Vi presento Joe Black

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Vi presento Joe Black

Immagine Meet Joe Black.svg.
Titolo originale Meet Joe Black
Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1998
Genere drammatico, sentimentale
Regia Martin Brest
Sceneggiatura Ron Osborn, Jeff Reno, Kevin Wade, Bo Goldman
Produttore Martin Brest
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Vi presento Joe Black, film statunitense del 1998 con Brad Pitt e Anthony Hopkins, regia di Martin Brest.

Frasi[modifica]

  • Pensa solo a millenni moltiplicati per secoli connessi dal tempo senza fine, io esisto da allora... (Joe)
  • Che male c'è a prendersi cura di una donna? Lei si prende cura di te... (Joe)
  • Morte e tasse... (Joe)
  • Ho amato Susan dal momento in cui è nata e la amo sempre con lo stesso affetto. Quello che sogno è un uomo che la scopra e che lei scopra un uomo che sappia amarla, che sia degno di lei, che sia di questo mondo, di questo tempo, che abbia la grazia, la compassione e la forza di starle accanto mentre lei avanza in questa bella cosa chiamata vita. (Bill)
  • Voglio che tu sappia quanto ti voglio bene, che hai dato alla mia vita un significato che non avevo il diritto di pretendere. (Bill)
  • Esercito una certa funzione che sembra prendere la maggior parte del mio tempo, ma a volte mi viene il dubbio di non aver lasciato molto spazio per qualcos'altro. (Joe)

Dialoghi[modifica]

  • Joe: Come sai che ti ama?
    Quince: Perché conosce la cosa peggiore di me e le sta bene.
  • Susan: Ti è piaciuto fare l'amore con me?
    Joe: Sì.
    Susan: Più del tuo burro di noccioline?
  • Bill: Tu ami Drew?
    Susan: Vuoi dire come tu amavi la mamma?
    Bill: Dimentica me e la mamma. Intendi sposarlo?
    Susan: È probabile.
    Bill: Ascolta, vado pazzo per quel ragazzo, è intelligente, intraprendente potrebbe portare la Parrish Comunications nel ventunesimo secolo e me con lei.
    Susan: Allora cos'è che non va?
    Bill: Vale per me, io sto parlando di te. Non è quello che dici di Drew è quello che non dici.
    Susan: Forse non ascolti.
    Bill: Oh, sì invece. Non un'ombra di trasalimento, non un bisbiglio di eccitazione. Questo rapporto ha la stessa passione di una coppia di nibbi reali. Voglio che qualcuno ti travolga, voglio che tu leviti, voglio che tu... canti con rapimento e danzi come un derviscio.
    Susan: Ah, tutto qua?
    Bill: Sì. Abbi una felicità delirante o almeno non respingerla.
    Susan: Va bene. "Abbi una felicità delirante"... vedrò di fare il possibile.
    Bill: Ah ah ah... lo so che ti suona smielato, ma l'amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi. Io ti dico: buttati a capofitto, trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera. Come trovarlo? Be', dimentica il cervello e ascolta il cuore. Io non sento il tuo cuore. Perché la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente... be', equivale a non vivere. Ma devi tentare perché se non hai tentato, non mai hai vissuto.
    Susan: Bravo!
    Bill: Ah, sei una dura!
    Susan: Scusami. D'accordo dimmelo di nuovo ma stavolta la versione breve.
    Bill: Non respingere... chi lo sa: esiste il colpo di fulmine? Sì.
    Susan: Sì.
  • Bill: Mia moglie mi ha convertito al panino d'affettato d'agnello... Joe... mia moglie.
    Joe: Mhmm!
    Bill: Sì... affettato d'agnello... non stopposo come il roast beef né noioso come il pollo, lei sapeva cose del genere... tutto me la fa tornare in mente, non c'è giorno che passa che io non pensi a lei... un giorno non si sentì bene e il giorno seguente era... andata... ma che puoi fare tu? Già... questo lo avrai sentito miliardi di volte!
    Joe: Di più!
    Bill: Perché non mi hai fermato?
    Joe: Non lo so... com'è stato quando vi siete conosciuti?
    Bill: Credevo che tu lo avessi sentito miliardi di volte...
    Joe: Questa parte m'interessa.
    Bill: Lei indossava un completino azzurro... con un colletto bianco che avevo un bordo rosso... [bussano alla porta] Sì? [entra Drew] Ciao!
    Drew: Vi ho interrotto?
    Joe: Si!
    Bill: No!
    Drew: Scherzava?
  • Bill: Dovrei avere paura?
    Joe: Non un uomo come te...
  • Bill: È dura staccarsene...
    Joe: Si Bill, lo è
    Bill: Questa è la vita, che posso dirti?!
  • Joe: Sono innamorato di tua figlia e la porto via con me stanotte.
    Bill: Tu cosa?!
    Joe: Mi hai sentito bene Bill.
    Bill: Tu non porti Susan da nessuna parte e comunque che cosa vuole dire? C'era un patto!
    Joe: E mi dispiace.
    Bill: Susan è mia figlia, ha una vita meravigliosa davanti; tu vuoi privarla di questo e vieni a dirmi che ti dispiace? Be', mi rincresce, scuse non accettate.
    Joe: Non mi interessa Bill, io la amo.
    Bill: Facile per te! Prendi quello che vuoi perché ti fa piacere, non è amore.
    Joe: E che cos'è?
    Bill: Un inconsulta infatuazione che per il momento hai voglia di concederti, manca tutto ciò che più conta.
    Joe: Sarebbe cosa?
    Bill: Fiducia, responsabilità, assumerti il peso delle scelte e dei sentimenti, passare il resto della vita tenendo fede a questi e soprattutto non ferire l'oggetto del tuo amore.
    Joe: Così è questo l'amore secondo William Parrish.
    Bill: Moltiplicalo all'infinito, portalo negli abissi dell'eternità e vedrai appena uno spiraglio di quello di cui parlo.
  • Susan: Sei qualcun altro...
    Joe: Non vuoi sapere chi?
    Susan: Sì, ma...
    Joe: Ma?
    Susan: Joe, ho paura!
    Joe: Paura di scoprirlo? Non averne! Non importa cosa sono, chi sono lo sai bene!
    Susan: Sei Joe!
    Joe: Sì, sono Joe. E ti prometto... che il ragazzo che hai trovato quella mattina lo avrai sempre!
    Susan: Dimmi che mi ami. Dimmi che mi ami adesso!
    Joe: Ti amo adesso. Ti amerò sempre. Susan?
    Susan: Sì?
    Joe: Grazie per avermi amato.

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