Theodor Litt

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Theodor Litt

Theodor Litt (1880 – 1962), pedagogista e filosofo tedesco.

Citazioni di Theodor Litt[modifica]

  • L'opera esprime la natura dell'uomo. L'uomo esprime la sua natura nella sua opera. Il punto di vista contenuto nella seconda preposizione si concentra in tutto e per tutto sul processo che unisce l'uomo e l'opera. Se il pensiero crede d'avere esaurito in questa seconda preposizione la natura del legame in questione (quello dell' io e dell'opera d'arte), in tal caso anche l'ultimo rapporto sfuma nella regione dell'extratemporale: il contenuto è completamente sommerso dal movimento spirituale. Appunto questa piena eliminazione dell'obiettivo è quella che noi vediamo compiuta nelle tesi spesso esaminate del movimento della scuola del lavoro, e precisamente sulla base del principio d'espressione.[1] (da Die Philosophie der Gegenwart und ihr Einfluss auf das Bildungsideal, Lipsia 1925)
  • Tutto ciò che, in quanto uso, costume, eticità e legge regola i rapporti tra i compagni; tutto ciò che, in quanto scopo perseguito da una comune volontà, dirige la loro azione; tutto ciò che, in quanto certezza di fede, eleva i loro animi al di sopra dei negozi mondani: tutto questo si connette in una struttura di reciproche obbligazioni, nella quale l'arbitrio individuale trova il proprio limite.
Was als Brauch, Sitte, Sittlichkeit, Gesetz den Umgang der Genossen regelt, was als gemeinsam verfolgtes Willensziel ihr Handeln ausrichtet, was als gläubige Gewissheit ihre Gemüter über das Erdentreiben emporführt: alles dies schließt sich zu einem Gefüge von Verbindlichkeiten zusammen, an denen die Willkür des Individuums ihre Schranke findet. (da Mensch und Welt, Monaco di Baviera, 1948, p. 24)

Citazioni su Theodor Litt[modifica]

  • La filosofia di Litt ha un'impostazione storico-dialettica; partendo dallo spirito soggettivo e oggettivo di Hegel e Dilthey, egli fonda una scienza dell'identico, la quale conduce il pensiero e l'essere, l'idea e la vita concreta, il generale ed il particolare, attraverso le scienze della natura e dello spirito, ad una sempre maggiore coincidenza ed infine ad una identificazione dell'assoluto inteso come mediazione. Di qui risulta il prospettivismo delle concezioni del mondo (Perspektivismus der Weltbilder), così significativo per il pensiero di Litt. L'assoluto è sovrapersonale e sovratemporale in senso hegeliano, come espressione delle culture storiche. Esso non rende tuttavia impossibile l'agire storico dell'uomo. Il piano in cui si svolge la storia è rappresentato dagli stati, in cui, come sostiene Litt nella sua sociologia, gli individui vengono elevati alla loro 'seconda natura' e superati dialetticamente. (Hans Seidl)

Note[modifica]

  1. Citato in Georg Kerschensteiner, Il concetto della Scuola di lavoro

Bibliografia[modifica]

  • Georg Kerschensteiner, Il concetto della Scuola di lavoro, traduzione di Giovanni Calò e Laura Calò Puccinelli, saggio e note di Giovanni Calò, Casa Editrice Marzocco, Firenze 1959.

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