Vasilij Vasil'evič Rozanov

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Vasily Rosanov ritratto da Ivan Parkhomenko, 1909

Vasilij Vasil'evič Rozanov (1856 – 1919), scrittore e filosofo russo.

  • [Riferito a Apollinarija Suslova ] Ci siamo messi insieme prima del matrimonio. Ci abbracciavamo e baciavamo: lei mi faceva entrare dalla finestra (a pianterreno) d' estate e mi bisbigliava: "Abbracciami senza niente". Cioè il corpo, sotto il vestito... (citato in Corriere della sera, 1 agosto 2001)
  • Il mare russo era liscio come uno specchio. Era tutto «riflessi» e «echi» [...]
    Notte calma, silente, profonda.
    L'aria è limpida, luminoso il cielo.
    All'improvviso il diavolo con un bastoncino ha smosso il fondo: e dal fondo sono affiorate correnti limacciose, bolle palustri... Era arrivato Gogol'. Dietro a Gogol' tutto. Ansia. Confusione. Cattiveria, molta cattiveria. «Uomini superflui». Annoiati. Cattivi. (da Opavšie lis'ja, in Izbrannoe, München, 1970)

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