Vittorio Bersezio

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Vittorio Bersezio (1830 – 1884), scrittore e giornalista italiano.

Indice

[modifica] Domenico Santorno

[modifica] Incipit

Era inoltrata la sera del 18 marzo 1848.
Una nebbia fine, fitta ed umidiccia, la quale a poco andare s'era risolta in pioviggina minutissima spruzzaglia, s'era abbattuta sulla città di Milano, e ne bagnava il lastrico delle strade. Traverso quella nebbia i lampioni mandavano una luce fatta rossigna, la quale ti tornava, direi, melanconica e rimessa, e si rifletteva tristemente nel bagnato del pavimento.
Nella strada principale d'uno dei più importanti e popolosi quartieri della città, camminava sollecito, studiatamente avvolto in ampio e scuro mantello, un uomo alto di persona, ben fatto, giovane ed aitante, il quale, benché vestisse alla civile, aveva quella certa andatura diritta e quel certo portamento rigido che all'occhio d'un osservatore disvelano tosto un militare.

[modifica] Citazioni

  • Domenico Santorno aveva circa cinquant'anni. Bassotto di statura. ma tarchiale di spalle e forte e robusto più che altri al mondo, la faccia larga ed aperta, la fronte non alta ma piana, la guardatura schietta, il sorriso pronto e benigno, corto il collo e facili a contrarsi per lo sdegno le sembianze del volto, aveva egli insieme l'aspetto d'una bonarietà leale e quello d'una singolare tenacità di propositi, potente in ogni preso partito.
    E massimi affetti della sua brava anima erano il suo paese e la sua famiglia. (p. 24)

[Vittorio Bersezio, Domenico Santorno, Società Editrice Sonzogno, Milano 1912.]

[modifica] Bibliografia

  • Vittorio Bersezio, Domenico Santorno, Società Editrice Sonzogno, Milano 1912.

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