Tito Livio

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Tito Livio

Tito Livio (59 a.C. – 17 d.C.), storico e autore latino.

Indice

[modifica] Senza fonte

  • Dà tempo all'ira. Spesso l'indugio non toglie la forza: ma alle forze aggiunge il ragionevole consiglio.
  • La malvagità non procede mai su alcuna base ragionevole.
  • L'animo umano è fin troppo pronto a scusare le proprie colpe.
  • Nessuna legge si adatta ugualmente bene a tutti.

[modifica] Ab urbe condita

[modifica] Incipit

Non so se vale davvero la pena raccontare tutte le vicende del popolo romano fin dai primordi di Roma. E quand'anche ne fossi convinto, non oserei affermarlo apertamente.

[modifica] Citazioni

  • A cattivo principio cattivo fine. (Proemio, 10)[1]
  • Roma interim crescit Albae ruinis
Roma intanto prospera sulle rovine di Alba (I, 30)
  • Meglio tardi che mai. (IV, 23)
  • Già i Giochi e le Ferie Latine erano stati rinnovati, già l'acqua del lago Albano era stata dispersa per i campi, già il destino incombeva su Veio. [2]
Iam Ludi Latinaeque instaurata erant, iam ex lacu Albano acqua emissa in agros, Veiosque fata adpetebant. (V, 19)
  • Dimostratevi pronti alla guerra e avrete la pace. (VI, 18)
  • Non sempre la temerità ha buon esito. (XXVIII, 42)
  • Migliore e più sicura una pace certa che una vittoria sperata. (XXX, 30)
  • Pochissimo deve fidarsi l'uomo quando è giunto al sommo di ogni fortuna. (XXX, 30)
  • Le decisioni impetuose e audaci in un primo momento riempiono di entusiasmo, ma poi sono difficili a seguirsi e disastrose nei risultati. (XXXV, 32)

[modifica] Note

  1. L. De Mauri, Flores sententiarum, Hoepli.
  2. Ab Urbe condita libri,Newton Compton, Roma, trad.: G.D. Mazzocato

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