Tu la conosci Claudia?

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Tu la conosci Claudia?

Questa voce non contiene l'immagine di copertina. Per favore aggiungila, se puoi. :)
Titolo originale Tu la conosci Claudia?
Paese Italia
Anno 2004
Genere Commedia
Regia Massimo Venier
Sceneggiatura Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Valerio Bariletti, Walter Fontana e Massimo Venier
Attori

Tu la conosci Claudia?, film italiano del 2004 con Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti e Paola Cortellesi, regia di Massimo Venier.

Frasi[modifica]

  • [Parlando con un vigile dopo aver investito con l'auto una bancarella] Senta, io mi prendo le mie responsabilità, ma siamo sicuri che il chiosco non sia abusivo? (Aldo)
  • Ma proprio adesso che mi stavo innamorando, che ero deciso di fare il passo più lungo della gamba! (Aldo)
  • Claudia non esiste, suo marito non esiste! Claudia non esiste, suo marito non esiste! (Taribo)
  • [Dopo aver tamponato Aldo che a sua volta ha tamponato Giacomo] Senti, "NonSoloTaxi", ma come guidi? Porca putta', va' come hai conciato la macchina... Allora, di constatazione amichevole non ne parliamo neanche, eh, tanto nessun giudice ti darebbe ragione! (Giovanni)
  • C'è un posto dove posso vomitare un attimo? Un posto specifico per il vomito, insomma: un vomituario, anche di modeste proporzioni. (Aldo)
  • Se queste mura potessero parlare, si dovrebbero confessare! Fuochi! Fiamme! Sodoma! Gamarra! Eh? (Aldo)
  • Se non la smette immediatamente, chiamo i carabinieri. E non sto scherzando. (Signorina del GPS)
  • Ma che cosa ve ne state a girare come la merda nei tubi?!? (Vanni Maceria)
  • Chi per la fretta caca nell'ortica, spesso il culo gli formica! (Vanni Maceria)
  • Miiii! Anplagghed! (Aldo)
  • Si, lo so che cosa state per dire: "Che palle, la voce fuori campo!". Lo penso sempre anche io quando vado al cinema, ma c'è da dire che è comoda. Due frasettine in croce, e hai spiegato tutto quello che c'è da spiegare. Quindi facciamo così, decidete voi: mezz'ora di noia mortale e scene emblematiche che ti spiegano chi sono i personaggi, che lavoro fanno, che problemi hanno, oppure un minuto di voce fuori campo. Perfetto: Voce fuori campo! (Claudia)
  • Allora... io mi chiamo Claudia. E questo è Giovanni, è mio marito. L'ho sposato sette anni fa, e non chiedetemi perché... non mi ricordo. Non abbiamo avuto figli. All'inizio non li voleva lui, poi non li volevo io, e adesso... insomma, diciamo che abbiamo smesso di parlarne. E... non solo di parlarne...! Una volta al mese, mio marito fa un esame di coscienza... così, giusto per vedere se è tutto a posto, se le cose tra noi vanno bene e se si può fare qualcosa per migliorarle. Uno... due... tre... quattro... cinque secondi. Eh, più del solito! Se c'è un filo di crisi nel nostro matrimonio... forse non è tutta colpa mia. Questo, invece, è Aldo... e Aldo... be', Aldo è un po' un caso a parte. Chi sia Aldo per me è un po' difficile da spiegare... non che mi vergogni, eh, per carità... non fraintendetemi. È che se dovessi spiegarvi come ci siamo conosciuti e come è andata a finire, e tutta una serie di dettagli che stanno in mezzo... insomma, giuro che non è colpa mia! È successo tutto per caso... eh, mi sono messa in un grande casino! E poi c'è Giacomino. Giacomo è facile: Avete presente il luogo comune trito e ritrito dell'uomo che ha superato i 40 anni, e comincia a sentire lontano lontano l'odorino della morte? E allora si mette lì a fare un bilancio della sua vita di quello che ha, quello che non ha, di quello che ha fatto, di quello che non ha fatto, e di quello che gli resta da fare? ecco, quel luogo comune lì... solo un po' più basso... è Giacomo. Ecco, adesso sta facendo una scommessa con se stesso. Ed è davvero convinto che se farà canestro, la sua vita cambierà. Vabbè... sarà per un'altra volta! E per finire... eccomi qua. Questa sono io. Parlare di me mi ha sempre imbarazzata, divento tutta rossa, mi sudano le ascelle. È uno dei miei problemi, ma... ci sto lavorando. Dietro quella porta che sta per aprirsi, c'è il finale di questa storia. Facciamo così, decidete voi: restiamo qui altri dieci secondi aspettando che si apra, oppure arriva il buio, vi sorbite tutta la storia e ci rivediamo qui fra un'ora e mezza. Mi spiace, stavolta decido io: Buio! (Claudia)

Dialoghi[modifica]

  • Aldo: Buongiorno! Dove andiamo di bello?
    Passeggero: Piazza Wagner.
    Aldo: Wagner, complimenti! Wagner! Il grande e irreprensibile Wagner! Compositore austriaco recentemente scomparso, autore del Lohengrin, opera che più o meno fa così... [Inizia a intonare una melodia]
    Passeggero: Senta... A parte che è il Bolero di Ravel, e poi ho una certa fretta: piazza Wagner, al 27.
    Aldo: Ah! Questo è il Bolero?! Questo è il Bolero?! Vabbè... Un attimo che impostiamo il navigatore, perché un conto è chi è Wagner e un conto è dov'è Wagner! ...Wagner si scrive con la G di Goethe?
  • Claudia: Senti, ma perché stasera non andiamo a mangiare fuori? Una cosa semplice eh, una pizza.
    Giovanni: [Guardando Passaparola in TV] Eh... Si boh... Dopo vediamo. Passaparola!
    Claudia: Magari un cinemino! È tanto che non ci andiamo!
    Giovanni: Sì... Magari... Mi son già tolto le scarpe...
    Claudia: O sennò restiamo anche a casa...
    Giovanni: Eh!
    Claudia: Tranquilli...
    Giovanni: Ma sì...
    Claudia: Ma sì, infatti, stiamo a casa.
    Giovanni: [Contento] Dai!
  • Claudia: Ma scusa, non guardi Passaparola?
    Giovanni: Ma chi se ne frega di Passaparola! Lo sto registrando!
  • Giovanni: [Dopo che Claudia chiude una chiamata] Chi cazzo era a quest'ora?
    Claudia: Che ne so, uno che ha sbagliato.
    Giovanni: Uno che ha sbagliato alle due di notte?
    Claudia: Giovanni, non è che dopo le due di notte non si può sbagliare...
    Giovanni: Sì ma io voglio sapere CHI ha sbagliato...
  • Giovanni: Allora sai cosa faccio? Adesso vado lì, e a questa domanda deve rispondere: o lui o me. Capito?
    Giacomo: A parte che tecnicamente non sarebbe una domanda... Comunque, ho capito.
  • Giacomo: Ma questo navigatore è proprio indispensabile?
    Aldo: Metti che poi sbagliamo strada.
    Giovanni: Ma siamo in autostrada, è sempre dritto! Come cazzo fai a sbagliar strada?
    Aldo: Vabbè, non lo so spegnere, contento?! Lo so accendere ma non lo so spegnere. Si spegne solo quando si arriva, è concepito così! Qualche problema?!
    Giacomo: [Sarcastico] ...Che bel clima.
  • Giovanni: Che poi voglio proprio vedere... Me lo deve dire in faccia che il nostro matrimonio è finito per colpa [indicando Aldo] di un tassista terrone e dislessico!
    Aldo: Ti comunico che il terrone apoplettico...
    Giovanni: Dislessico!
    Aldo: Mmmmhhh, come preferisci! Comunque il suddetto terrone dislessico, in due mesi di frequentazione è riuscito a ridargli una voglia di vivere, a Claudia, che tu nemmeno se vivrai con lei 18 secoli riuscirai a darle, va bene? E comunque se te lo vuoi sentir dire in faccia quanto sei noioso, tra 798 km sarai servito.
    Navigatore: Percorrere questa strada per 797 Chilometri.
    Aldo: 97
    Giovanni: Che poi io, al limite, una sbandata per un tamarro come te sono anche disposto a capirla. Son quelle cose nella vita che devi fare per forza... Che poi però riponi nel cassetto "cazzate dell'esistenza", dove tu abiti tra l'altro. Ed è finita lì... Ma con questo qui dietro [indicando Giacomo]... Ma cosa cazzo mai ci avrà trovato? Cosa ci avrà visto in questo qua? Mi è inconcepibile! Non riesco a capirlo proprio! È una cosa al di là! Que... Cioè... "Onde del destino"... Ma vai a cagare...
    Giacomo: Forse perché io riuscivo a farla parlare, eh? Perché se non te ne sei mai accorto caro mio, le donne han bisogno di parlare... Ma non solo loro, è proprio l'essere umano in se stesso è fatto di linguaggio, se non c'è la parola, tra gli esseri umani, la comunicazione, cioè è... [Vedendo che Aldo al suo discorso sbadiglia] E vabbè...
    Aldo: Bravo Giacomino, bravo! Parla, parla! Ma dopo tutto quel gran parlare, una donna deve estrinsecare la sua femminilità selvaggia... E allora...
    Giovanni: E allora cosa?
    Aldo: E allora...
    Giovanni: Hai detto allora, e allora cosa?
    Aldo: Quando una donna...
    Giovanni: No, non mi interessa quando, mi interessa allora! Hai lasciato allora coi puntini, riempili!
    Aldo: Giovanni, non è che posso riempirli tutti io i puntini. Penso di averne già riempiti abbastanza...
  • Giovanni: Ma sei scemo? Ma spiegami perché non possiamo andare in un albergo!
    Aldo: Regola numero 4. Il taxi non si abbandona mai, cascasse il mondo! Piuttosto mi faccio ammazzare a testate! E comunque, se vuoi un alberghetto usi le tue gambette da rannocchietto fragile e cammini, va bene?
  • Giovanni: E tra l'altro, questa macchina di merda qua ma chi vuoi che te la ciuli?
    Aldo: Dicevi così anche di tua moglie.
  • Navigatore: Tra 500 metri svoltare a destra. Tra 400 metri svolt...
    Aldo: [Dopo averlo preso a pugni] Taci, zoccola!
  • Vanni Maceria: Su di noi / l'amore è una favola...
    Giovanni: Sì, però...
    Vanni Maceria: Su di noi / se tu vuoi volare / ti porto lontano / nei campi di grano / a fare l'amore con me
    Giovanni: Ho capito, però sono anche...
    Vanni Maceria: Tu dimmi Ti amo / e vieni nel grano / nel prato più bello che c'è... Pupo! Pupone! La più grande rocchestar italiana di tutti i tempi! L'eroe di Ponticino, deh!
    Giovanni: Si ho capito, ma son tre ore e mezza che la stiamo aspettando!
    Vanni Maceria: Oh scusate eh, bimbi... è alta stagione esagerata! È già un miracolo che sia arrivato qui io!
    Giacomo: Botta di culo, eh?

Altri progetti[modifica]