Vincenzo Cerami

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Vincenzo Cerami (1940 – 2013), scrittore e sceneggiatore italiano.

  • Alcuni anni fa strinsi amicizia con una coppia giovane e felice, marito e moglie. Passammo un'intera giornata in allegria, sulla loro barca. Avevo l'impressione di assistere alla nascita di un sodalizio proficuo e duraturo. La settimana dopo, al sorgere della mattina, prima di spararsi in fronte lei uccise il marito che ancora dormiva. La tragedia era già lì, pronta ad esplodere e io, come loro, non l'avevo visto, non mi ero accorto di niente. (da Fattacci. Il racconto di quattro delitti italiani, Einaudi, Torino 1997, prefazione)
  • Grazie a Dylan il mio '68 cominciò prima. Lo ascoltai la prima volta a casa di un professore universitario di economia, stalinista; io ero povero, coi pantaloni che non toccavano le scarpe perché erano di mio fratello più grande. C'erano tanti libri in quella casa, odore di incenso e una musica in sottofondo, una voce nasale che finiva in un'armonica... la moglie del prof mi invitò a ballare... Il più grande di tutti, ha messo in scena il common sense della nuova epoca. (da Un mito compie 60 anni: il mondo celebra Bob Dylan, Corriere della sera, 22 maggio 2001)
  • Roma è tornata il paesone che era prima dell'arrivo di Rutelli. (da un'intervista a Il Fatto Quotidiano; citato in ilTuscolo.it, 17 gennaio 2011)
  • Un pazzo costa allo Stato 4 marchi al giorno. Uno storpio 4,50, un epilettico 3,50. Visto che la quota media e di 4 marchi al giorno e i ricoverati sono 300.000 quanto si risparmierebbe complessivamente se questi individui venissero eliminati? (da La vita è bella, Einaudi)

Un borghese piccolo piccolo[modifica]

  • Alla fine, sempre, prima di chiudersi nei rispettivi uffici, gli impiegati si trovavano d'accordo che l'istituzione di una sana pena di morte avrebbe messo a tacere definitivamente tutta la violenza di questo mondo.
  • Avanti Giovanni vedeva solo due avvenimenti certi ed erano altrettante disgrazie definitive: il proprio trapasso e quello della moglie, niente più.
  • Una bara dell'ottavo o nono piano, alle spalle di Giovanni, era scoppiata e dalle spaccature del legno veniva fuori uno strano materiale, un misto di stracci umidi e di melma densa.
  • Che strano, – pensò. – tutti vecchietti sembrano i morti... di qualsiasi età, tutti vecchietti.
  • Come sono piccoli gli uomini!... che defecano, mingono, fanno di queste cose e poi vanno all'altro mondo!

[Vincenzo Cerami, Un borghese piccolo piccolo, Garzanti Libri]

Film[modifica]

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