Video Girl Ai

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Video Girl Ai

Manga

Immagine Video Girl Ai.jpg.
Titolo originale

Den'ei Shōjo VIDEO GIRL AI

Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Genere sentimentale
Autore Masakazu Katsura
Testi italiani Simona Stanzani
Pubblicazione aprile 1990 - 1993
Editore italiano Star Comics, collane Neverland n. 1~17, Greatest n. 1~13

Video Girl Ai, manga di Masakazu Katsura pubblicato in Giappone dal 1990 al 1993 in 15 tankōbon, dal quale sono stati tratti sei OAV. Con lo stesso titolo è stato pubblicato anche un romanzo scritto da Masakazu Katsura e Sukehiro Tomita, pubblicato in Giappone nel 1994 da Shueisha; il romanzo è suddiviso in tre racconti.

Citazioni tratte dal manga[modifica]

Citazioni[modifica]

Cap. 7, Dichiarazione – Parte (2)[modifica]

  • Yota: Ho la sensazione che Dio si sia dimenticato di me.
    Ai [pensando]: Ti sbagli, Yota. Finché riuscirai a vedere il Gokuraku [il videonoleggio riservato ai puri di cuore], Dio non ti abbandonerà.

Cap. 18, La scala di vetro[modifica]

Una scala di vetro
  • Takashi [dopo che Yota lo ha raggiunto superando la scala di vetro]: Che cavolo fai, Moteuchi? Qui Ai non c'è! Vedi? Tanta fatica per amore è del tutto inutile! Prova a guardarti alle spalle!
    Yota [vedendo che la scala è scomparsa]: Cos...?! E la scala? Ma allora... io fino adesso...?!
    Takashi: Hai capito? È inutile rincorrere un sentimento effimero come l'amore... Quando te ne rendi conto restano solo ferite Dai, torniamo a casa.[...]
    Yota: È vero... sono pieno di ferite e il dolore è insopportabile... però sono riuscito ad arrivare fin qui! Quando vuoi bene a qualcuno... da dentro di te si sprigiona energia! L'amore non è inutile!

Cap. 22, Due parole[modifica]

  • Parole che noi pronunciamo in tutta la vita, parole che non dobbiamo pronunciare... Noi riusciamo a comunicare i nostri sentimenti per mezzo delle parole... Non è facile dire le parole "mi piaci" al momento giusto... Se quel momento passa diventano parole da non pronunciare... Forse sono parole che non potrò più dire ad Ai e Moemi, oramai... (Yota, pensando)

Cap. 34, Vicino a te[modifica]

  • C'è qualcosa di molto più terribile della rissa o dell'indifferenza! Quel sorriso di circostanza... è uno degli atteggiamenti femminili più pericolosi... (Yota, pensando)

Cap. 37, Video Girl Mai[modifica]

  • L'amore non va sempre a finire bene... se è sofferto si viene assaliti da un dolore senza pari e nonostante questo ci si innamora ancora di più... Gli esseri umani sono proprio stupidi... (Yota, pensando)

Cap. 46, Cosa?![modifica]

  • Ho provato a pensare all'inverno. Per resistere al freddo si indossano abiti pesanti e si accendono le stufe. Quando il tuo corpo raffreddato si riscalda, è una situazione talmente bella che ti sembra davvero il paradiso.
    Se geliamo in estate è la fine, non ci sono né cappotti né stufe pronti... Ora lo so, il suo cuore non ha né stufe né abiti pesanti... (Yota, pensando a Nobuko)

Cap. 50, Attacco[modifica]

  • Così l'amore sarebbe una cosa inutile e senza senso? Non è vero! Quando ti piace veramente qualcuno soffri tantissimo, ma quel sentimento che ti stringe il petto, quell'emozione che non si può esprimere a parole, non voglio perderla! Se le videogirl non possono amare, io non voglio più essere una videogirl! (Ai, ripensando alle parole di Mai)

Cap. 66, Sentimenti[modifica]

  • Se ci penso... questa è la prima volta da quando sono nato... che mi dichiaro a qualcuno... L'unica cosa che ho capito è che dire a qualcuno "Mi piaci" è come una bomba... L'attimo dopo averlo detto, qualcosa si infrange... ed è una conseguenza negativa che si ripete sempre... (Yota, dopo essersi dichiarato a Moemi)

Cap. 72, Bacio[modifica]

  • Quando finirà il periodo di riproduzione sparirò... Non mi importa. Quando è il momento si muore, no? Io... voglio vivere come un essere umano! Un essere umano come Yota... Questo è uno dei miei sogni... (Ai, dopo aver scelto di non riavvolgere il nastro. Se lo avesse fatto sarebbe diventata immortale ma questo le avrebbe impedito di provare sentimenti nella vita attuale)

Cap. 76, Sentimenti[modifica]

  • Allora è proprio arrabbiata... Dunque... avrei dovuto smettere quando ha detto "No"? Però... da qualche parte ho letto che il "No" delle ragazze non sempre è un vero "No"... [dà un pugno alla ringhiera del terrazzo] Accidenti a me! Sto a sentire quel che dicono i manuali! Aah... le ragazze sono così difficili... non riesco a capire cosa pensa Moemi... Non voglio più usare manuali, ma... se da qualche parte ci fosse un testo che insegnasse come amare correttamente... (Yota, dopo che Moemi l'ha lasciato da solo sul terrazzo della scuola)

Cap. 79, Segreteria telefonica – 2[modifica]

  • Avrei fatto meglio a non comprarla... È troppo crudele... Ti butta in faccia la realtà dicendoti che non ha chiamato nessuno... e sembra che ti guardi pensando "Ma chi cavolo vuoi che ti telefoni?"... (Moemi, guardando il telefono con segreteria telefonica acquistato per non perdere le chiamate di Yota fatte in sua assenza)
  • Stupido! Se si interrompe a metà richiama e finisci il messaggio! Se non me lo dici chiaramente, come faccio a capirlo? (Moemi, dopo aver ascoltato il messaggio di Yota vedendo che lui dorme sotto la sua finestra in attesa di mostrarle i disegni per il concorso)

Cap. 85, Come la neve[modifica]

Paesaggio innevato
  • A me... piace la neve... Mi piace vedere il paesaggio coperto... tutto diventa bianco... È come se anche il mio cuore diventasse candido... Vorrei essere come quelle persone che non calcolano nulla e che provano solo sentimenti positivi... una ragazza come Ai... (Moemi, parlando con Yota)

Cap. 95, Attimo fatale[modifica]

  • Forse è vero che l'affetto, l'amore e l'amicizia rendono possibili i miracoli... (Voce narrante)

Cap. 104, Happy day[modifica]

  • Prometti certe cose solo per gentilezza, non perché te lo dice il cuore... Purtroppo ti senti costretto dalle circostanze... Mi dispiace che tu debba fare questo, ma ormai io sono rassegnata... non credo alla tua promessa... Però... io aspetterò. Perché è l'unica cosa che posso fare ora... e non si sa mai che possa accadere un miracolo... (Moemi, ripensando alla promessa di Yota di tornare da lei dopo aver terminato il libro con Ai)

Cap. 108, Amore[modifica]

  • Allora era così? Mi ero veramente innamorata di Yota... Avevo provato affetto per lui... amore quasi fraterno ma non avevo ancora conosciuto la passione... Non avrei mai pensato che l'amore fosse così doloroso... (Ai, riflettendo sui suoi sentimenti per Yota)

Cap. 110, Come la neve[modifica]

  • Una volta Moemi ha detto che Ai è come la neve... Penso che il bianco della neve sia più candido di ogni bianco, più bello di qualsiasi colore... Credo che un candore così bello sia più importante di qualunque cosa... Non posso perderla... non posso lasciarla sparire... questa... è la mia decisione... (Yota, riflettendo mentre abbraccia Ai decidendo di salvarla anche se questo vuol dire rischiare la propria vita)

Cap. 115, Addio, Ai[modifica]

  • Il mio errore più grande fu quello di importi il mio sogno... dirti che senza di te non avrei potuto realizzare il mio libro... Bah... Che scemo sono stato... Se si consegna il proprio sogno a qualcun altro... non è più un sogno. (Yota, riflettendo mentre completa il libro iniziato con Ai)

Explicit[modifica]

Grazie a Kokoro gli abitanti della Terra erano ora tutti felici. "Sono un robot e dato che ora sono tutti felici, io non servo più!" E Kokoro chiuse gli occhi in silenzio...
Quando gli abitanti della città lo videro immobile nel deposito dei rottami si misero a piangere. "Pensavamo di essere tutti felici, ma così non lo possiamo proprio essere" "Kokoro è un abitante della città, ormai". E così i cittadini pregarono: "Se esiste un Dio in questo mondo, che ascolti la nostra preghiera!"
Pregarono per ore e ore, sempre di più... finché un raggio di luce apparve dal cielo e si udì una voce: "La vostra preghiera sarà esaudita". I sentimenti dei cittadini erano arrivati fino al cielo. Kokoro divenne... un essere umano. (Yota, finale della storia scritta insieme ad Ai)

Citazioni tratte dagli OAV[modifica]

Video Girl Ai

OAV

Immagine Video Girl Ai Anime.jpg.
Titolo originale

Den'ei Shōjo VIDEO GIRL AI

Paese Giappone
Anno 1992
Genere commedia, sentimentale
Episodi 6
Regia Hiroshi Watanabe, Mizuho Nishikubo
Sceneggiatura Satoru Akahori epp. 1,5, Mayori Sekijima epp. 2,6, Kuniaki Yamashita epp. 3,4
Doppiatori italiani

Episodio 2, Il regalo[modifica]

  • Ai: Se ti comporti così, finirò per innamorarmi di te...
    Yota: Non dire sciocchezze, sai che il mio cuore appartiene soltanto a Moemi!
    Ai: Sta' tranquillo Yota, non devi preoccuparti per questo: noi Video Girl non siamo fatte per innamorarci di qualcuno in particolare.
    Yota: Ah! Meno male...
    Ai [pensando mentre piange]: Ma allora... perché... perché il mio cuore soffre così tanto?

Episodio 3, La celebrazione del primo appuntamento indossando l'abito che mi ha regalato Yota[modifica]

  • C'è una puzza disgustosa in autunno, soprattutto sotto gli alberi di ginkgo. (Takashi, nell'extra di fine episodio)

Episodio 5, Ai svanisce[modifica]

  • Quando l'amore ci sfugge non ci rimane che rincorrere i sogni. (Yota)

Episodio 6, Dolore-Ai-Amore[modifica]

  • Ti prego perdonami, e non pensare più a me: devi assolutamente dimenticarmi, ti scongiuro vattene via di qui, vattene! Tra poco sparirò, ma non importa, non rimpiango nulla: anche se solo per un piccolo attimo... io... ho potuto credere nell'amore! (Ai, piangendo mentre parla con Yota che ha rischiato la vita per salvarla)

Citazioni tratte dal romanzo[modifica]

Videogirl Ai Amano[modifica]

  • Yota non aveva mai fatto sesso con altri. Non aveva mai avuto esperienze sessuali.
    Doveva assolutamente documentarsi.
    Si precipitò verso la libreria.
    Il momento giusto per una buona lettura.
    — Cosa cerchi? —
    — Un libro! —
    — Ma va?! E che libro? —
    L'emergenza stava cancellando le ultime tracce di dignità e timidezza. Yota rispose senza pensarci:
    — Il manuale pratico del sesso in dodici lezioni! —
    — Un manuale? Tu sei tutto scemo... Ti vuoi leggere il manuale delle istruzioni?! — (p. 29)
  • [Moemi parla con Yota al telefono] Sai, una volta ho letto su un libro che si scrive «amare» ma si legge «sentirsi soli», e forse mi sento sola perché sono innamorata, e mi sento triste perché la solitudine porta alla tristezza... (p. 36)

Videogirl Yu Kagetori[modifica]

  • Un ragazzo solo, dolce e sincero, non affascina nessuno. Alla sensibilità bisogna affiancare uno spirito combattivo, proprio come quello di un animale che balza addosso alla sua preda. (p. 100)
  • Shuji si vergognava di se stesso, di tutti i suoi sotterfugi, consci e inconsci, per non affrontare la situazione.
    Yu era seduta al tavolo opposto, dandogli le spalle.
    La lunga attesa.
    Era già passata una buona mezz'ora da quando si era deciso a telefonare a Miyuki.
    — È in ritardo, non è vero?!—
    Yu si voltò appena e, mentre continuava a sorseggiare una limonata con la cannuccia, diede all'amico una risposta sagace e rassicurante:
    Regola numero uno. Le ragazze non sono mai pronte per uscire. Tantomeno subito dopo una telefonata! — (p. 103)
  • Tutte le altre videogirl sopportavano la tristezza, affidandosi a una scelta di vita solitaria. Mentre il nastro della cassetta scorreva sullo schermo, loro prendevano vita e consolavano i ragazzi tristi. Vivevano con intensità questo momento di gioia effimera, sapendo che, per loro, si trattava di un contratto passeggero. Al termine c'era e ci sarebbe sempre stata la separazione. Un momento tristissimo. Tutte le videogirl ne erano consapevoli, e presto lo avrebbe saputo anche Yu. (p. 122)
  • [Yu ha visto Shuji e Miyuki mentre si dichiaravano il loro amore; questi sono i suoi pensieri]
    — Miyuki, tu sei una ragazza splendida, e sarai anche felice perché hai appena incontrato l'amore... Quell'amore che io invece non potrò mai avere. Sai una cosa? Ti invidio. Sono invidiosa della tua felicità —
    In realtà anche Yu era felice. Aveva appena ottenuto un importante successo professionale. Si era riscattata dal suo precedente insuccesso. Non l'avrebbero cancellata. Però contemporaneamente sentiva nascere dentro un vago, ma allo stesso tempo profondo, senso di malinconia. Si sentiva triste. Perché? (pp. 150-151)
  • La videogirl Yu aveva compiuto la sua missione.
    Bello. Doveva dire addio a Shuji. Brutto. (p. 151)
  • [Shuji ha regalato a Yu un mazzo di mughetti, il fiore preferito dalla ragazza]
    — Forse non lo sapevi, ma il mughetto ha anche un altro nome. Mi sono documentato, sai? Si può chiamare anche "fiore che nasce nella tua ombra" —.[1]
    Yu rimase ammutolita, non si aspettava un Shuji così diverso, così cambiato, così toccante.
    — Il mughetto preferisce fiorire in segreto, quasi nascosto, in un posto dove si possono trovare ombra e tranquillità in abbondanza. Il candore puro e mlinconico fa tranquillizzare le angosce del cuore. È proprio come te, Yu —.
    Era vero. Una videogirl non può amare in modo normale le persone normali.
    Una videogirl può amare soltanto chi si tormenta, solo chi soffre, soffrendo con lui e per lui di nascosto. Una videogirl può amare osservando con attenzione, ma sempre in segreto.
    Il fiore che cresce nella tua ombra. (p. 154)

Videogirl Yume Kotama[modifica]

  • [Takeshi parla a Yume] Gli adulti ci dicono che potremo essere appassionati di moto quando saremo più grandi, e l'università ormai è una scelta solida e consolidata, a prova di tentazioni. Però non si rendono conto che, se dovessimo iniziare a suonare, a guidare la moto, a fare qualsiasi altra attività che richieda passione e impegno, sarebbe comunque troppo tardi. Saremmo inevitabilmente troppo vecchi. In pratica siamo condannati a studiare e poi continuare a studiare sempre perché non abbiamo altre alternative e non siamo in grado di fare nient'altro. Capisci...? Solo studiare, divertirci moderatamente dopo che abbiamo studiato, e poi lavorare con quello che abbiamo imparato dopo tanti anni di studio! (p. 206)
Scorcio di Toronto illuminata dal sole dopo la pioggia
  • La città bagnata che si asciugava al sole acquistava un fascino del tutto particolare. Dava una nuova armonia alle varie scene che si formavano, unendo la semplicità della natura all'ingegno artificiale dell'uomo.
    All'interno di questa cornice, un brulichio di gente si affrettava a creare nuove situazioni, nuove storie.
    La vita, come sempre, andava avanti impagabile e inarrestabile.
    Ma per le videogirl non esistono nuove storie. Per loro il copione è sempre lo stesso. Il loro è un ruolo da comparse, mai da protagoniste.
    Entrano in gioco quando una persona triste e sconsolata si perde per strada e si ritrova, dopo un vagare solitario, all'interno del videonoleggio Gokuraku. È in quel momento che entra in gioco una nuova videogirl. Non importa se si chiama Ai o Yume, il loro nome, come il loro volto, non ha nessuna importanza. Il loro ricordo svanisce col tempo, quando la crisi è ormai già passata.
    Qualche pensiero, qualche tristezza, qualche dolore.
    Era quella la vita di una videogirl. (pp. 239-240)

Note[modifica]

  1. Il romanzo riporta questa nota: «In giapponese il mughetto si chiama kimikagesou. La parola è composta da kimi (tu), kage (ombra) e sou (fiore, pianta)».

Bibliografia[modifica]

  • Masakazu Katsura, Video Girl Ai, traduzione di Simona Stanzani, Star Comics – collana Greatest volumi da 1 a 13, Perugia, 2000 – 2001
  • Masakazu Katsura, Sukehiro Tomita, Video Girl Ai - Romanzo, traduzione di Kuniko Morita e Simona Stanzani sotto la supervisione della Shueisha, Kappa Edizioni - collana Mangazine, Bologna, 1999. ISBN 88-87497-00-1

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]