Utente:AssassinsCreed/SandboxFederer

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Federer a Wimbledon (2005)
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Roger Federer (1981 – vivente), tennista svizzero.

Citazioni su Roger Federer[modifica]

  • La cosa che mi ha impressionato di più è stata la capacità di giocare dei cross di diritto strettissimi, in direzione contraria a quella della corsa. Cose simili le sapeva probabilmente fare un altro mio concittadino, Ivan Lendl: ma Lendl, da fuori campo, riusciva a indovinare degli splendidi lungo linea. Non certo dei cross. Credo sia questa la novità. Credo che Federer sia il primo a saperlo fare.[1] (Robert Reichman)
  • Non ho mai incontrato Federer, ma non sarebbe cambiato molto : non credo che sia una leggenda di questo sport come la critica lo dipinge. Viene considerato il miglior giocatore al mondo solo perchè ha ottenuto i maggiori successi nella sua epoca?[2] (Erwan Delcourt)
  • Un campione che ha molti dei requisiti per piazzarsi in ottima posizione nel rannking all-time-all sport: pratica uno sport molto diffuso, è in possesso di una maestria tecnica assoluta e di una marea di record quasi imbarazzante da ricordare, accumulata per giunta in un arco di tempo ormai cospicuo. Federer, insomma, è quello che si definisce con un termine ormai consunto “un’icona” – io preferisco dire un “classico”, ovvero un “testo vivente” che si impone immediatamente alla memoria, che contribuisce a fornire un canone. Federer è infinitamente elegante, fluido, dotato di uno stile assolutamente riconoscibile. Imbattibile – quasi per per definizione - nei giorni di grande vena. Di più: come tutti i classici è continuamente re-interpretabile, rinnovabile nel ricordo. Tutti, per capirci, abbiamo un “nostro” Federer a cui siamo affezionati.[3] (Stefano Semeraro)

René Stauffer Clicca qui per conoscere le informazioni su questa persona.[modifica]

Autore della biografia The Roger Federer Story: Quest for Perfection
  • Come un puzzle che ci sono voluti tanti anni per finire e che proprio per questo, è tanto più bello. Ha tutto quello di cui ha bisogno, oggi è davvero un "pacchetto completo". È un piacere stare a guardare la sua forza mentale e le sue abilità atletiche.[4]
  • Il momento cruciale della sua carriera credo sia stato all'inizio del 2004. Dopo avere vinto a Wimbledon, nel 2003 si è aggiudicato il Tennis Master Cup e nel 2004 gli Australian Open. A quel punto, era diventato il numero uno. Quello è stato per lui un istante di suprema liberazione. In quel momento dichiarò che avrebbe anche potuto smettere di giocare, perché aveva ottenuto tutto quello che desiderava. Ogni cosa accaduta in seguito è stata come un bonus per lui.[4]
  • Non mi stupisce affatto, che sia stato nominato tre volte Sportivo mondiale dell'anno: questo mostra come Federer non sia solo un tennista, ma un atleta che probabilmente potrebbe dare molto anche in parecchi altri sport.[4]

Note[modifica]

  1. Citato in Gianni Clerici, Wimbledon, Repubblica.it, 7 luglio 2003.
  2. Citato in Michele Bon, Delcourt: "Roger Federer non è una leggenda", e lo scrive in un libro..., Tennisworlditalia.com, 7 luglio 2012.
  3. Da Federer in gara con i più grandi: dello sport, non solo del tennis, Tennis e Dintorni, Lastampa.it, 11 luglio 2012.
  4. a b c Citato in Thomas Stephens, traduzione di Serena Tinari, Dalla rabbia dell'adolescenza al sublime successo, SwissInfo.ch, 31 maggio 2007.