci invita ad uscire da questo mondo, mostrarsi riluttanti ad obbedire al comando della sua volontà!
- La nostra patria non è che il paradiso. Là ci attende un gran numero di nostri cari, ci desiderano i nostri genitori, i fratelli, i figli in festosa e gioconda compagnia, sicuri ormai della propria felicità, ma ancora trepidanti per la nostra salvezza.
- Perché preghiamo e chiediamo che venga il regno dei cieli, se continua a piacerci la prigionia della terra?
- Pretendiamo poi onori e premi da Dio dopo che lo incontriamo tanto di malavoglia!
[AAVV, Liturgia horarum iuxta ritum Romanum, Typis Polyglottis Vaticanis, ed. italiana, Roma, 1972]
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