Teano (filosofa)

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Teano (VI secolo a.C. – ...), sarebbe stata, secondo alcune fonti, figlia o moglie di Pitagora e discepola della sua dottrina.

Citazioni di Teano[modifica]

  • Studiamoci, amica, a far sì che l'educazione de' nostri più cari non degeneri in corruzione; ed è vera corruzione della loro natura il lasciare che in essi l'animo e il corpo si pieghino a seconda de' sensuali diletti, sicché l'uno riesca da ogni fatica aborrente, e l'altro molle e morbosamente irritabile. Siano piuttosto i tuoi figli fin dai primi anni rigidamente allevati, ancorché loro ne venga qualche sensazione di dolore; acciò non diventino servi delle loro passioni, ma pregino quelle cose su tutte, in cui siano veramente riunite bellezza e bontà, ed apprendano ad acquistarsele, anche col sacrifizio de' loro piaceri. Considera che da snervati giovanetti non uomini usciranno, ma schiavi; e perciò li abitua ad austera disciplina, a sopportar fame e sete, gelo ed ardore, e a contenersi modesti e gentili, non meno verso i compagni che verso i superiori, perché solo dall'essere stata in tali abiti esercitata si fa l'anima forte e virile.[1]

Attribuite[modifica]

  • La donna deve sacrificare lo stesso giorno in cui ha finito di fare l'amore con suo marito.[2]
Secondo Giamblico questo detto è di Dinone, moglie del pitagorico Brontino, ma lo stesso Giamblico precisa che alcuni, invece, attribuivano tale detto a Teano.[3] Cfr. Pitagora: «È sacro per una donna che ha fatto l'amore con suo marito andare lo stesso giorno nei templi, ma mai se lo ha fatto con un estraneo».

Note[modifica]

  1. Dalle Lettere; citato in Enrico Mayer, Frammenti di un viaggio pedagogico, M. Cellini e C., Firenze, 1867, p. 81.
  2. Citato in Giamblico, Vita di Pitagora, in Summa pitagorica, traduzione di Francesco Romano, Bompiani, Milano, 2006, § 132, p. 181. ISBN 88-452-5592-1
  3. Cfr. ibidem.

Voci correlate[modifica]

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