Vladimir Jankélévitch

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Targa commemorativa di Vladimir Jankélévitch, Quai aux Fleurs, Parigi

Vladimir Jankélévitch (1903 – 1985), filosofo francese.

Pensare la morte?[modifica]

  • È inutile far troppe speculazioni, meditare sul senso dell'esistenza in generale o della mia in particolare – perché questo senso non lo troverò mai.
  • La filosofia è questo: fare cose non particolarmente utili.
  • La morte è questo: la completa uguaglianza degli ineguali.
  • Morire è la condizione stessa dell'esistenza. In ciò mi rifaccio a tutti coloro che hanno detto che è la morte a dar senso alla vita, proprio sottraendole tale senso. Essa è il non-senso che dà un senso negando questo senso.
  • Ogni decisione che uno prende – per quanto riflessivo e filosofo sia – è sempre istantanea, relativa al momento della giornata, allo stato in cui si è quando viene presa ecc.
  • "So che morirò, ma non ci credo" – dice Jacques Madaule. Lo so, ma non ne sono intimamente persuaso. Se ne fossi persuaso, completamente certo, non potrei più vivere.
  • William James pare dicesse ai candidati al suicidio: "Aspettate il giornale di domani".

Bibliografia[modifica]

  • Vladimir Jankélévitch, Pensare la morte?, a cura di Enrica Lisciani-Petrini, Raffaello Cortina Editore, Milano, 1995.

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