The Prestige

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The Prestige

Immagine The prestige.svg.
Titolo originale The Prestige
Paese Stati Uniti d'America, Gran Bretagna
Anno 2006
Genere drammatico, fantascienza
Regia Christopher Nolan
Soggetto Christopher Priest (dal romanzo omonimo)
Sceneggiatura Christopher Nolan, Jonathan Nolan
Produttore Emma Thomas, Christopher Nolan
Attori

The Prestige, film anglo statunitense del 2006, regia di Christopher Nolan.

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Incipit[modifica]

Ogni numero di magia è composto da 3 parti o atti. La prima parte è chiamata "La Promessa". L'illusionista vi mostra qualcosa di ordinario: un mazzo di carte, un uccellino, o un uomo. Vi mostra questo oggetto. Magari vi chiede di ispezionarlo, di controllare se sia davvero reale, sia inalterato, normale. Ma ovviamente... è probabile che non lo sia. Il secondo atto è chiamato "La Svolta". L'illusionista prende quel qualcosa di ordinario e lo trasforma in qualcosa di straordinario. Ma ancora non applaudite. Perché far sparire qualcosa non è sufficiente; bisogna anche farla riapparire. Ora voi state cercando il segreto... ma non lo troverete, perché in realtà non state davvero guardando. Voi non volete saperlo. Voi volete essere ingannati. Per questo ogni numero di magia ha un terzo atto, la parte più ardua, la parte che chiamiamo "Il Prestigio". (John Cutter)

Frasi[modifica]

  • Osserva attentamente. (Alfred Borden)
  • Non dirlo mai a nessuno. Ti pregheranno di svelare il segreto, ma appena glielo dirai, non conterai più niente. Sono stato chiaro? Niente. Il segreto non fa colpo su nessuno. Il trucco che c'è dietro invece è ciò che conta. (Alfred Borden)
  • Il punto è che un vero illusionista tenta di inventare qualcosa di nuovo perché gli altri illusionisti stiano lì a grattarsi la testa. (Alfred Borden)
  • Un uomo va al di là di ciò che può afferrare. (Nikola Tesla e poi Robert Angier)
  • Vedi, il sacrificio, Robert, è il prezzo di un buon numero. Ma tu che cosa ne sai del sacrificio? (Alfred Borden)
  • Perdonatemi se sono andato via senza salutarvi, ma a quanto pare ho abusato dell'ospitalità del Colorado. Ciò che è realmente straordinario non è permesso nella scienza e nell'industria. Forse avrete più fortuna nel vostro campo, dove le persone sono felici di essere mistificate. Troverete ciò che state cercando in questa cassa. Alley vi ha scritto uno scrupoloso insieme di istruzioni; io aggiungo solo un consiglio riguardo all'uso di questa macchina: distruggetela. Gettatela nel più profondo degli oceani. Un oggetto del genere vi porterà solo miseria. (lettera di Nikola Tesla a Robert Angier)
  • Siete un illusionista, non un mago! Dovete sporcarvi le mani se volete raggiungere l'impossibile! (John Cutter)
  • L'ossessione è un gioco che si fa da giovani. (John Cutter)
  • I segreti sono la mia vita. (Alfred Borden)
  • [Ultime parole] Abracadabra. (Alfred Borden)

Dialoghi[modifica]

  • Robert Angier: Ti sbagli: non può essere.
    Alfred Borden: Invece è così.
    Robert Angier: Guardalo là.
    Alfred Borden: Quello è il suo trucco. È questa la sua esibizione. Ecco perché nessuno capisce il suo metodo. Totale devozione alla sua arte. Assoluta abnegazione. Sai una cosa? È l'unico modo per fuggire da tutto questo, capisci?
  • Robert Angier: Ma non volevate che mi sporcassi le mani?
    John Cutter: Un giorno forse dovrete farlo; e ora so che ne siete in grado.
  • Afred Borden: Andrà tutto bene, Sara, perché..io-ti amo-moltissimo.
    Sara Borden: Dillo ancora.
    Alfred Borden: Io ti amo.
    Sara Borden: Oggi no. Certi giorni non è vero, e oggi non è vero. Forse oggi sei più innamorato della magia che di me. È bello per me poter capire la differenza, perché i giorni in cui è vero sono importanti.
  • [Al funerale di Julia Angier]
    Alfred Borden: Mi dispiace per Julia, Angier.
    Robert Angier: Che nodo le hai fatto?
    Borden: ..Non faccio che chiedermelo.
    Angier: E?
    Borden: E... mi dispiace ma, io non lo so.
    Angier: Non lo sai?
    Borden: Mi dispiace.
    Angier: Non lo sai???... NON LO SAI?!?!?
  • Robert Angier: Mi serve una cosa impossibile.
    Nikola Tesla: Avete mai sentito la frase "L'uomo va al di là di ciò che può afferrare?" È falso. Ciò che l'uomo può afferrare va al di là del suo coraggio. La società tollera un solo cambiamento per volta. La prima volta che ho tentato di cambiare il mondo, mi hanno chiamato visionario. La seconda volta, mi hanno chiesto educatamente di ritirarmi. Ed eccomi qua, a godermi il mio ritiro. Niente è impossibile, signor Angier: ciò che volete è solo costoso. Se costruissi per voi questa macchina, la presentereste come una semplice illusione?
    Robert Angier: Se il pubblico credesse davvero alle cose che faccio in scena non applaudirebbe, urlerebbe. Pensate a una donna segata in due.
    Nikola Tesla: Voi avete considerato il costo di una simile macchina?
    Robert Angier: Il prezzo non è rilevante.
    Nikola Tesla: Forse non lo è, ma ne avete considerato il costo?
    Robert Angier: Non credo di seguirvi.
    Nikola Tesla: Tornate a casa. Lasciate stare. So riconoscere un'ossessione: non porterà a niente di buono.
    Robert Angier: Le vostre non vi hanno portato a niente di buono?
    Nikola Tesla: Al principio, ma le ho seguite troppo a lungo. Oggi ne sono schiavo, e un giorno decideranno di distruggermi.
    Robert Angier: Se voi comprendete l'ossessione, sapete che non cambierò mai idea.
  • Olivia Wenscombe: Sono qui perché lui [Angier] mi ha mandata qui. Vuole che lavori per voi e rubi i vostri segreti.
    Alfred Borden: [sarcastico] A che gli servono i miei segreti? Il suo numero è di prim'ordine. Sparisce e riappare istantaneamente dall'altro lato del palco, muto, più grasso, e se non mi sbaglio, ubriaco. È straordinario; come ci riesce?
  • Sullen [aprendo la porta della cella di Borden]: Ancora qui, Borden?
    Alfred Borden: Per ora.
    Sullen: Hai una visita: Lord Coldrow. C'è una ragazzina con lui.
    Borden: ...Jess! Ciao, piccola mia! Come stai? Mi manchi così tanto. Anche a Fellon manchi da morire, ci manchi.
    Jess: Papà, posso venire lì dentro?
    Borden: No, adesso no. Adesso no, tesoro. No ma, andrà tutto bene, vedrai... Voi siete Lord Caldrow?
    Robert Angier: Coldrow. Sì, sono io. Lo sono sempre stato. [Borden lo riconosce]...Uhm. Ti lusingano con tutte quelle catene, Alfred. Non sanno che non puoi scappare senza la tua palla di gomma.
    Borden: Ti ho tirato io fuori dalla vasca.
    Angier: Io volevo soltanto dimostrare di essere un illusionista migliore ma... tu non mi lasciavi in pace.
    Borden: ...Non so come hai fatto. Ma non hai più paura di sporcarti le mani, vero?
    Angier: No, ora non più. E ho vinto. Perché a nessuno interessa l'uomo che sparisce.
    Borden: ..Hai vinto? Questa non è più una maledetta gara, Angier. Qui si tratta della vita di mia figlia. E non osare coinvolgerla in questa storia.
    Angier: Eh, lo so. È dura quando ti portano via una persona a cui tieni in modo speciale. Ora non puoi tenerla con te, ma non resterà sola. Addio, professore. Andiamo?
    Borden: No! Nononono, aspetta, aspetta, guarda, aspetta! Tieni. [dà a Angier un foglio di carta] È quello che cercavi. Qui c'è tutto quanto. Prendilo.
    Angier: Il tuo segreto?
    Borden: Sì.
    Angier: ...Tu sei sempre stato il migliore. Lo sappiamo entrambi. [strappando il foglio] Ma qualunque fosse il tuo segreto, devi convenire... Il mio è migliore.
    Borden: ...Non farlo. Non farlo, Angier, no! Jess, Jess, Jess! Jess, presto ti porterò a casa. Te lo prometto...
    Angier: Per l'amor del cielo, Borden...
    Borden: Te lo prometto. Guarda [fa apparire una palla di gomma]...Te lo prometto. Ti voglio bene, Jess. Ti voglio bene.
    Angier: Vieni, andiamo.
    Borden: Ti voglio bene.
    Angier: Andiamo.
    Borden: Ti voglio bene, Jess. Angier! Angier! Credi che questo posto riesca a fermarmi?!?! Angier! Mi impiccheranno, maledizione! Mi impiccheranno! Tu puoi impedirlo, Angier! [a Sullen] Ascolta, ascolta, quell'uomo! Ascolta!...
    Sullen: Chiudi il becco, professore!...
    Borden: È L'UOMO CHE SECONDO LORO HO UCCISO!...
    Sullen: Silenzio!...
    Borden: STUPIDO BASTARDO, STAMMI A SENTIRE! SE LUI È VIVO, NON SONO COLPEVOLE!
    Sullen: Non mi toccare!
    Borden: NON SONO COLPEVOLE, ANGIER!
    Sullen: Non m'interessa! Guardie!...
    Angier: Addio, professore!
    Borden: ANGIER!
  • Alfred Borden: Allora, eh... Ognuno per la sua strada... Ci separiamo... Solo che la mia strada non mi porterà lontano. No. Avevi ragione, dovevo lasciar perdere lui e il suo numero... Mi dispiace... Mi dispiace per tante cose. Mi dispiace per Sara. Non volevo ferirla. Non volevo... Ma ora tu devi vivere la tua vita, capito? Devi vivere per tutti e due.
  • John Cutter: Una volta ti raccontai che un marinaio mi aveva descritto il momento in cui si annega.
    Robert Angier: Disse che era come andare a casa.
    John Cutter: Ti ho mentito. Mi disse che era un'agonia.
  • Robert Angier: Un fratello? Un gemello?! Tu sei Fellon... lo sei sempre stato...
    Borden: No. Eravamo entrambi Fellon. Ed eravamo entrambi Borden.
    Angier: Tu eri quello che entrava nella porta o quello che ne veniva fuori?
    Borden: Facevamo a turno. Il trucco era invertire le parti.
    Angier: Cutter lo sapeva, Cutter lo sapeva... Ma io gli dicevo che era troppo semplice, troppo facile...
    Borden: No. Semplice forse. Ma non facile. Non c'è niente di facile in due uomini che si dividono una vita.
    Angier: Allora, allora Olivia... e tua moglie...
    Borden: Ognuno amava una di loro. Io amavo Sara... lui amava Olivia... Ognuno di noi aveva metà di una vita, che per noi era sufficiente. Per noi... ma non per loro. Vedi il sacrificio, Robert, è il prezzo di un buon numero. Ma tu cosa ne sai del sacrificio?
    Angier: Io ho fatto dei sacrifici...
    Borden: No...
    Angier: Sì...
    Borden: Non costa niente rubare il lavoro di un'altra persona.
    Angier: Costa tantissimo... Ci voleva coraggio... ci voleva coraggio ad entrare in quella macchina ogni sera, senza sapere se sarei stato l'uomo nella vasca... o l'uomo del prestigio... Vuoi vedere cosa mi è costato? Non.. non hai capito dove siamo vero? Guarda, guarda...
    Borden: Non mi interessa... Tu hai percorso metà del mondo. Hai speso una fortuna... Hai fatto cose terribili... cose davvero terribili, Robert... Tutto per niente.
    Angier: Per niente?
    Borden: Sì.
    Angier: Tu non hai mai capito... perché lo facevamo. Il pubblico conosce la verità. Il mondo è semplice, miserabile, solido o del tutto reale. Ma se riuscivi a ingannarli anche per un secondo, allora potevi sorprenderli. Allora riuscivi a vedere qualcosa di molto speciale. Davvero non lo sai? Era quello sguardo sui loro volti. [ultime parole]

Explicit[modifica]

Ogni numero di magia è composto da 3 parti o atti. La prima parte è chiamata "La Promessa". L'illusionista vi mostra qualcosa di ordinario. Il secondo atto è chiamato "La Svolta". L'illusionista prende quel qualcosa di ordinario e lo trasforma in qualcosa di straordinario. Ma ancora non applaudite. Perché far sparire qualcosa non è sufficiente; bisogna anche farla riapparire. Ora voi state cercando il segreto... ma non lo troverete, perché in realtà non state davvero guardando. Voi non volete saperlo. Voi volete essere ingannati. (John Cutter)

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