Tito Boeri

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Tito Boeri

Tito Boeri (1958 – vivente), economista italiano.

  • Il blog non è forse lo strumento più consono per svolgere la funzione vera della politica, che è quella di mediare fra interessi diversi e trovare una sintesi. Più probabile che Internet continui ad essere uno strumento di informazione e di denuncia. È una funzione comunque molto importante. (da Grillo, blog e politica, in lastampa.it, 12 settembre 2007)
  • Il monopolio di Stati Uniti e Europa nel processo di selezione condanna invece Banca mondiale e Fondo monetario ad essere viste come mere emanazioni degli interessi strategici dei Paesi industrializzati. La scelta di chi guida queste istituzioni è troppo importante per essere affidata a meccanismi poco trasparenti, non democratici e sempre meno in grado di garantire che a prevalere sarà il candidato migliore. (da «Con lui si rischia un uso politico degli aiuti», Corriere della sera, 31 marzo 2005)
  • Il sistema internazionale delle esposizioni, delle mostre, delle Biennali, degli eventi a tema scientifico è oggi densissimo e pervasivo. E per quanto ogni anno si affaccino nel mondo nuove folle di turisti planetari (cinesi, russi, anche indiani) è molto difficile farsi largo in un quadro esacerbato di concorrenza. [...] perché 29 milioni di visitatori dovrebbero venire a Milano nell'estate del 2015? Per assistere a una straordinaria mostra sull'alimentazione (i cui materiali potrebbero essere consultati in tempo reale sul nostro I-Phone mentre ci rechiamo in India o in Brasile a studiare dal vivo le loro politiche alimentari)? Oppure per visitare le bellezze di Milano (nessun dubbio su questo, ma qualche dubbio sulla nostra capacità di contrastare da questo punto di vista il richiamo di concorrenti ben più agguerrite)? Non c'è proprio da scherzare: se vogliamo che l'Expo di Milano non sia un flop, è cruciale che Milano diventi gradualmente un polo di attrazione globale sul tema dell'alimentazione. (da Perché 29 Milioni di Visitatori dovrebbero venire a Milano per l'Expo?, Corriere della sera, 27 settembre 2008)
  • Grazie alle grandi aree coltivate che ancora la lambiscono Milano potrebbe davvero diventare la prima metropoli dove l'agricoltura torna ad essere una linfa vitale per la città e non solo una presenza estranea. Ma serve un' agricoltura plurale, promossa da politiche urbane plurali. Serve una nuova cintura di agricoltura estensiva che potrebbe ridisegnare il perimetro della città ed evitarne ogni ulteriore espansione; ma ci serve anche una «agricoltura a chilometro zero» per dare un senso alle migliaia di piccole porzioni di spazio vuoto che costellano la grande città diffusa del Nord Milano. E infine ci serve un'agricoltura urbana, per moltiplicare le superfici vegetali e organiche sui tetti e ai lati delle strade e creare ovunque occasioni di lavoro e di attenzione ambientale. (da Perché 29 Milioni di Visitatori dovrebbero venire a Milano per l'Expo?, Corriere della sera, 27 settembre 2008)
  • Serve un progetto che renda Milano una «città-mondo» anche nella produzione e commercializzazione del cibo; un progetto che aiuti le comunità di migranti a promuovere una diffusa imprenditoria alimentare e crei una rete di spazi (come le molte cascine dismesse presenti nei confini comunali) dove queste diverse culture possano trovare un supporto logistico. (da Perché 29 Milioni di Visitatori dovrebbero venire a Milano per l'Expo?, Corriere della sera, 27 settembre 2008)
  • Il fatto è che una riduzione dei contributi fa aumentare il disavanzo corrente, ma ridurrà automaticamente quelli futuri per il minor debito implicito associato al pagamento delle pensioni, man mano che queste andranno a maturazione. Non ci risulta che questa proprietà del nostro sistema previdenziale sia stata fatta valere nei negoziati a livello comunitario sulla legge di stabilità. (da Quel taglio rozzo alle pensioni d'oro, La Repubblica, 3 dicembre 2013, p. 1)

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