Vladimiro Cajoli

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Vladimiro Cajoli (1911 – 1979), scrittore, saggista, giornalista e drammaturgo italiano.

Imparare il futuro[modifica]

  • Tocca al giornalista denunciare il tradimento dei letterati, e si capisce perché. Il giornalista conosce meglio il pubblico, e sente l'ondata del ribrezzo che sale ormai dal basso; sente lo spirito di rivolta che sta per sovrapporsi alla perplessità con cui, fino a oggi, erano sopportati gli eccessi e le prevaricazioni. Dal basso si comincia a capire che, per migliorare il mondo, non c'è alcun bisogno di ricoprirlo con lo sterco della società che si vuole, appunto, rinnovare.
  • Chi pensa a difendere in sé medesimo il dolore e la vergogna dei propri atti sbagliati e, negli altri, la resistenza morale? I più, quasi animati da spirito di vendetta, sembrano voler tradurre ogni esperienza di degradazione, nella pretesa che il costume, la legge e il progresso assicurino a tutti il diritto di degradarsi.
  • Secondo noi, l'indagine sociologica, l'analisi e la denuncia non lasciano alcuna traccia nello spirito, se non siano rapportate a ideali comuni, a convincimenti ben fondati, a convergenze d'amore e d'interesse disinteressato. Un campo, questo, ove lo scrittore non può essere sostituito.

[Vladimiro Cajoli, Imparare il futuro, La Fiera Letteraria, 23 febbraio 1967]

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