The Libertine

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The Libertine
Titolo originale: The Libertine
Paese: Gran Bretagna
Anno: 2004
Genere: storico, drammatico
Regia: Laurence Dunmore
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Sceneggiatura: Stephen Jeffreys
Attori:
Doppiatori originali:

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Doppiatori italiani:

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Note:

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The Libertine, film del 2004 diretto da Laurence Dunmore, con Johnny Depp e John Malkovich.

[modifica] Frasi

  • Consentitemi di essere esplicito sin dall'inizio: non credo che vi piacerò. I signori proveranno invidia e le signore disgusto. Non vi piacerò affatto! Non vi piacerò ora e vi piacerò ancor meno in seguito. Signore, un avvertimento: io sono pronto a tutto! In ogni momento! Che sia merito o demerito, questo ora è difficile da dire. Tuttavia, è certo che sono un libertino! Continuerò a spassarmela e a provare ardenti passioni. Non doletevene: vi arrecherebbe afflizione! Traete le conclusioni stando alla distanza a cui vi terreste se stessi per mettere la lingua sotto le vostre sottane. Signori, non disperate. Sono pronto a tutto, si! Lo stesso avvertimento vale anche per voi! Placate le vostre squallide erezioni! Perché quando avrete un amplesso, vedrò di cosa siete capaci: allora saprò se sarete venuti "meno" alle mie aspettative. Vi auguro di fottere, immaginando che la vostra amante segreta vi stia osservando di nascosto, di provare le stesse sensazioni che io ho provato, e che provo e chiedervi: era questo lo stesso brivido che sentiva lui? Avrà conosciuto qualcosa di più intenso? O c'è un muro di disgrazia contro il quale tutti battiamo la testa in quel fulgido, eterno momento? Questo è tutto, questo è il mio prologo. Nessuna rima. E nessun decoro. Non era quello che vi aspettavate, spero. Sono John Wilmot, secondo conte di Rochester e non ho alcuna intenzione di piacervi! (Rochester)
  • Milord, avevo sentito che eravate morto sei mesi fa e ho provato uno spasmo di dolore. Ma la vostra resurrezione ha completamente curato il mio malessere... (Sig. Harris)
  • Datemi del vino e dopo l'ultima goccia butterò la bottiglia nel mondo. (Rochester)
  • Non vi perdonerò mai di avermi insegnato ad amare la vita! (Rochester)
  • La vita non è un susseguirsi urgente di "Ora!" ; è un infinito sgocciolare di "Perché dovrei?" (Rochester)
  • Signora Derry, dovete acquisire il dono di ignorare coloro a cui non piacete. Per mia esperienza, coloro a cui non piacete sono divisi in due categorie: gli stupidi e gli invidiosi. Gli stupidi vi apprezzeranno tra cinque anni; gli invidiosi, mai. (Rochester)
  • La vita è effimera, e io sono il cinico di quest'epoca dorata. (Rochester)
  • E così finalmente giaccio, il convertito sul punto di morte, il pio libertino. Non avevo mezze misure, non è vero? Datemi del vino e dopo l'ultima goccia getterò la bottiglia vuota nel mondo. Mostratemi nostro Signore in agonia e salirò sulla croce per togliergli i chiodi e metterli nei miei palmi. Eccomi qua, che mi allontano dal mondo a fatica, sgocciolando la mia saliva su una bibbia. Guardo in una cruna d'ago e vedo gli angeli danzare. Ebbene? Vi piaccio adesso? Vi piaccio adesso? Vi piaccio adesso? Vi piaccio adesso? (Rochester)

[modifica] Dialoghi

  • Rochester: Ho bisogno di commuovermi, non provo niente nella vita, ho bisogno che altri lo facciano per me, qui a teatro.
    Elizabeth Barry: Dicono che siete un uomo con un certo appetito per la vita.
    Rochester: Io sono il cinico della nostra epoca dorata. Questo magnifico piatto che il nostro grande Carlo e il nostro grande Dio hanno entrambi, in equivalente misura, posto davanti a noi, mi irrita pesantemente. La vita non ha scopo: si svolge ovunque arbitrariamente, faccio questo e non importa un'acca se faccio l'esatto opposto. Ma a teatro ogni azione, buona o cattiva, ha le sue conseguenze. Lasciate cadere un fazzoletto ed esso tornerà per uccidervi. Il teatro è la mia droga e la mia malattia in uno stato talmente avanzato che la cura deve essere della migliore qualità.
  • Rochester: E se invece fossimo perversi, e usassimo la volontà per fini malvagi?
    Madre di Rochester: Allora dovremmo guardare bene dentro di noi, e cacciare via il maligno con tutte le nostre forze.
    Rochester: Guardatevi più a fondo allora, madre.

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