The Mentalist

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The Mentalist

Serie TV
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Titolo originale The Mentalist
Paese USA
Anno 2008 - in produzione
Genere poliziesco, drammatico
Stagioni 6
Episodi/Puntate 138
Ideatore Bruno Heller
Attori
Doppiatori italiani

The Mentalist, serie televisiva statunitense del 2008.

Indice

Stagione 1[modifica]

MENTALIST /'men-tə-list/, sostantivo: persona che ricorre all'acutezza mentale, ipnosi e/o suggestione. Colui che padroneggia la manipolazione del pensiero e del comportamento. (definizione che appare ad ogni inizio episodio nella prima stagione)

Episodio 1, John il rosso[modifica]

Frasi[modifica]

  • [Ai giornalisti] Solo un momento per ringraziare tutti i tutori dell'ordine e tutti i volontari, che ci hanno aiutati nella ricerca di nostra figlia. Voglio dire che il modo in cui l'intera comunità si è unita per sostenere me e Jiun in questo momento terribile ci è stato di grande conforto, e ora vi chiedo soltanto di lasciarci un po' di tempo e spazio per piangere nostra figlia. (Padre della vittima)
  • [Alla moglie] Sa cosa vedo se guardo suo marito? Un uomo cordiale, affettuoso e generoso. Un po' vanitoso forse, ed egoista, dominatore, ma un uomo onesto. Perché sospetta che abbia ucciso lui sua figlia? (Patrick)
  • Tante mogli capiscono se il marito mente. (Patrick)
  • [Dopo aver chiesto al padre se ha ucciso la figlia] Un uomo innocente mi avrebbe già dato un pugno. (Patrick)
  • [A Lisbon che entra dopo che la moglie uccide il marito] Onestamente non è così brutto come sembra. (Patrick)
  • Questo è il mio caso. John è mio. (Patrick)
  • Questo non è John il Rosso, lui è uno showman, si considera un artista, in tutti gli altri omicidi si è assicurato che la prima cosa da vedere fosse la faccia sul muro. Prima vedi la faccia e poi capisci. Capisci e ti senti minacciato, dopo e solo dopo vedi il corpo della vittima. (Patrick)
  • [Al telefono con Patrick] Può darsi che tu abbia ragione su questo caso, può darsi. Grazie per la dritta. No ho detto questo ? Sto prendendo atto che forse tu potresti avere ragione. Insomma se volessi tornare non ti fermerei. Si va bene, ti sto chiedendo di ritornare. Perché ? Perché sei utile alla squadra. No, no, non ti supplicherò dimenticatelo. [Chiude e sbatte il cellulare sul tavolo] Idiota. (Lisbon)
  • Ho perso un prezioso e bellissimo angelo. (Marito della seconda vittima)
  • Non esistono i sensitivi. (Patrick)
  • La scienza non spiega tutto. (Rigsby)
  • 500 anni fa la radio era considerata una magia. (Grace)
  • Lei non sembra un uomo malvagio, ma lo è. (Patrick)
  • Non c'è nessun "dopo" [Riferito all'aldilà] (Patrick)
  • [A Rigsby, rincorso dall'omicida] Sei in ritardo, tira fuori la pistola. (Patrick)

Dialoghi[modifica]

  • Madre della prima vittima: Chi è lei?
    Patrick: Mi chiamo Patrick Jane, e voglio aiutarla.
  • Lisbon: Hai lasciato che uomo venisse ucciso.
    Patrick: Un uomo che ha ucciso sua figlia perché non faceva più sesso con lui.
  • Patrick: Vuoi sapere qual è il tuo problema? Il tuo lavoro ti piace troppo, sei un credulone e sei uno che si eccita solo un film horror, vero?
    Agente della polizia scientifica Brett Partridge: [Balbettando] Mi stai offendendo.
  • Patrick: Più tardi, quando Rigsby ti chiederà di andare in camera sua, [A Rigsby va di traverso il cibo] rispondi sì.
    Grace: Come scusa?
    Patrick: Lo so, pensavi di rifiutare gentilmente.
  • Dr. Wagner: Vedo in lei sofferenza, perché non dire la verità?
    Patrick: La verità è mia.
  • Madre della vittima: Lei sa cosa?
    Jane: Cose di ogni genere. Fa finta che le piaccia sciare, vero?
    Madre della vittima: Sì, ma...
    Jane: Ed è contenta che la sua migliore amica abbia preso peso, circa 5 chili. Avrebbe voluto una giovinezza avventurosa, ama l'India ma non c'è mai stata, ha dei problemi a dormire. Il suo colore preferito è... il blu.
    Madre della vittima: Non capisco, mi scusi lei è... un sensitivo?
    Jane: No. Presto solo attenzione.

Episodio 2, Capelli rossi e nastro argentato[modifica]

  • Patrick: Pensa a me e immagina di poter volare, di essere leggera, puoi galleggiare dolcemente nell'aria, se lo desideri, serena, calma e al sicuro. Puoi volare via e lasciarti alle spalle tutti i pesi, le preoccupazioni e le paure. Immaginalo... è proprio una bella sensazione... Quando ci rivedremo ti ricorderai di questa sensazione e vorrai raccontarmi la verità perché quando dici la verità senti un grosso peso che ti vieni tolto dalle spalle. Io ti saluterò e tu ti sentirai leggera come una piuma, come se stessi galleggiando dell'aria.. Perché non ci pensi un po' prima di tornare a lavoro?
    Rachel: Se lo dice lei... Il suo amico è pazzo.. posso andare ora?
    Cho: Sì...
    Patrick: Coi polli funzionava...
    Cho: Certo...
  • Patrick: Certo che sì... una donna comprende il fascino di un uomo violento.
    Hector: Il nostro rapporto era speciale.
    Patrick: La facevi sembrare una principessa rapita invece che una ragazza del coro. Lei ti faceva sentire un pirata invece che quello che sei... una specie... una specie di farmacista.
  • Va bene, hai le tue ragioni, questo lo capisco, ma secondo me vedi più di quello che c'è in realtà, tendi a farlo sempre, non è detto che ogni omicidio è un segreto all'interno di un segreto, all'interno di un segreto, non c'è un motivo nascosto. (Teresa)
  • Sentirsi in colpa è una punizione peggiore della morte, tutti muoiono, pochissime persone si sentono in colpa per le brutte cose che hanno fatto... fa male... (Patrick)
  • Patrick: Non ti eccitare, non ti sedurrei mai con il cibo, sarebbe una cosa da studentelli...
    Teresa: Non ho pensato che volessi sedurmi...
    Patrick: Come è possibile che il pensiero non ti sia passato per la testa? è il fatto che tu lo neghi che mi intriga...
    Teresa: Ma piantala!
  • Teresa: Lo chef? Malcom? Perché pensi che sia lui?
    Patrick: Perché usa troppo burro...
    Teresa: Che cosa?!
    Patrick: È un lussurioso, indulge con se stesso, ciò che vuole se lo prende..
    Teresa: Troppo burro?!
    Patrick: Sì...
    Teresa: È affascinante il modo in cui lavora la mente...

Episodio 4, Signore in rosso[modifica]

  • Capitano Virgil Minelli: Jane, tu risolvi i casi, ne risolvi tanti ed è per questo che sono tollerante con te, cerco di proteggerti anche e ti lascio rendere la vita di Lisbon un inferno ma, ricorda, che esiste un limite Jane, qualora lo oltrepassi io proteggerò me e la mia squadra e darò te in pasto ai lupi.
    Patrick: Ok!

Episodio 7, Visione in rosso[modifica]

  • Agente Cho: Non dubiterò mai più di te!
    Patrick: Hai dubitato di me?!

Episodio 9, Rosso fuoco[modifica]

  • Teresa: Noi siamo tutori della legge, ricordi?
    Patrick: Tu lo sei, a me non interessa la legge, a me interessa la giustizia e secondo la giustizia Machado merita di soffrire.
    Teresa: Questa non è giustizia, questa è vendetta!
    Patrick: E quale è la differenza?

Episodio 11, Gli amici di John il Rosso[modifica]

  • Rigsby: Mi sbaglio o non è andata così bene come speravi.
    Jane: Ho avuto risposte migliori ma credo che ci siano cascati. Staremo a vedere.
    Lisbon: Siamo fottuti!

Episodio 12, Rosso di rabbia[modifica]

  • Cho: Ma se le forze occulte esistessero, potrebbero esserci persone che le controllano per interesse.
    Jane: Si chiamano promotori finanziari ma non vivono qui intorno, te l'assicuro.
  • Jane: Uno che ha tutte le attenzioni, la gloria, le ragazze che lo adorano... per cosa? Per il fatto che salti e che afferra una... una cosa?
    Bred Elkins: Ci riescono pure le scimmie!
    Jane: Già.
    Bred Elkins: E lo fanno anche meglio!
    Jane: Sai, se le scimmie giocassero a football, prenderebbero a calci nel culo quelli come noi.
  • Temzin Dove: Tutti nasciamo stregoni, tutti nasciamo nella magia, solo che ci viene tolta quando cresciamo.
    Jane: Interessante, se fosse vero.
  • Signora Elkin: Quella ragazza è stata incriminata?
    Lisbon: No.
    Signora Elkin: No?! Insomma non è ovvio che è stata lei? Lei o uno dei suoi strani amici, voglio dire.
    Lisbon: Ci sta aiutando con le indagini.
    Jane: Giura di essere innocente e sta preparando un incantesimo per trovare l'arma del delitto.
    Signora Elkin: Trovarla con un incantesimo?
    Jane: Le streghe hanno il potere della telecinesi: sostiene di conoscere un incantesimo in grado di far venire fuori l'arma ovunque sia nascosta e di rivelarla a noi.
    Signor Elkin: E lei crede a queste buffonate?
    Jane: Be', non si può mai dire, è un tentativo.
    Signora Elkin: Non ha senso!
    Jane: Il suo ultimo incantesimo è riuscito bene! [riferendosi all'incantesimo di morte fatto dalla "strega" verso Cody Elkin]
    Signora Elkin: Come può essere così distaccato?
    Jane: Allenamento!

Episodio 13, Dipingilo di rosso[modifica]

  • A.P. Caid: Ecco 50 milioni di dollari!
    Jane: Qui ci sono solo 10 mila dollari: è un falso!
    A.P. Caid: Che diavolo dice?!
    Jane: Come una banconota da 6 dollari.
    A.P. Caid: Non è divertente!
    Jane: Osservi qui, fra gli alberi; gli uomini a cavallo; il terzo da sinistra, vicino al fante.
    A.P. Caid: Sì, sì, sì, vedo i cavalli, allora?
    Jane: Secondo lei è un M16 o un kalashnivov?
    A.P. Caid: Figlio di puttana!
    Jane: Sì, credo che sia un kalashnikov. [Jane fa notare che un fante imbraccia un kalashnikov in un dipinto del XIV secolo.]
  • Lisbon: Dove sono gli altri?
    Van Pelt: Hanno chiamato per dire che smontavano: Jane aveva mal di testa, Rigsby un appuntamento e Cho la partita dei Kings.
    Lisbon: Figlio di...
    Van Pelt: Cosa?
    Lisbon: Jane non si ammala mai, Rigsby non ha appuntamento perché ama te e i Kings non giocano stasera!
    Van Pelt: Tu lo sapevi?
    Lisbon: Sì, sono in trasferta e giocano contro i Knicks domani sera.
    Van Pelt: No no no, stavo parlando di Rigsby. Tu come fai a saperlo?
    Lisbon: Lo sanno tutti, anche il procuratore generale!

Episodio 14, Casanova rosso cremisi[modifica]

  • Lisbon [colpisce Jane, che sta dormendo sul divano nell'ufficio del CBI]: Vorrei sapere perché hai aggredito Walcott!
    Jane: Gli ho appena sfiorato il naso.
    Lisbon: Tecnicamente è un aggressione.
    Jane: Tecnicamente è un cretino, non credi?
    Lisbon: Sì, lo è, ma non siamo ai tempi della scuola, non puoi fare cose come queste.

Episodio 16, Rosso come la vendetta[modifica]

  • Lisbon: Che fai qui?
    Jane: La dottoressa mi ha consigliato di tornare al lavoro.
    Lisbon: Non è vero! Ha detto che è stata costretta perché tu rompevi le palle a tutto il reparto!
    Jane: Naaah, allora?
    Lisbon: Allora tu non puoi fare così!
  • Lisbon: Signore, dovrebbe stare in ospedale. Dovrà andarci se lei glielo ordina.
    Minelli: Vorrei ricordarti che hanno cercato di ucciderlo! Possiamo proteggerlo meglio qui e ci costa di meno.
    Jane: Grazie Virgil.
    Minelli: Ricordati: ti sto facendo un favore, se tu muori qui io sarò responsabile, non voglio avere problemi. [riferendosi a Jane] Se si fa ammazzare perciò porta il cadavere in una zona pubblica, ok? Te ne sarei grato. [riferendosi a Lisbon]
    Jane: Spero che stia ridendo.
    Minelli: Ci sono tanti posti.
    Jane: Non per tutti!

Episodio 18, Patate rossastre[modifica]

  • Teresa: Carl è ancora il principale sospettato, non possiamo usarlo come esca.
    Patrick: Be', se non lo perdiamo o non lo rompiamo qual è il problema?

Stagione 2[modifica]

Episodio 3, Distintivo rosso[modifica]

  • Le tue impronte sono sul caricatore dell'arma del delitto! Dammi un motivo valido per non andare a vomitare in bagno! (Virgil Minelli) [a Lisbon, le cui impronte sono state trovate sull'arma che ha ucciso un criminale che in passato era stato messo in prigione dalla Lisbon stessa.]
  • La vita è un gioco. (Patrick Jane) [riferendosi a Lisbon]
  • Insulti la mia intelligenza se continui a mentirmi. (Patrick Jane) [riferendosi a Lisbon]

Episodio 4, Minaccia rossa[modifica]

  • Signora Hodge: Pronto?
    Patrick Jane: Pronto? Sono Patrick Jane, consulente del CBI, mi chiedevo se lei conoscesse un uomo di 1.80, sui quarant'anni, capelli brizzolati, abito fatto su misura, peso 90 kg più o meno...
    Signore Hodge: È mio marito, Gordon Hodge.
    Patrick Jane: Gordon Hodge!
    Signora Hodge: Ha detto che è del CBI, è successo qualcosa?
    Patrick Jane: Ehh... un secondo... [lascia l'auricolare a Lisbon] è per te! [Lisbon, sbalordita, guarda Rigsby e quindi risponde all'auricolare]

Episodio 5, Oro nero e rosso sangue[modifica]

  • [Minelli sveglia Lisbon, che stava dormendo...] Lisbon, ho avuto un incubo: ho sognato che Jane era evaso dalla prigione e lo sceriffo, il vice-procuratore, il sovrintendente mi telefonavano urlando! Allora, ti sei svegliata adesso? (Virgil Minelli) [Minelli si riferisce al fatto che Jane, incarcerato, riesce a evadere di prigione]

Episodio 8, Il ritorno di John il Rosso[modifica]

  • Virgil Minelli: Gli agenti speciali Nick Martínez e Mark Tyson sono morti qui. L'agente Marlon Hicks è stato trovato morto in una seconda scena del crimine. L'agente speciale Samuel Bosco è in condizioni molto critiche. Stiamo dedicando ogni nostra risorsa alle indagini e io prometto, lo prometto alla famiglie degli agenti, che noi non ci fermeremo... finché non avremo trovato il colpevole.
    Giornalista: Agente speciale Minelli, le nostre condoglianze, potrebbe descrivere il suo stato d'animo in questo momento?
    Virgil Minelli: Wow, Meredith, è... voi giornalisti siete solo... sapete, per otto anni mi sono dovuto sorbire tutte le domande idiote dei media e non ho mai detto un cavolo però, oggi, te lo devo dire Meredith, hai raggiunto un nuovo livello di assoluta stronzaggine... voi non vi rendete conto, non avete proprio la minima idea, di cosa facciamo... entriamo in posti... orribili e bui da soli e impauriti e lo facciamo senza soldi, con veicoli scassati, con... computer che hanno più virus di una puttana da dieci dollari e siamo brave persone e io ho perso tre brave persone oggi e una quarta è in condizioni critiche e tu mi chiedi come mi sento?! Mi sento molto triste, stupida, imbecille. [Riferendosi alla giornalista Meredith] Ci sono altre domande? Ok, allora! Buona giornata!

Episodio 11, Rosso per la vergogna[modifica]

  • Terence Badali: Ero spaventato! Sapevo che mi avreste incolpato e il mio cervello mi ha detto di correre!
    Cho: Il tuo cervello è stupido!

Episodio 12, Rosso d'amore[modifica]

  • Giornalista: Ci dice come e perché un sensitivo diventa un agente del CBI?
    Jane: Non sono un sensitivo! Non esistono i sensitivi!
    Lisbon: E non è un agente del CBI, è un consulente! È molto diverso.
    Giornalista: "Non esistono i sensitivi", si spieghi meglio.
    Jane: [Rimane attonito per alcuni secondi] ... Ehm, no, non mi sembra il caso. Io penso che questa non sia una buona idea, devo uscire. Non è una buona idea. [Ed esce]
  • Lisbon: Che ti succede? Pensavo che fra tutti noi, tu eri il più tranquillo davanti alle telecamere.
    Jane: Mh, l'ultima volta che sono stato di fronte a una telecamera non è andata molto bene. [Si riferisce al fatto che sei anni e mezzo prima, quando era in televisione facendo finta di essere un sensitivo e un detective paranormale, sfotté il serial killer John il Rosso e quest'ultimo uccise la famiglia di Jane]

Episodio 19, Soldi rosso sangue[modifica]

  • Avvocato di Sylvan: Ah, il signor Jane è un ciarlatano che si è preso gioco del nostro sistema legale in numerose occasioni: un paio di mesi fa si è rifiutato di portare una donna all'ospedale per avvelenamento finché non ha confessato l'omicidio. [l'avvocato si riferisce al "caso Barge" durante il quale Jane aveva ingannato l'assassino facendole credere di averla avvelenata con lo stesso metodo con cui lei aveva avvelenato la seconda vittima]
    Jane: Prima di tutto non è stata avvelenata, è stato soltanto un furbo trucchetto.
    Giudice Hildred: Silenzio signor Jane!
    Jane: Tutto qui.
    Giudice Hildred: Si dovrebbe vergognare, comunque. E lei agente Lisbon, lei è la legge!
  • Avvocato Odenthal: Avevo una confessione, avevo un video, avevo un caso a prova di bomba e adesso niente! Com'è potuto entrare a casa sua? [a Jane, riferendosi alla casa di Sylvan, un sospettato di più delitti]
    Jane: La serratura della porta sul retro fa ridere!
    Lisbon: Mark, mi scuso veramente, io... [interrotta da Jane]
    Jane: Non pensavo che mi avrebbero scoperto, come potevo sapere che avrebbero cercato le mie impronte?!
    Avvocato Odenthal: Ha rimesso in libertà un killer!
    Jane: Veramente ho messo dentro un killer. Quello di tenerlo dentro è compito suo!
    Avvocato Odenthal: Sta incolpando me? Non ho fatto scartare io l'arma del delitto! [tira fuori una pistola da una scatola]
    Jane: La corte è un teatro: il più bugiardo vince, di solito è lei, ma oggi quella donna è stata più brava [riferendosi all'avvocato di Sylvan]
    Avvocato Odenthal: Lei è un arrogante bastardo! [agitando la pistola verso Jane]
    Jane: Oh, piano con quell'arnese!
    Avvocato Odenthal: Oh, si rilassi, non è carica! [e posa la pistola nella scatola]
  • Jane: Ipso facto ad nauseam, dobbiamo rubare il suo giudice per qualche secondo! [riferendosi all'avvocato Odenthal sul giudice Hildred]
    Giudice Hildred: Signor Jane, siamo in sessione!
    Jane: Sì, saremo venuti prima ma abbiamo dovuto camminare molto per venire qui! [riferendosi a lui e a Lisbon] Ci vorrà solo un secondo, abbiamo bisogno di un mandato d'arresto per Annabell Drewer. Lisbon le darà i dettagli [Lisbon si siede in aula]
    Avvocato Odenthal: Jane, vada via di qui!
    Giudice Hildred: Signor Jane, non sono permessi i telefoni in aula!
    Jane: Mi dispiace molto, [e risponde al telefono] un secondo Cho...
    Giudice Hildred: 1.000 dollari (di multa)
    Jane: [continua a parlare al telefono con Cho] Ho da fare, certo... sono nel bel mezzo di una cosa qui, potresti richiamarmi?
    Giudice Hildred: 2.000 dollari signor Jane, lo spenga!
    Jane: Sì, un attimo...
    Giudice Hildred: Ora!
    Jane: Davvero?!
    Giudice Hildred: 3.000 dollari!
    Jane: Ascolta Cho:
    Giudice Hildred: 4.000 dollari!
    Avvocato: Chiedo la sospensione del processo.
    Giudice Hildred: 5.000 dollari!
    Avvocato Odenthal: [riferendosi a Jane] Non mi farà perdere un altro caso, mi dia quel telefono!
    Jane: Si compri il suo [e colpisce l'avvocato pizzicandogli il naso]
    Avvocato Odenthal: Vostro onore, percosse!
    Giudice Hildred: [con aria sconsolata] Guardie: potreste arrestare quell'uomo, per favore?! [a Jane, che viene prontamente arrestato]
    Guardia: Metta le mani dietro la schiena.
    Jane: Lisbon potresti...?
    Lisbon: Sono stata sospesa, niente distintivo, niente autorità.
  • Jane: Potrei essere il mio l'avvocato?
    Cho: Ti rappresenterai da solo? Se lo fai se un'idiota!
    Jane: Si dice: colui il quale è il suo stesso avvocato ha un'idiota per cliente.
  • Jane: [Jane si era introdotto illegalmente nell'abitazione di un sicario] E ha detto a Sylvan di dire al suo avvocato di investigare su di me.
    Avvocato Odenthal: Tutto l'ufficio del procuratore sa il modo in cui opera, la sua follia, c'era una possibilità che lei fosse andato oltre la legalità. E avevo ragione.
    Lisbon: Adesso ha imparato la lezione!
    Jane: Sì, è così. È sicuramente così, Lisbon. Non mi fermerò più per un thé! [il caso era stato riaperto perché erano state trovate le impronte digitali di Jane su una tazza da thé nella casa del sicario]

Episodio 23, Risvegli in rosso[modifica]

  • Prima la smetti di cazzeggiare prima i miei ragazzi trovano dei veri indizi. [riferito a Jane] (Brett Partridge)
  • Brett Partridge: Sì, grandioso, ma dov'è John il Rosso?
    Jane: Nah, non è stato lui.
    Brett Partridge: Se lo dici tu...
    Jane: [minaccioso] Sì, lo dico io!
    Brett Partridge: [dopo che Jane se ne andato] Stronzo!
  • Ruth: Credo che Marley si sentisse un po' in imbarazzo a stare con un poliziotto, sapete...
    Jane: Ah...
    Ruth: Quindi preferiva tenerlo segreto.
    Lisbon: Perché in imbarazzo?
    Ruth: Marley era una tosta... be', gli sbirri sono dei coglioni con le pistole, no?!
    Dylan: Ruth, che dici?!
    Ruth: Senza offesa.
    Jane: [ride] Scusa. [a Lisbon]
  • John il Rosso: Se c'è una cosa che non tollero sono le povere imitazioni del mio operato.
    Ruth: No! Per favore, no...
    John il Rosso: [dopo aver ucciso i suoi imitatori] Sai chi sono?
    Patrick: Sì...
    John il Rosso: Tigre, Tigre, divampante fulgore
    Nelle foreste della notte
    Quale fu l'immortale mano o l'occhio
    Ch'ebbe la forza di formare la tua agghiacciante simmetria?
    [1]
    [Fa per andarsene, poi torna] Quasi dimenticavo... Kristina vorrebbe che io ti portassi i suoi saluti. Tiene molto a te, nonostante le differenze. Forza marea!

Stagione 3[modifica]

Episodio 6, Tailleur rosso Chanel[modifica]

  • Jane: Come descriverebbe Abby?
    Ed Saban: Oh una una, una... ragazza dal cuore d'oro. Piena di vita. Molto vivace.
    Jane: [squilla il telefono di Jane...] Oh, mi scusi, aspetti. Ehm, l'uva. [Jane consegna l'uva che ha in mano a Saban e risponde al telefono] Lisbon, ciao!
    Lisbon: Jane, dove sei?
    Jane: Sono qui, sto parlando col medico di famiglia. Dice che la ragazza scomparsa era un'insaziabile drogata ninfomane, interessante!
    Ed Saban: No, non è quello che ho detto.
    Jane: Sì, invece, lo ha praticamente urlato! [rivolto a Saban]
    Lisbon: Sono davanti all'ingresso, vieni qui.
    Jane: Sì, arrivo subito. [a Lisbon] Grazie di tutto. [a Saban, poi va verso Lisbon]
  • Hightower: Quella poveretta era nella tomba!
    Jane: Non nella tomba, quasi nella tomba, insomma, non lo siamo un po' tutti?

Episodio 8, Luna rossa[modifica]

  • Lisbon: Ti stava prendendo in giro? [a Jane, riguardo Todd Johnson che ha appena aggredito un sospettato negli uffici del CBI]
    Jane: Be', a me è sembrato sincero!
    Lisbon: Spero che lo pensi davvero!
    Jane: Al 78% [Jane ha convinto Johnson a fingere di scusarsi con Hightower per proseguire la sua vendetta nei confronti dell'omicida della fidanzata Keely Farlow]

Episodio 9, L'elfo rosso[modifica]

  • Lisbon: Dopo il breefing di Hightower sull'omicidio Johnson!
    Rigsby: Perché un assassino è morto arso dalle fiamme?
    Van Pelt: È successo da noi, non a casa sua!
    Cho: Uccideva poliziotti, meglio così!
    Lisbon: Allora statevene zitti, se sapete cos'è meglio per voi!
  • Hightower: Due giorni fa, è stato dato fuoco a un sospettato con l'aiuto di una sostanza accelerante in una cella del CBI. Non si è trattato di karma o di una rozza giustizia o di una vendetta, ma di un vero e proprio atto criminale. Le indagini dell'omicidio saranno condotte da JJ LaRoche, il nuovo capo della Professional Standard Unit (PSU).
    Rigsby: [a Van Pelt] Chi diavolo è JJ LaRoche?
    LaRoche: [LaRoche è seduto di fianco a Rigsby e si alza] Mi scusi [a Rigsby]
    Risgby: Prego!
  • Jane: Ehi, Virgil!
    Minelli: Patrick, che ci fai qui?
    Jane: La tua vecchia assistente mi ha detto dov'eri. Ho bisogno di te.
    Minelli: Strano, non hai mai avuto bisogno di me quando ero il tuo capo, come potrei aiutarti adesso?
    Jane: Un ammazza-agenti è arso vivo in custodia del CBI.
    Minelli: L'ho saputo. Senti, se ha qualcosa a che fare con quello [John il Rosso] non lo voglio sapere.
    Jane: Chiunque sia stato lavora per John il Rosso.
    Minelli: Jane...
    Jane: Era un membro della rete di John il Rosso e un altro membro della stessa rete lo ha ucciso per non farlo parlare, ma ecco il punto: John il Rosso non sa che io lo so. Per la prima volta ho io il vantaggio.
    Minelli: Stai vaneggiando amico mio!
    Jane: No, questo, questo è reale. Se riesco a scoprire chi ha ucciso Todd Johnson posso arrivare a John il Rosso, mi serve la lista dei sospettati di LaRoche che tu, con tutti i tuoi più svariati contatti, puoi procurarmi.
    Minelli: Che ne pensa Lisbon della tua teoria?
    Jane: Non posso dirglielo, la metterebbe in pericolo.
    Minelli: Ovviamente. E a me non ci pensi?
    Jane: Sei un vecchio coraggioso con niente da perdere.
    Minelli: Non così coraggioso. E soprattutto non così vecchio!
    Jane: E allora che mi dici? Mi aiuterai?
    Minelli: Ti serve un altro tipo di aiuto! John il Rosso ti sta facendo diventare un paranoico cospirazionista.
    Jane: Lo dice un uomo su un pontile con tre bottiglie vuote sotto la sedia e neanche un pesce? Non stai neanche usando l'esca giusta!
    Minelli: E allora?
    Jane: Che farai se ne prendi uno?
    Minelli: Questo dipende da che pesce è!
    Jane: No, quando ne prenderei uno non importa che tipo sarà, tu ti fermerai, e guardando quella vita che hai appena distrutto penserai «ma che diavolo ci faccio qui? Sono diventato un ammazza-pesci ubriaco quando, quando potrei fare qualcosa di utile» e allora mi chiamerai. [e se ne va]
  • Minelli: Grazie per avermi cercato!
    Jane: Prego.
    Minelli: Hai un aspetto orribile, che cosa hai fatto ieri sera?
    Jane: Non lo so, spero che non ti dispiaccia che ho portato May...
    Minelli: Ah, no. Qual è la sua storia?
    Jane: Andiamo, chiediglielo tu.
    Minelli: Eh, ascolta io vorrei esprimerti la mia gratitudine.
    Jane: Piano, l'hai appena conosciuta.
    Minelli: Io non sto parlando di questo, ma di quello che mi hai detto su quel pesce. Mi hai aperto gli occhi su delle verità che volevo evitare. La lista di LaRoche, l'ho ottenuta tramite canali secondari e favori personali. LaRoche non ha idea che io ce l'abbia.
    Jane: Ti ringrazio.

Episodio 13, Allarme rosso[modifica]

  • Jane: Patrick Jane, CBI, vado sulla scena di un crimine.
    Agente: Sa a che velocità andava?
    Jane: Cosa vinco se do la risposta esatta?
    Agente: 20 km/h oltre il limite di velocità. Mi dia patente e libretto!
    Jane: Mi piacerebbe ma, abbiamo un caso da risolvere, le prove svaniscono, gli assassini perfezionano gli alibi entro le 48 ore, lo sapeva?
    Agente: Patente e libretto, prego!
    Jane: È davvero necessario? Non facciamo tutti parte della Justice League? Crede che Aquaman farebbe una multa a Batman? Rifletta.
    Agente: Scenda dall'auto!

Episodio 15, Oro rosso[modifica]

  • Jane: Ehi Lisbon! Anzi no, Hightower. Non sapevo che avesse le gambe!
    Hightower: Andiamo!
  • Hightower: Rick portava delle armi quando se ne andava per conto suo?
    Cheryl: No, Rick non credeva nelle armi.
    Jane: Non credeva che esistessero?
    Cheryl: No, non gli piacevano.
    Jane: Neanche a me, troppo pericolose.

Episodio 19, Tutte le rose rosse hanno spine[modifica]

  • Erica: Che cosa vuole dalla sua vita?
    Patrick: Vorrei che fosse libera.
    Erica: Libera come? Per amare? Per essere amato?
    Patrick: Libera dal mio passato.
  • Patrick: Sto cercando qualcuno di cui fidarmi, qualcuno forte, qualcuno che sia in pace con se stesso, qualcuno migliore di me, qualcuno che conosca il lato peggiore di me e che mi ama ugualmente.

Stagione 4[modifica]

Episodio 9, Maglietta rossa[modifica]

  • Be', se vuole scusarmi, devo andare al suo funerale. (Patrick Jane) [a Doc Dugan, presunta vittima di un autobomba che è ancora vivo, ma che tutti pensano sia deceduto nell'esplosione]

Episdio 18, Guance rosse[modifica]

  • Agente [via radio]: Attenzione, c'è ancora una tigre che manca all'appello.
    Jane: Che cosa ha detto?
    Rigsby: Hanno sbagliato a contare le tigri, ce n'è una libera!
    Lisbon: Ci vediamo al CBI!
    Jane: Ok!
    Lisbon: Ti vedo calmo, pensi di poter sfuggire a una tigre?
    Jane: Non devo farlo... se corro più veloce di te!

Episodio 19, Roulette rossa[modifica]

  • The Mentalist, l'uomo che sa solo maneggiare le parole. (Jack Hellion) [riferendosi a Jane]

Stagione 5[modifica]

Episodio 2, Infuso rosso[modifica]

  • Lisbon: Devi tornare a letto!
    Jane: Devo tornare sulla scena del crimine!
    Charlotte: [la figlia di Jane gli appare sotto forma di allucinazione dopo aver involontariamente ingerito un allocinogeno] Che dici di lei? C'è l'ha un fidanzato? [riferendosi a Lisbon]
    Jane: Bocca chiusa!
    Lisbon: Non ho aperto bocca!
    Jane: Stavo parlando con l'allucinazione!

Episodio 18, Dietro il sipario rosso[modifica]

  • [Lisbon telefona a Jane che si trova in ospedale]
    Jane: Ciao Lisbon!
    Lisbon: Dove diavolo sei? Dimmi che non sei all'ospedale.
    Jane: Non sono all'ospedale.
    Lisbon: Abbiamo un caso, ci servi sulla scena del crimine.
    Jane: Arriverò presto.
    Lisbon: Sei all'ospedale, non è vero?
    Jane: Mi hai detto di dirti che non sono all'ospedale, che cosa vuoi, deciditi.
  • [Un agente lo prende per il braccio]
    Jane: Quello è il mio braccio, lei ne ha già due grazie.
    Agente: Come ha fatto ad entrare? Chi gliel'ha permesso?
    Jane: Se le dicessi come ho fatto non riuscirei più a tornare, no?

Episodio 19, Un passato dai rossi contorni[modifica]

  • Jane: C'è odore di ginepro.
    Cho: Una colonia?
    Jane: Ah...direi più...gin da pochi soldi, bevuto per necessità non per piacere, ha bevuto da solo e ha lasciato entrare il killer o la killer, che conosceva, hanno litigato...
    Debb Granger: Come sa che hanno litigato?
    Jane: Beh, è morto!

Episodio 21, Il segreto rosso[modifica]

  • Cho: Capo, forse c'è una pista. L'ho trovato negli archivi, è un articolo di sette anni fa.
    Lisbon: A Will Parson piace giocare e collezionare casseforti?!
    Cho: È su Parson e la sua collezione. Quell'anno s'iscrisse a un campionato di scassinamento, arrivò settimo.
    Lisbon: Quindi credi che la talpa possa aver letto quest'articolo e contattato Parson?
    Cho: Non è una combinazione!
    Jane: [ride] Divertente!
    Cho: Che cosa?
    Jane: Non fa niente.
  • Jane: Sa quanto tempo mi serve per risolvere un caso?
    LaRoche: Quanto?
    Jane: Solo il tempo che mi viene concesso!

Episodio 22, Le regole di John il Rosso[modifica]

  • Lisbon: [riferendosi a Shawn Barlow, con il quale Lisbon e Jane si sono appena intrattenuti] E se avesse ragione, se John il Rosso avesse veramente dei poteri?
    Jane: Per favore! E se i delfini fossero degli alieni provenienti da un'altra galassia, sarebbe fico no?

Stagione 6[modifica]

Episodio 1, Fiori rossi nel deserto[modifica]

  • Lisbon: Intanto John il rosso ucciderà di nuovo.
    Jane: Sì, probabilmente.
    Lisbon: Jane, ho paura.
    Jane: Non è un sensitivo.
    Lisbon: Non mi fa paura questo, beh, no, anche questo mi fa paura.
    Jane: Non esistono i sensitivi.
    Lisbon: Ho paura perché non ti avevo mai visto così prima...è come se non sapessi cosa fare, ora.
    Jane: Ora? Ordino una torta di mele.
    Lisbon: Divertente, sto parlando sul serio.
    Jane: Anch'io!
  • Van Pelt: Qual è il piano?
    Jane: Se qualcuno tenta di uccidermi, spara!

Episodio 5, Tatuaggio rosso[modifica]

  • Ray Haffner: Ti aspetta un cambiamento, prevedo il tuo futuro. Una punizione incombe sul tuo cammino.
    Jane: [Ride] Sei peggio da sensitivo che da sbirro!
  • Rigsby: Ciao, il solito grazie! Vuoi qualcosa?
    Cho: Sì, il caffè. Lungo.
    Rigsby: Vende frutta Cho...solo frutta.
    Cho: Ok! No.
    Rigsby: [All'ambulante] Dammene un'altra. Mista grazie.

Episodio 6, La riunione dei John il Rosso[modifica]

  • [Jane e Lisbon stanno andando nella casa a Malibu di Jane per catturare John. Jane, però, scende dalla macchina per guardare il tramonto]
    Jane: C'è una cosa che voglio dirti Lisbon. Dovevo dirtela tanto tempo fa...voglio ringraziati per tutto quello che hai fatto...
    Lisbon: Potrai ringraziarmi dopo.
    Jane: No, io...io devo dirtelo adesso. Non sai...quanto tu abbia significato per me...e quanto significhi per me. Grazie... [E l'abbraccia]

Episodio 7, Il grande drago rosso[modifica]

  • Lisbon: Ma avrebbero scritto del tatuaggio sul referto dell'autopsia.
    Jane: Non ci si può fidare di un file, dobbiamo vederlo.
    Lisbon: Cho controllerà il corpo ma Partridge potrebbe essere già stato sepolto.
    Jane: Digli di portare una pala!
  • Rigsby: Allora, vogliamo parlarne?
    Cho: Di che cosa?
    Rigsby: Bertram è John il Rosso.
    Van Pelt: Così pare.
    Rigsby: E se Jane lo trova lo ucciderà.
    Cho: Già!
    Rigsby: E a noi sta bene? Uccidere il capo!
    Van Pelt: A me sì!
    Cho: Sì.
    Rigbsy: Ok, allora siamo tutti d'accordo. È strano, tutto qua.

Episodio 8, John il Rosso[modifica]

  • Lisbon: Ciao.
    Jane: Ciao.
    Lisbon: Sei un uomo ricercato.
    Jane: Beh, mi piace pensarlo!
    Lisbon: Sul serio. Abbot ha ottenuto un mandato di cattura su di te.
    Jane: Ah, non è la prima volta!
    Lisbon: Allora vuoi parlarmi o no?
    Jane: Ah, sì, Bertram mi ha chiamato.
    Lisbon: Lo so. Che cosa ha detto?
    Jane: Qualunque cosa volesse dire, non ha fatto in tempo.
    Lisbon: Perché diavolo è ancora qui, cosa vuole?
    Jane: Penso che mi richiamerà presto per dirmelo.
    Lisbon: Il tuo telefono non è sicuro.
    Jane: Sì, stanno intercettando la linea, ma non mi hanno localizzato. Se mi avessero trovato sarei già in arresto.
    Lisbon: Può darsi ma prima o poi riusciranno a trovarti.
    Jane: Lo so. Devo tenerlo finché non mi richiama Bertram. Devo dire che c'è molta suspance!
    Lisbon: Che cosa vuole?
    Jane: Chi?
    Lisbon: ...Bertram!
    Jane: Lo vedremo.
    Lisbon: Adesso sei sfuggente.
    Jane: Che occhietti brillanti che hanno gli uccelli. Sono dinosauri nani, lo sai?
    Lisbon: Lo so.
  • Cho: Signore. Perché lo chiami signore?
    Rigsby: Calmati Dillinger, siamo in arresto cerco di essere civile.
    Cho: Perché, ti daranno una cella migliore?
  • Lisbon...è finita...l'ho fatto. Volevo dirti che sto bene...e che mi mancherai. [Jane telefona a Lisbon dopo aver ucciso John il Rosso]

Episodio 9, Il mio paradiso blu[modifica]

  • Essere capiti è un piacere un pò sottovalutato. (Jane)
  • Cho: Dove sono i tuoi calzini?
    Jane: Ehm...non lo so. Hai un cip nel collo?
    Cho: Non che io sappia. Perché me lo chiedi?
    Jane: Non mi sembri felice di vedermi.
    Cho: Sono felice ma...preferivo accadesse in altre circostanze.
    Jane: Perché?
    Cho: Non credo che tu e l'FBI andrete d'accordo, non credo capiscano come agisci.
    Jane: Si abitueranno dopo un pò di tempo!
  • Abbot: Il signor Jane sarà ospite di una suite di detenzione.
    Kim: Mi dispiace sentirlo, darò disposizioni.
    Jane: Non sono esigente, se ce n'è una panoramica la prendo altrimenti come volete. Sempre che si possa fare il caffè!
  • Jane: Visite! Magnifico...e non per scelta stando alla postura. [Lisbon si raddrizza] Ora va un pò meglio.
    Lisbon: È bello vederti. Come te la passi?
    Jane: Beh...sai bene come è fatto il carcere.
    Lisbon: ...non proprio...
    Jane: Non c'è motivo di fingere, siamo tutti e due nella stessa barca.
    Lisbon: Come sarebbe? Io ho una casa e una carriera rispettabile, tu sei dentro per omicidio!
    Jane: Ah, non significa niente. Siamo in trappola!
    Lisbon: Io sarei in trappola?
    Jane: Vivi a Washington.
    Lisbon: Io adoro Washington!
    Jane: Voce acuta.

Episodio 10, Pollice verde[modifica]

  • Kim: Io e Abbot siamo andati a Brooklyn ieri sera. C'era un corpo nascosto sul tetto. Jane aveva ragione.
    Cho: Succede spesso. L'ha identificato?
    Kim: Sembrerebbe essere proprio il sensitivo della signora Snyderman, come ha detto Jane. Abbot vuole che lo riporti sul caso.
    Cho: Buona idea.
    Kim: Ci ha presi in giro.
    Cho: Non sarà l'ultima volta.
    Kim: Allora...come lo tengo sotto controllo?
    Cho: Non puoi! Jane è quello che è. Ti userà sempre e soltanto a suo vantaggio.
    Kim: Allora cosa consigli di fare?
    Cho: Usalo a tuo vantaggio.
  • Abbot: Dammi quei nomi.
    Jane: Un paio di giudici, un deputato, qualche agente dell'FBI...
    Abbot: I nomi!
    Jane: Alcuni sono importanti. Se quella lista dovesse arrivare alla stampa, solleverebbe un polverone, non è vero?
    Abbot: Mi stai minacciando?
    Jane: No! Solo sottolineo il fatto che abbiamo entrambi il potere di creare miseria.
  • Lisbon: Beh, ce l'hai fatta sta volta. Sei riuscito a mettere l'FBI in ginocchio!
    Jane: [Ridendo] Davvero?
    Lisbon: E hanno accettato tutte le tue richieste. Tutte fino all'ultima, come hai fatto?
    Jane: Ricordi quella chiavetta che trovammo nella cantina di Bertram?
    Lisbon: Il database criptato?
    Jane: È una lista dei membri della Blake Association, l'ho usata per ricattarli!
    Lisbon: Ma non l'hai mai decodificata.
    Jane: L'FBI questo non lo sa!
    Lisbon: Ecco perché sei scappato, per creare una falsa lista di nomi!
    Jane: E per godermi un hotdog al bacon.
    Lisbon: Devo ammetterlo, sono colpita. Hai fregato l'FBI!
    Jane: Non c'è gara!

Episodio 11, Strisce bianche[modifica]

  • Kim: C'è una scrivania pronta per te, puoi lavorare direttamente da qui.
    Jane: A me non serve una scrivania!
    Kim: Davvero lavori in piedi?
    Jane: No, disteso! Mi serve un divano.
    Kim: Sul serio?
    Jane: Sul serio, apre la mente, per questo gli psicologi ti fanno distendere.

Episodio 12, Ragazza d'oro[modifica]

  • Abbot: Congratulazioni Jane per la tua autorizzazione di sicurezza, pochi civili la ottengono.
    Jane: [Dandogli una pacca sulla spalla] È fantastico, ti ringrazio molto! Oh, ok, Area 51 qual è la storia vera, eh? Dimmi i dettagli.
  • Lisbon: Allora che farai stasera?
    Jane: Ho intenzione di andare in giro per Huston e godermela.
    Lisbon: Mh, e dov'è Cho?
    Jane: Sta lottando con qualche strano oggetto in palestra.
    Kim: Ah, io me ne starò in camera.
    Lisboon: Io invece ho un appuntamento!
    Jane: Cosa? Un appuntamento?
    Lisbon: Perché, io non posso avere un appuntamento, scusa?
    Jane: Un appuntamento a Huston.
    Lisbon: Sì, ricordi Osvaldo Ardiles?
    Jane: Ardiles. Tre parole: mocassino con nappine!
  • Jane: Noi dobbiamo solo continuare a farlo sentire al sicuro.
    Kim: E in che modo dovremmo farlo?
    Jane: Arrestando qualcun'altro per l'omicidio di Wittaker.
    Abbot: Non si possono arrestare persone con accuse e prove false.
    Jane: Ah no?
    Kim e Abbot: No!
    Jane: Perché no?
    Kim: Perché è illegale!
    Jane: Ah, beh, questo è un problema. Allora dovremmo trovare un'altra soluzione.
    Lisbon: Non promette niente di buono.
  • Jane: Rilassati.
    Cho: Io sono rilassato.
    Jane: Davvero? Ho visto tori da rodeo più rilassati!
  • Lisbon: Non avrei mai pensato che fosse lei.
    Jane: Ah, davvero? Mi sorprendi, di solito con le persone hai un buon intuito.
    Lisbon: Ah, sì?
    Jane: No, scherzavo! [Lisbon gli da una botta] Beh, ora sto scherzando, tu sei molto intuitiva con le persone...è che il relazionarsi con essa è un pò...
    Lisbon: Che simpatico!

Note[modifica]

  1. Versi di William Blake, The Tyger, traduzione italiana di Giuseppe Ungaretti.

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