Vagina
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Citazioni sulla vagina.
- Cara mona, che in mezzo a do colone | Ti xe là messa, come un capitelo, | Per cupola ti ga do culattone, | E 'l bus del Cul sora xe 'l to Cielo. || Perché t'adorin tutte le persone | Ti stà coverta sotto un bianco velo, | Che, se qualcun te l'alza, e che t'espone, | Vittima sul to altar casca ogni Oselo. (Giorgio Baffo)
- Cercava la verità nella fica: e tutto quello che otteneva, era di addormentarcisi sopra – dopo. (Ennio Flaiano)
- E le gambe, non importa che siano colonne greche o gambe di pianoforte: è quel che c'è in mezzo il passaporto per il Paradiso [...]. Sì, signor Simms, ci sono solo due sillabe sulla faccia di questa Terra degne di ascolto: fica. (Scent of a Woman - Profumo di donna)
- E una cosa dell'antra è tanta amica | cuanto la fica tira li cudrini [i soldi], | e li cudrini tireno la fica. (Giuseppe Gioacchino Belli)
- Il suo sesso era come un gigantesco fiore di serra, il più grande che il Barone avesse mai visto, e i peli intorno erano folti e ricciuti, neri come il carbone. E queste labbra le imbellettava come fossero una bocca, in modo elaborato, fino a farle assomigliare a camelie rosso sangue, che, aperte a forza, mostravano il bocciolo interno ancor chiuso, una gemma del fiore più pallida, con la pelle più chiara. (Anaïs Nin)
- Io amo la figa. Peccato che ce l'abbiano le donne. (Maurizio Sangalli)
- La figa, sollevata dall'essere l'imbocco di un utero da fecondare, conoscerà il suo vero trionfo sessuale, tanto che si può affermare sin da ora, con scarsa percentuale di errore, che, mentre fino a pochi decenni fa il culo era la figa del futuro, adesso la figa è il culo del presente. (Aldo Busi)
- Non è ammissibile una topa brizzolata. (Sex and the City)
- O vello triangolo isoscele tu sei la divinità stessa a tre lati folta innumerevole come lei | Oh giardino dell'adorabile amore | Oh giardino sottomarino d'alghe di coralli e ricci di mare e desideri arborescenti | Sì foresta di desideri che in continuazione si accresce di abissi e più dell'empireo (Guillaume Apollinaire)
- Padre mio, padre mio. | sono presa dal desio. | Ho gia' un dito che fa male | per l'abuso del ditale; | ho la fica che mi tira | come corda di una lira | sto soffrendo atroci pene | del prurito dell'imene, | nella fica ho persin messo | la manopola del cesso | mi ficcai nella vagina | la più grossa colubrina; | mi son messa dentro il buso | sino il cero di Caruso; | mi piantai nel deretano | cinque dita, e la mano. (Ifigonia in Culide)
- Quando ser Pepo vede alcuna potta | egli anitrisce sì come distriere | e no sta queto: inanzi salta e trotta | e canzisce che par pur un somiere. (Rustico Filippi)
[modifica] Proverbi e modi di dire
- Tira di più un pelo di fiha che un carro di bovi. (Proverbi fiorentini)
- Il pelo della vulva tira più di un carro di buoi.
- 'O pile 'e fessa tira e cchiù d' 'o filo 'e acciaro. (Proverbi napoletani)
- Il pelo della vulva tira più del filo d'acciaio.