Vladimir Sergeevič Solov'ëv
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Vladimir Sergeevič Solov'ëv (in russo Владимир Сергеевич Соловьёв) (1853 – 1900), filosofo, teologo, poeta e critico letterario russo.
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Citazioni di Vladimir Sergeevič Solov'ëv [modifica]
- Il significato e la dignità dell'amore, inteso come sentimento, dipendono dal fatto che esso ci costringe a riconoscere nell'altro, realmente e con tutto il nostro essere, quello stesso valore centrale e assoluto che, in forza dell'egoismo, noi ammettiamo soltanto in noi stessi, sino a determinare lo spostamento del centro stesso della vita personale. (da Il significato dell'amore e altri scritti, p. 102)
I tre dialoghi [modifica]
- C'era in questo tempo, tra i credenti spiritualisti, un uomo ragguardevole – molti lo chiamavano superuomo –, il quale era lontano dall'infanzia della mente e dall'infanzia del cuore.
- [L'anticristo] Credeva in Dio, ma nel fondo dell'anima involontariamente e senza rendersene conto preferiva se stesso a Lui. Credeva nel Bene, ma l'Occhio dell'Eternità, che vede tutto, sapeva che quest'uomo si sarebbe inchinato davanti alla potenza del male, appena appena questa riuscisse a corromperlo, non con l'inganno dei sentimenti e delle basse passioni e nemmeno con la suprema attrattiva del potere, ma solleticando il suo smisurato amor proprio.
- L'uomo del futuro si presenta ancora in modo ben definito e originale. Considerava il suo rapporto con Cristo alla stessa guisa di Maometto, un uomo retto che non si può accusare di nessuna cattiva intenzione.
- La preferenza piena di amor proprio, che egli fa di se stesso nei confronti del Cristo, verrà giustificata da quest'uomo con un ragionamento di questo genere: «Il Cristo è stato il riformatore dell'umanità, predicando e manifestando il bene morale nella sua vita, io invece sono chiamato ad essere il benefattore di questa umanità, in parte emendata e in parte incorreggibile.
- Quanto è vero Iddio è scappato per la seconda volta. Ha saputo dominarsi. Però non ha saputo resistere. Ah, Dio mio!
Citazioni su Vladimir Sergeevič Solov'ëv [modifica]
- Il povero Solovëv, che non capisce niente del cristianesimo, lo giudica e vorrebbe inventare qualcosa di meglio. Chiacchiere, chiacchiere senza fine. (Lev Tolstoj)
Bibliografia [modifica]
- Vladimir Sergeevič Solov'ëv, I tre dialoghi e il racconto dell'anticristo, Marietti, 1975.
- Vladimir Sergeevič Solov'ëv, Il significato dell'amore e altri scritti, La casa di Matriona, Milano, 1983.
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