Lev Trotsky

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Lev Trotsky

Lev Trotsky, pseudonimo di Lev Davidovič Bronštejn (1879 – 1940), politico russo.

Indice

[modifica] Citazioni

  • Ci sono dei casi in cui lo sciopero può indebolire più gli operai che il loro diretto avversario. (dagli Scritti)
  • D'un tratto la guerra ci rivela che procediamo ancora a quattro zampe e che non siamo ancora usciti dal grembo dell'era barbarica della nostra storia. (da Le guerre balcaniche 1912-1913)
  • Gli abietti intrighi attizzati sistematicamente da Lenin, maestro in queste cose e sfruttatore professionale di ogni arretratezza del movimento operaio russo, sembrano un'assurda allucinazione. (dalla lettera a Ckheidze dell'aprile del 1913)
  • Gli uomini hanno poca stima degli altri, ma non ne hanno molta neanche di se stessi. (da La mia vita)
  • La burocrazia sovietica si è posta al di sopra di una classe che usciva appena dalla miseria e dalle tenebre e non aveva tradizioni di comando e di egemonia. (citato in "Prima di morire – Appunti e note di lettura", Giangiacomo Feltrinelli Editore, 1998)
  • La conquista del potere da parte del proletariato non conclude la rivoluzione, ma la apre soltanto. (citato in "Prima di morire – Appunti e note di lettura", Giangiacomo Feltrinelli Editore, 1998)
  • La fede senza lavoro è morta. (citato da Max Eastman)
  • La rivoluzione socialista comincia su basi nazionali, ma non può restare circoscritta entro questi confini. (citato in "Prima di morire – Appunti e note di lettura", Giangiacomo Feltrinelli Editore, 1998)
  • Nessuno è più superstizioso degli scettici. (da Letteratura e rivoluzione)
  • Vladimir Ilic non ha lasciato nessun "testamento", e lo stesso carattere dei suoi rapporti col partito, come il carattere del partito stesso, escludevano la possibilità di un tale "testamento". La stampa dell'emigrazione, la stampa estera borghese e quella menscevica di solito ricordano come "testamento" una lettera di Vladimir Ilic (tanto alterata da essere irriconoscibile) contenente consigli di carattere organizzativo. Il XIII Congresso ha esaminato con grande attenzione anche questa lettera, come tutte le altre, e ne ha tratto le conclusioni conformi alle condizioni e alle circostanze del momento. Qualsiasi chiacchiera sull'occultamento o sulla violazione del "testamento" è una maligna invenzione ed è interamente diretta contro l'effettiva volontà di Vladimir Ilic e gli interessi del partito da lui creato. (dall'articolo A proposito del libro di Eastman – Dopo la morte di Lenin, Bolscevik, n. 16, 1° settembre 1925)

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  • Il coraggio rivoluzionario non consiste nell'essere uccisi, ma nel resistere al riso degli stupidi che sono in maggioranza.
  • Le idee che entrano nella mente con la forza del fuoco rimangono impresse per sempre.
  • Il mezzo non può essere giustificato che dal fine, ma anche il fine abbisogna di una giustificazione.
  • Quali che siano le circostanze della mia morte, io morirò con la incrollabile fede nel futuro comunista. Questa fede nell'uomo e nel suo futuro mi dà, persino ora, una tale forza di resistenza che nessuna religione potrebbe mai darmi... Posso vedere la verde striscia di erba oltre la finestra ed il cielo limpido azzurro oltre il muro, e la luce del sole dappertutto. La vita è bella. Possano le generazioni future liberarla di ogni male, oppressione e violenza e goderla in tutto il suo splendore.
  • Avete perduto l'unica carta seria; l'unico uomo che avrebbe potuto fare la rivoluzione sul serio. [Rivolto ai socialisti italiani e riferendosi a Mussolini.]

[modifica] Citazioni su Lev Trotsky

  • Lasciai il mio impermeabile sul tavolo, in modo tale che fossi in grado di rimuovere la piccozza che si trovava nella tasca. Decisi di non mancare la meravigliosa opportunità che si presentava. Il momento in cui Trockij iniziò a leggere l'articolo mi diede la chance, estrassi la piccozza dall'impermeabile, la strinsi in pugno e, con gli occhi chiusi, sferrai un colpo terrificante alla sua testa. (Ramón Mercader, assassino di Trockij, in una testimonianza al processo)
  • Non è tutt'oro quel che riluce. Le frasi di Trotsky sono molto luccicanti e sonore, ma non hanno contenuto. (Lenin)
  • Penso che siano forse le scelte, più che le decisioni, che Trotsky trova difficili. Come tutti gli uomini dotati del dono della comprensione, come anche della realizzazione, trova difficile fare un passo che determinerà la corrente dei propri sentimenti. (Max Eastman)
  • In questi libri [radicali], scritti con uno stile molto nobile ed elevato, Trotsky trovò un canale comune per molte delle corrente prevalenti nella sua natura. Senza offendere il suo duro senso della realtà, gli offrivano un ideale. Gli offrivano il mondo come campo per quell'istinto vero, il «mettere le cose a posto», che era così forte in lui. C'è un'incredibile serietà nelle persone che considerano la religione triviale. E questi libri mostrarono a Trotsky come avrebbe potuto vivere la vita seriamente con uno scopo che fosse più grande di lui, della sua sopravvivenza quotidiana e del suo vestire bene. Gli mostrarono la gloria dell'avventura e del progresso umano. E gli diedero un sostegno in quei sentimenti particolarmente forti di simpatia sociale e rivolta che aveva portato con sé dall'infanzia. (Max Eastman)
  • Un'attitudine fulminante per la matematica, un'immaginazione costruttiva instancabile, una personalità adatta al comando; e poi un padre con molta terra, molti soldi e una monumentale ambizione da costruire: è davvero un miracolo che Trotsky non divenne un ingegnere. (Max Eastman)

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