Vittorio Sgarbi

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Vittorio Sgarbi

Vittorio Umberto Antonio Maria Sgarbi (1952 – vivente), critico d'arte, personaggio televisivo e uomo politico italiano.

Indice

[modifica] Citazioni di Vittorio Sgarbi

[modifica] Citazioni tratte da programmi televisivi

  • [Il codice da Vinci di Dan Brown] È un libro idiota, stupido, bugiardo, pornografico per depensanti e depensato. La qualità del Vangelo e dei Vangeli è cosa diversa da questa patacchiata immonda, da questa stronzata insopportabile di questo libro. (da Matrix, 1° Maggio 2006)
  • Io odio Federico Zeri e desidero la sua morte. (dal Maurizio Costanzo Show: riportato da Google Video Blob del 20 gennaio 2006)
  • [Dopo le dimissioni da sottosegretario alla Cultura] Io non soffro di manie di superiorità. Io sono realmente superiore. (dall'intervista a Sette)  Data? Data?
  • Di Pietro è stato il padre di Berlusconi, lo ha generato uccidendo una parte della Repubblica (dal programma televisivo Il senso della vita, 2006)
  • [Rivolgendosi a Roberto D'Agostino] Sei un volgare mascalzone. (da Blob, 24 ottobre 1990)
  • Capisco che piaccio alle donne perché contro di me insiste una congiura dei brutti, cioè quelli che scrivono contro di me con violenza sono orripilanti. L'ultimo è stato, per esempio, Beniamino Placido, che secondo me è come la caricatura di Giovanni Leone, persona che stimo mentre non stimo Placido, con quella faccia da topo che si ritrova ha detto di me delle cose assolutamente assurde, e come lui anche altri, Federico Zeri è certamente più brutto che bello. Quindi generalmente tutti quelli che ce l'hanno con me, sono brutti e non piacciono alle donne, sono o omosessuali o impotenti. (da Blob, 24 ottobre 1990)
  • Le donne sono molto attratte dall'immagine di virilità non esteriore ma intellettuale. Cioè io rappresento un modello di virilità assoluta del cervello. E quindi l'idea di essere violentate e penetrate dal cervello invece che dal fallo le eccita ancora di più che della penetrazione che qualunque uomo può fare... è una iperpenetrazione. (da Blob, 24 ottobre 1990)
  • [Rivolgendosi ad Alessandro Cecchi Paone] Ateo bastardo! Ateo fasullo! Pensi solo all'esibizione della tua oscena bisessualità. Ridicolo sei! Pensa a Papa Giovanni, pensa a Wojtyla, pensa ai santi, e non alle stronzate che dici tu. Rispetta la Chiesa! Ignorante, capra! Sei un finto laico, un prete del laicismo! Ridicolo sei, lo sei sempre stato. Diciamo che Papa Giovanni era un oppressore, che Paolo VI era un'incapace, che Wojtyla non valeva nulla, che Madre Teresa di Calcutta non valeva nulla, che Padre Pio non valeva nulla... vale lui, che non ha fatto mai un cazzo in vita sua! Capra, ignorante! Quello è! Ha detto il fascismo, la Chiesa, l'oppressione... ma quale oppressione? Legga Dante, legga Manzoni, impari quella capra! Sono stanco di questi fasulli... che fanno i laici del cazzo... il cazzo gli piace! (da Markette, La7, 8 febbraio 2007)
  • Io non capisco perché si debbano far vedere questi preti che, anche giustamente, hanno un'inclinazione verso i bambini. (sulla pedofilia clericale, settembre 2007)  imprecisa imprecisa
  • [Riferendosi a Sandro Bondi] È un misto fra Don Abbondio e Boldi, cioè una figura che ha in sé una componente naturalmente comica, perché è molto comico e piacevole nell'esserlo naturalmente Bondi e l'idea che in realtà non dice la verità, cioè che ha quella componente di ipocrisia tipica dei preti e della politica. Bondi è una figura di cortigiano, lo dico senza volerlo insultare, rispetto al potente e cioè l'adorazione per Berlusconi è in lui naturale e convinta, lo so perché lo conosco, ma pare innaturale ad un uomo libero. (da Porta a Porta, 5 dicembre 2007)
  • [Rivolgendosi a Marco Travaglio] L'Italia è un grande paese con un pezzo di merda come te. (da Annozero, Rai Due, 1 Maggio 2008)
  • [Rivolgendosi a Marco Travaglio] Mia sorella vale venti volte te che sei un pezzo di merda! Pezzo di merda puro! (da Annozero, Rai Due, 1 Maggio 2008)
  • [Rivolgendosi a Roberto Benigni a Sanremo] Ha detto di tutto, di tutto. Pagato! Pagato! Pagato! Pagato! Pagato! Restituisca i soldi! Lei gratis! Restituisca i soldi! Pagato! Pagato! Comunista pagato! Pagato! Pagato! Pagato! Pagato! Pagato! Pagato! Pagato! Pagato! Pagato! Lei gratis! Io non vengo pagato perche politico, la Zanicchi non viene pagata, lui che è un politico, leader della sinistra, che ha fatto una campagna per Prodi viene pagato. Ridia i soldi! Li ridia!. (dalla trasmissione televisiva L'Arena, RaiUno, 22 febbraio 2009)
  • Lasciami parlare e taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! Taci! (Contro Alessandro Cecchi Paone il 2 febbraio 2009)
  • L'ignoranza è una colpa (a Mike Bongiorno, Telemike)

[modifica] Il senso della vita (2006)

  • La pittura di Frappi appare come una sorta di pacata provocazione a un'arte figurativa che rifiuta letture e non vuole darne.
  • [Commentando l'immagine dell'esecuzione di Fabrizio Quattrocchi] Questo è il simbolo di un'Italia, rappresenta la somma di una identità e di una cultura cristiana e occidentale che deve essere mostrata a chi usa la tua vita in quel modo. Perché quelli che lo stanno ammazzando non sono dei mussulmani, sono degli idioti e dei criminali da prendere a calci e da picchiare. Ma ha reagito e ha detto:Vi faccio vedere come muore un italiano, un cristiano, un martire cristiano.
  • L'amore in sostanza tra un uomo e una donna non si basa su chi insegue e chi fugge, ma su chi sa aspettare.
  • Mozart è stato il poeta più grande di tutti i tempi. Con Mozart vedi quello che la sua musica e le sue parole raccontano.

[modifica] Le iene

 Date? Date?

  • Berlusconi è l'avversario politico che stimo di più.
  • Di Pietro ha fondato il suo successo su Tangentopoli.
  • Le iene mi fanno vomitare.
  • Le iene mi stanno sui coglioni di principio.
  • Le iene mi stanno sui coglioni, quindi mandate in onda vostra nonna ma non me.
  • Mi occupo solo di me stesso, è chiaro o no?
  • [Rivolgendosi al Trio Medusa] Scopatevi le vostre ragazze e non rompete le scatole a me.
  • [Rivolgendosi al Trio Medusa] Siete delle scorregge fritte, delle piccole scorregge fritte.
  • Siete dei culattoni, e raccomandati.
  • Tu Busi, sei un mentecatto assoluto, sei senza cervello, sei un depensante assoluto, un pettegolo. Capra! capra! capra!
  • [Rivolgendosi al Trio Medusa] Voi siete un gruppo di pezzi di merda che fate stronzate.
  • Nella vostra mente ottenebrata, l'intelligenza non passa, non esiste l'intelligenza. Siete solo capaci di dire delle puttanate gigantesche, enormi.

[modifica] Citazioni tratte da opere

  • Intanto sia chiaro, per me ragione significa che io ho ragione. (da Ragione e passione contro l'indifferenza, 2005)

[modifica] Citazioni tratte da interviste

[modifica] Citazioni di altro tipo

  • Amato stava a Craxi come il bidè sta al water. (citato in Gian Antonio Stella, Sgarbi, un seduttore ritardatario a caccia di «mule» e di voti, Corriere della sera, 3 maggio 2001, p. 13)
  • Bella è, ancora oggi, la vita a Modica. Città grande e spaziosa e insieme intima e segreta, Modica cresce a grappolo sulle rocce e sulle grotte seguendo una strada sinuosa, come a spirale. Il cuore è la grandiosa chiesa di San Giorgio, la cui facciata è ritta come una torre e insieme soffice come una torta. La vediamo da ogni punto: dal Palazzo Giardina con una spaziosa terrazza e poi dal mirabile Palazzo Napolino. Tra le mura della città senti ancora la voce di Quasimodo, il poeta che partì da una piccola casa, oggi riarredata e custodita da Valeria Lentini, per arrivare a parlare della Sicilia in tutto il mondo. Ma il tempo qui non si è fermato: riparato nella sua casa scrive oggi Franco Antonio Belgiorno, descrivendo le estasi di questo luogo straordinario. E c'è poesia non solo nella letteratura, ma anche nella produzione di dolci e cioccolate, su ricette antiche con sapori insperati. Così troviamo animate, per una festa senza fine, le pasticcerie di Modica: Di Lorenzo, Bonajuto e Iacono, che preservano i sapori in carte colorate che saranno piaciute a Giuseppe Tornatore. L'incanto e la vita continuano nella notte a Villa De Naro Papa, integra negli arredi e magica nel giardino, teatro di musiche zigane, arabe e greche, spagnole. Così lasciamo Modica con molto rimpianto e molte cioccolate.[1]
  • La Bindi è più bella che intelligente. (citato in Gian Antonio Stella, Indietro donne (se i seggi non bastano), Corriere della sera, 22 marzo 2001)
  • La sinistra ha paura di un personaggio scomodo come me, ma forse è solo ipocrisia laica. (dal suo sito ufficiale)
  • Quando Berlusconi mi faceva lavorare nelle sue televisioni guadagnavo due miliardi di lire l'anno, che peraltro spendevo tutti in opere d'arte. Ho sempre trasformato il denaro in spirito. E non venderei neanche un francobollo. Ma ora che in televisione non vado più, guadagno molto meno, per cui sono regolarmente in rosso. (citato in Armando Besio, Sgarbi vende i suoi tesori "I miei conti sono in rosso", la Repubblica, 6 febbraio 2008)
  • Sono contrario alla paternità. Quella del padre non è una categoria a cui ritengo di dover appartenere. Ciò detto sono anche contrario all'aborto. Ci sono donne che hanno voluto figli da me, non io da loro perché non può esserci l'obbligo di diventare padre. (citato in Rapaël Zanotti, "Sgarbi mantenga la nostra bambina", La Stampa, 26 febbraio 2008)
  • Sono dei deficienti. Egoisti. Stronzi. Destrorsi. Unti. Razzisti. Evasori. Hanno scelto la Lega? Complimenti. Risultato: si trovano a essere governati dai meridionali democristiani e dai comunisti. [...] Voglio fare un'Antilega al Sud, incitando i merdionali a non comprare più prodotti veneti. Questi qui ormai coltivano il razzismo puro. Questa gente non è stupida. È peggio: ignorante e plebea. Il concetto di fondo è: questi elettori sono tutti teste di casso. (dopo che non fu eletto in Veneto nel 1996; citato in Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, "La Casta")
  • A Salemi io sono stato eletto, a Milano sono stato nominato. C'è una bella differenza. Non avrei mai deluso i miei elettori siciliani. (citato in Maurizio Giannattasio, La Moratti? Incapace anche di licenziarmi, Corriere della sera, 31 luglio 2008)
  • Berlusconi si scopa tutte queste ragazze in nome di tutti gli italiani, e questi lo devono ringraziare perché per governare bene bisogna scopare bene. [2]

[modifica] Senza fonte

  • La passione è uno strumento di difesa della ragione. Perché non basta avere ragione: bisogna anche, appassionatamente, difenderla.
  • Il sole, quale io sono, abbronza ma non si abbronza.
  • Tutta l'opera di Petrarca si potrebbe riassumere nel verso di Sergio Endrigo: «Dite a Laura che l'amo».
  • Mike Bongiorno è come un salame: ovunque lo affetti, ha sempre lo stesso sapore.
  • Mozart è il maestro della perfetta, incorrotta bellezza nella quale vibra, febbrile, anche un'enigmatica nota sinistra, l'elemento sulfureo, demoniaco. È il fanciullo prodigio che ha attraversato le corti europee, ha sintetizzato ogni esperienza musicale precedente, conosce i segreti risvolti dell'animo umano, i vertici e gli abissi, mantiene, anche da adulto, uno straordinario candore infantile.

[modifica] Citazioni su Vittorio Sgarbi

  • La bella e la bestia è solo una favola o già a quei tempi si conosceva la storia tra Sgarbi e Demetra Hampton? (Giobbe Covatta)
  • Quando lo vedo in televisione mi sembra il figlio impazzito di Wanna Marchi. (Roberto Benigni)
  • S'è fatto tardi, in piazza c'è Sgarbi che spiega a tutti quanti come dipingono i Sardi. (I Vincisgrassi)
  • Ti manca una dote fondamentale – e lo hai dimostrato spesso nella tua vita politica – che è l'educazione, l'equilibrio. Non ti ha giovato molto non avere l'equilibrio, nella vita pubblica e nella vita politica. (Sandro Bondi)

[modifica] Note

  1. Da La magia di Modica nascosta nei dolci da Sgarbi Quotidiani, ne Il Giornale, agosto 2002
  2. http://www.elpais.com/articulo/internacional/peligrosas/amistades/Papi/elpepuint/20090628elpepiint_7/Tes

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