Tiranno

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Citazioni sui tiranni.

  • Colui che è un tiranno coi suoi inferiori è, ovviamente, un patriota e un livellatore riguardo ai suoi superiori. [...] Tutti i repubblicani antichi e moderni [...] non suggeriscono altro schema che non sia quello di abbattere e livellare tutte le distinzioni al di sopra di loro, tiranneggiando al tempo stesso quegli esseri miserabili che, disgraziatamente, sono collocati al di sotto di loro. (Josiah Tucker)
  • Con quanta imprudenza molti cercano di levar di mezzo un tiranno senza essere in grado di eliminare le cause che fanno del principe un tiranno... (Baruch Spinoza)
  • Ebbene, caro amico, qual è il carattere della tirannide? è pressoché evidente che si tratta di un trapasso dalla democrazia". "Sì, è evidente". "Quindi la tirannide nasce dalla democrazia allo stesso modo in cui questa nasce dall'oligarchia?" "In che modo?" "Il bene che i cittadini si proponevano", spiegai, "e per il quale avevano istituito l'oligarchia era la ricchezza eccessiva: non è vero?" "Sì ". "Ma l'insaziabile brama di ricchezza e la noncuranza d'ogni altro valore a causa dell'affarismo l'hanno portata alla rovina". "è vero" disse. "E anche la disgregazione della democrazia non è provocata dall'insaziabile brama di ciò che si prefigge come bene?" "E che cosa, secondo te, si prefigge?" "La libertà", risposi. "In una città democratica sentirai dire che questo è il bene supremo e quindi chi è libero per natura dovrebbe abitare soltanto là". "In effetti si ripete spesso questa sentenza", osservò. "Come stavo per chiederti", proseguii, "non sono dunque la brama insaziabile e la noncuranza d'ogni altro valore a trasformare questa forma di governo e a prepararla ad avere bisogno della tirannide?" "In che senso?", domandò. "A mio parere, quando una città democratica, assetata di libertà, viene ad essere retta da cattivi coppieri, si ubriaca di libertà pura oltre il dovuto e perseguita i suoi governanti, a meno che non siano del tutto remissivi e non concedano molta libertà, accusandoli di essere scellerati e oligarchici". "Sì ", disse, "fanno questo".
    "E ricopre d'insulti", continuai, "coloro che si mostrano obbedienti alle autorità, trattandoli come uomini di nessun valore, contenti di essere schiavi, mentre elogia e onora in privato e in pubblico i governanti che sono simili ai sudditi e i sudditi che sono simili ai governanti. In una tale città non è inevitabile che la libertà tocchi il suo culmine?" "Come no?". (Platone)
  • Dei tiranni nessuno mai, dopo morto, è ritornato in vita, mentre molte città, anche dopo essere state rase al suolo, hanno riacquistato vigore e potenza. (Iperide)
  • E sian scherno sulle scene | In catene — trascinati | I tiranni detestati | Della fiera gioventù. (Vincenzo Monti)
  • I tiranni hanno sempre una qualche sfumatura di virtù; supportano le leggi, prima di distruggerle. (Voltaire)
  • I tiranni quanto più saccheggiano tanto più esigono; quanto più devastano e distruggono tanto più ottengono, quanto più li si serve tanto più diventano potenti, forti, per tutto annientare e distruggere. Ma se non si dà loro più niente, se non si presta loro obbedienza, senza bisogno di combatterli e di colpirli rimangono nudi e sconfitti, ridotti a un niente, proprio come il ramo che, non ricevendo più linfa e alimento dalla radice, inaridisce e muore. (Étienne de La Boétie)
  • Il diritto di punire il tiranno e il diritto di detronizzarlo sono proprio la stessa cosa: l'uno comporta le stesse formalità dell'altro. (Maximilien de Robespierre)
  • Il problema vero è che il tiranno è una invenzione, una creazione politico-letteraria. (Luciano Canfora)
  • Incruenta morte non appaga i Tiranni. (Scipione Maffei)
  • L'albero della libertà deve essere rinvigorito di tanto in tanto con il sangue dei patrioti e dei tiranni. Esso ne rappresenta il concime naturale. (Thomas Jefferson)
  • La più odiosa di tutte le tirannie è, secondo me, quella delle idee... (Miguel de Unamuno)
  • La ribellione contro i tiranni è obbedienza a Dio. (Benjamin Franklin)
  • Nei tempi antichi si accusavano i tiranni dei delitti commessi, mentre oggidì si commettono misfatti impossibili sotto i Neroni senza che se ne possa accusare alcuno. (Lev Tolstoj, Il regno di Dio è in voi)
  • Perché in questo caso è così difficile assicurare il tiranno vivo a una cella per il resto dei suoi giorni? In verità, si direbbe che il tiranno, l'arte del tiranno, sia ancora troppo affascinante agli occhi di tanti suoi nemici. Assicurarlo a una prigione normale, senza privilegi e senza torture — questo si addirebbe alla democrazia. La si vuole esaltare, invece, in una cerimonia stupefacente, un carnevale della ferocia detronizzata, un Saddam Hussein appeso prima per il collo e poi per i piedi, per così dire, davanti agli stessi occhi che si abbassavano terrorizzati dal suo arbitrio. (Adriano Sofri)
  • Perché si dice che i più violenti rivoluzionarii diventano i più rigidi tiranni? Tra un rivoluzionario e un autoritario che sembrano due uomini assolutamente diversi, incapaci di poter intendersi mai, la differenza non dev'esser poi molto grande, se l'uno è capace di mutarsi nell'altro e l'altro nell'uno. La convenienza, l'utilità, il tornaconto, può suggerire a ciascuno una certa professione di fede, interessata, e perciò soggetta ad esser disdetta col venire meno del vantaggio, ma chi potrà vantarsi d'esser del tutto disinteressato? Muta la qualità dell'interesse: interesse materiale o morale, diretto o indiretto, presente o futuro, reale o immaginario; ma sempre, tra tutte le opinioni che cozzano dentro di noi e che riconosciamo tutte vere, noi ne esprimiamo qualcuna per uno speciale motivo... (Federico De Roberto)
  • Popolo ingiusto è popolo tiranno; Ed io l'amore de' tiranni abborro. (Vincenzo Monti)
  • Quando sono messi a morte, i tiranni dovrebbero essere uccisi dai loro sudditi. Quelli puniti da un'autorità straniera, come napoleone, diventano martiri leggendari. [...] Ma niente martirio, niente Sant'Elena, e soprattutto nessun solenne e ipocrita processo ai criminali di guerra, con tutta la lenta e crudele pompa della legge che, dopo un certo lasso di tempo, ha la strana abitudine di soffondere di una luce romantica gli accusati e di trasformare un farabutto in un eroe. (George Orwell)
  • Riserbiamo il nome di Barbari e di stranieri alla sola razza d'animali, che ne sian degni: ai tiranni! (Cristoforo Bonavino)
  • Tirannide indistintamente appellare si debbe ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzion delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto deluderle, con sicurezza d'impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono, o tristo; uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammette, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo. (Vittorio Alfieri)
  • Tiranno è nome di uomo di mala vita, e pessimo tra tutti gli altri uomini, che per forza sopra tutti vuole regnare, massime quello che di cittadino è fatto tiranno. Perché, prima, è necessario dire che sia superbo, volendo esaltarsi sopra li suoi equali, anzi sopra li migliori di sé e quelli a' quali piú tosto meriteria di essere subietto. E però è invidioso, e sempre si contrista della gloria delli altri uomini, e massime delli cittadini della sua città; e non può patire di udire laudare altri, benché molte volte dissimuli e oda con cruciato di core. E si allegra delle ignominie del prossimo per tal modo, che vorria che ogni uomo fussi vituperato, acciò che lui solo restassi glorioso. (Girolamo Savonarola)

Proverbi italiani[modifica]

  • Al tiranno non pestare i piedi se ti è cara la testa.
  • Dio castiga la tirannia con la ribellione.
  • Dio non può soffrire la tirannia.
  • Governo tirannico facilmente cade.
  • I tiranni di rado invecchiano.
  • I tiranni spopolano la terra.
  • Il popolo piange quando il tiranno ride.
  • Il tiranno ha sempre lampi e tuoni nelle mani.
  • Il tiranno teme più i buoni che i cattivi.
  • Nella terra del tiranno, tristi quelli che ci stanno.
  • Per i tiranni non v'è maggior delitto della libertà.
  • Raro per un tiranno morir di morte naturale.

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

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