Un tram che si chiama Desiderio

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Un tram che si chiama Desiderio

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Vivien Leigh nel trailer del film

Titolo originale

A Streetcar Named Desire

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1951
Genere drammatico
Regia Elia Kazan
Soggetto basato su [[|Un tram che si chiama Desiderio]]
Sceneggiatura Tennessee Williams
Produttore [[|Charles Feldman]]
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Note

Un tram che si chiama Desiderio, film statunitense del 1951, regia di Elia Kazan.

Frasi[modifica]

  • C'è chi l'alcool lo tocca di rado ma si fa toccare da lui. (Stanley Kowalski)
  • Star comodo è il motto della mia vita. (Stanley Kowalski)
  • So di mentire spesso. Dopotutto il fascino femminile è per metà illusione. (Blanche DuBois)
  • Stella! Hey, Stella! (Stanley Kowalski)
Stella! Hey, Stella![1]
  • Le piacciono i lunghi pomeriggi piovosi di New Orleans, quando un'ora non è un'ora ma un frammento d'eternità caduto nelle nostre mani e non si sa cosa farsene? (Blanche DuBois, ad un esattore)
  • A sedici anni feci una scoperta: l'amore. Tutto in una volta, troppo fulmineamente. Fu come inondare di luce accecante una cosa che era sempre stata in penombra. (Blanche DuBois)
  • E così la luce che aveva illuminato il mio mondo si spense di colpo. E da allora mai un istante di chiarore più forte di quello... di questa... lanterna gialla. (Blanche DuBois)
  • [Dopo aver spaccato un piatto] Ecco come sparecchio io. Non ci provare più a parlarmi così, hai capito? Maiale, disgustoso, volgare e unto. Sono parole che tu e tua sorella avete pronunciato troppo spesso in questa casa. Ma chi credete d'essere, due regine? Ricordati l'antico detto cinese che ogni uomo è re, e io sono il re qui, non te lo dimenticare. [lancia una tazzina contro il muro] Ecco, il mio posto è bell'e sparecchiato, vuoi che sparecchi il tuo? (Stanley Kowalski, a Stella)
  • Senti, piccola, quando m'hai conosciuto trovavi che ero ordinario. E avevi ragione, sono molto ordinario. M'hai mostrato la fotografia della tua casa con le colonne e io t'ho fatta scendere da quelle colonne e ti piacque. E non ti sei trovata scontenta. Dimmi, non andava tutto bene finché non è arrivata lei? Eh? Non eravamo felici insieme? Non eri felice anche tu finché non è venuta lei, piena di arie, a dire che sono un bruto? (Stanley Kowalski, a Stella)
  • Morte. L'opposto è desiderio. (Blanche DuBois)
  • Le grandi ricchezze non dipendono dalla solitudine. Una donna colta, educata, intelligente, può arricchire la vita d'un uomo immensamente. Io ho queste cose da offrire. Il tempo non le porta via. La beltà fisica passa, è un bene transitorio. Ma quella della mente, la ricchezza dello spirito, la tenerezza, queste le possiedo. Cose che non svaniscono ma crescono, aumentano con gli anni. Oh! Strano che io sia considerata una povera donna quando ho tutti questi tesori chiusi nel cuore. (Blanche DuBois)
  • Certe cose non si perdonano. La crudeltà premeditata non è perdonabile! È la sola cosa imperdonabile, secondo me, la sola di cui non sono stata mai colpevole. (Blanche DuBois)
  • Sai cos'è la fortuna? È credere che sei fortunato, ecco tutto. (Stanley Kowalski)
  • Senti le campane. L'unica cosa pulita del quartiere. (Blanche DuBois)
  • Chiunque lei sia: ho sempre fidato nella gentilezza degli estranei.[2] (Blanche DuBois)

Dialoghi[modifica]

  • Blanche: Do-dov'è? Qua-qual è Stanley?
    Stella: Ecco, è...
    Blanche: È forse quello che...
    Stella: Quello che fa confusione, proprio! Non è un bel ragazzo?
  • Blanche: Ti sembra possibile che un giorno mi abbiano considerata attraente?
    Stanley: È possibile.
    Blanche: Speravo in un complimento.
    Stanley: Non sono il mio forte.
    Blanche: Cosa?
    Stanley: I complimenti alle donne. Non ne ho incontrata una che non sapesse se era bella o no senza che glielo dicessi.
  • Blanche: I malati hanno affetti sinceri e profondi.
    Mitch: Ha ragione, è proprio così.
    Blanche: Il dolore genera sempre la sincerità.
    Mitch: E la risveglia nella gente.
    Blanche: La sincerità è soltanto di coloro che hanno conosciuto il dolore.
  • Blanche: Un robusto polacco senza un nervo teso non sarà mai capace di comprendere che cosa sia l'angoscia.
    Stanley: Io non sono polacco! Gli uomini nati in Polonia sono polacchi, inteso? Ma io sono al 100 percento americano! Sono nato e cresciuto nel più gran Paese del mondo e ne son fiero! E non mi chiamare più polacco!
  • Blanche: Non voglio realismo. Voglio magia.
    Mitch: Magia.
    Blanche: Sì, sì, magia. Io tento di fare della magia, altero la realtà. Non dico la verità ma quella che vorrei che fosse la verità, e se questa è una colpa, che mi puniscano pure.
  • Mitch: Io la credevo retta.
    Blanche: Retta? Che vuol dire? Una linea può esserlo, o una via... ma il cuore di un essere umano?

Note[modifica]

  1. Dopo un sondaggio tenuto negli USA nel 2005 dall'American Film Institute, che è andato a comporre l'AFI 100's years... 100 movie quotes, questa citazione è stata inserita al 45° posto nella classifica delle cento battute più celebri della storia del cinema.
  2. In lingua originale: «I have always depended on the kindness of strangers.». Questa citazione è stata inserita al 75° posto nella classifica delle cento battute più celebri della storia del cinema.

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