Vittorio Baccelli

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Vittorio Baccelli (1941 – vivente), scrittore italiano.

Incipit di alcune opere[modifica]

Storie di fine millennio[modifica]

Amsterdam, aprile del 1970.
Ma questa è la casa del Moneta! alle pareti i quadri del Moneta, lo stesso cavalletto con tavolozza del Moneta, il tappeto accanto al futon dove mi trovo sdraiato lo riconosco, è quello del Moneta, il suo preferito che stava nello studio.
Ma il Moneta se ne è andato da Lucca un anno fa, quando l'arrestarono e stette in San Giorgio una settimana, poi uscì e sparì.
A questo punto sarà bene che vi racconti che il Moneta è un falsario, il più bravo falsario che io conosca: fa dei quadri meravigliosi, perfetti, dei De Chirico, dei Picasso, dei Van Gogh, dei Guttuso identici agli originali.
E lui fa solo copie, bellissime copie, autentiche copie, sembrano talmente vere da sembrare gli originali.

Mainframe[modifica]

Ho conosciuto Stella all'università d'Urbino ove frequentiamo gli stessi corsi di Storia dell'Arte. In breve siamo divenuti inseparabili, pranziamo insieme alla mensa universitaria e la sera c'incontriamo nei bar del centro.
Esploriamo la cittadina ed i bellissimi dintorni, spesso ci rechiamo al prato ventoso dei Cappuccini ed una sera dopo una gita al Furlo ci siamo per la prima volta baciati.
Perché non passiamo le festività di Natale qui insieme? – mi fa lei – un amico mi ha lasciato le chiavi della casa che ha a San Marino.
Ci rifletto un attimo, tanto con mia moglie ho praticamente rotto già da qualche tempo, chi me lo fa fare di tornare in Toscana, passerò le festività con Stella, vuol dire che telefonerò per gli auguri sia alla moglie che ai miei genitori e, se s'incazzano, chi se ne frega?

Cinq et quarante[modifica]

Il signore malvagio cammina inquieto nella sua casa: la Casa dei Morti. Gli occhi lampeggiano sinistri illuminando anche i suoi tirati lineamenti canini del volto, le lunghe orecchie vibrano e l'immensa aula rimbomba di questa vibrazione. Il dio è adirato: l'uomo, quella anormale creatura del pianeta Terra sta compiendo un atto sciocco e sacrilego degno della sua immane superbia. "A tua immagine e somiglianza l'hai voluto" gli sussurra la voce interiore dello scarso buonsenso ma lui superiore a tutto volutamente l'ignora.

Bibliografia[modifica]

  • Vittorio Baccelli, Storie di fine millennio, Prospettiva Editrice.
  • Vittorio Baccelli, Mainframe, Prospettiva Editrice.
  • Vittorio Baccelli, Cinq et quarante, Prospettiva Editrice.

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