Walter Benjamin

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Walter Benjamin (1892 – 1940), filosofo e scrittore tedesco.

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[modifica] Citazioni di Walter Benjamin

  • C'è un quadro di Klee che si chiama Angelus Novus. Vi è rappresentato un angelo che sembra in procinto di allontanarsi da qualcosa su cui ha fisso lo sguardo. I suoi occhi sono spalancati, la bocca è aperta, e le ali sono dispiegate. L'angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Là dove davanti a noi appare una catena di avvenimenti, egli vede un'unica catastrofe, che ammassa incessantemente macerie su macerie e le scaraventa ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e riconnettere i frantumi. Ma dal paradiso soffia una bufera, che si è impigliata nelle sue ali, ed è così forte che l'angelo non può più chiuderle. Questa bufera lo spinge inarrestabilmente nel futuro, a cui egli volge le spalle, mentre cresce verso il cielo il cumulo delle macerie davanti a lui. Ciò che noi chiamiamo il progresso, è questa bufera. (dalle tesi Sul concetto di storia, Einaudi, 1997, pp. 35-7)
  • [Parlando di Verona] Che strano effetto questo ribollio di colli, queste mura ora ripide, ora smussate, le differenze di altitudine, a volte appena percepibili. Tutto di una sottile sensibilità del tutto celata all'occhio profano. Il portale di una fortezza, diviso in tre parti, ci stupisce per il suo acroterio e la sua imponenza. (da Il mio viaggio in Italia)  si riferisce effettivamente a Verona? si riferisce effettivamente a Verona?
  • Creazione di diritto è creazione di potere. (da Angelus Novus)
  • Il passato reca con sé un indice segreto che lo rinvia alla redenzione. Non sfiora forse anche noi un soffio dell'aria che spirava attorno a quelli prima di noi? Non c'è, nelle voci cui prestiamo ascolto, un'eco di voci ora mute? ... Se è così, allora esiste un appuntamento misterioso tra le generazioni che sono state e la nostra. Allora noi siamo stati attesi sulla terra. Allora a noi, come ad ogni generazione che fu prima di noi, è stata consegnata una 'debole' forza messianica, a cui il passato ha diritto. (dalle tesi Sul concetto di storia, Einaudi, 1997, p. 23)
  • Il romanzo Lesabéndio è il frutto di una vita spirituale di grande purezza e riflessione e la coscienza dell'esser legato ad alcuni elementi del "reale" e dell' "esterno" gli ha conferito quella purezza che noi chiamiamo stile. (Paul Scheerbart: Lesabéndio; citato in Fabrizio Desideri, Il «fantastico» Scheerbart, Editori Riuniti, Roma 1982)
  • L'allegoria barocca vede il cadavere solo dall'esterno. Baudelaire lo vede anche dall'interno.[1]
  • La presa ferma, apparentemente brutale, fa parte dell'immagine della salvezza.[1]
  • La vera spiegazione (Deutung) afferra l'estrema superficie delle cose, la loro più pura materialità (Sinnlichkeit); spiegazione (Deutung) è superamento del senso. (da Gesammelte Schriften; citato in Fabrizio Desideri, Il «fantastico» Scheerbart, Editori Riuniti, Roma 1982)
  • Ma dei due il primo a vedere l'altro dovevo essere io ad ogni costo, perché se la miccia del suo sguardo mi avesse incontrato per primo sarei saltato in aria come un deposito di munizioni. (da Strada a senso unico)
  • Per gli uomini come sono oggi è solo una novità radicale – ed è sempre la stessa: la morte.[1]
  • Solo per chi è senza speranza c'è data la speranza. (da Angelus Novus)
  • Una persona la conosce solo colui che l'ama senza speranza. (da Strada a senso unico, Einaudi 2006, trad. Bianca Cetti Marinoni)
  • Uno dei compiti principali dell'arte è sempre stato quello di creare esigenze che al momento non è in grado di soddisfare. (da L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica)
  • Non colui che ignora l'alfabeto, bensì colui che ignora la fotografia sarà l'analfabeta del futuro. (da Piccola storia della fotografia)
  • Chi osserva l'etichetta ma obietta al mentire è come uno che si veste alla moda ma che non indossa la camicia. (da Strada a senso unico)

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  • Essere felici vuol dire essere capaci di diventare autoconsapevoli senza paura.
  • L'arte della critica in poche parole: elaborare slogan senza tradire le idee.
  • L'idea che la felicità potesse aver parte nella bellezza sarebbe troppo di una cosa buona.
  • L'uccisione di un criminale può essere morale... ma non la sua legittimazione.
  • La moda non è altro che l'eterno ritorno del nuovo.
  • La tecnologia non è la conoscenza profonda della natura ma la relazione fra la natura e l'uomo.
  • Le opinioni sono affari privati. Quelle pubbliche hanno interesse solo a giudicare.
  • Lo scambio di idee e opinioni costruito nella fabbrica della vita concreta è di per sé consiglio.
  • Ogni gesto è un evento, si potrebbe quasi dire: un dramma in sé.

[modifica] Note

  1. a b c Citato in Andrea Cortellessa, Giovanni Raboni. L'osso senza carne della parola, Poesia, anno XII, n. 126, Crocetti Editore.

[modifica] Bibliografia

  • Walter Benjamin, Angelus Novus, traduzione di R. Solmi, Einaudi, 2006.

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