Walter Veltroni

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Walter Veltroni

Walter Veltroni (1955 – vivente), politico italiano.

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[modifica] Citazioni di Walter Veltroni

  • I compagni vietnamiti ci hanno detto: 'La nostra lotta è giusta. Uniti vinceremo'. E hanno sconfitto la grande potenza americana e sono entrati a Saigon dove lavorano per costruire un Vietnam pacifico e indipendente. (citato nel libro Il Compagno Veltroni. Dossier sul più abile agente della Cia del 2000 come stralcio di un articolo che Veltroni aveva pubblicato su Roma giovani, il periodico della Fgci romana)
  • Davvero, io considero che se farò di nuovo il sindaco di Roma nel corso dei prossimi cinque anni, alla fine di questo secondo quinquennio io avrò concluso la mia esperienza politica. – Davvero? – Sì, perché non bisogna fare la politica a vita. (da Che tempo fa, 8 gennaio 2006; visibile in YouTube)
  • Il cinema italiano con Alida Valli perde uno dei volti più intensi e significativi. Al suo straordinario talento interpretativo sono legate alcune delle migliori opere dei grandi maestri della nostra cinematografia. (citato in Corriere della sera, 23 aprile 2006)
  • Con Oriana Fallaci se ne va una giornalista coraggiosa, una scrittrice libera. Le sue interviste e i suoi reportage hanno aiutato generazioni di italiani a comprendere i fatti del mondo, a conoscerne le storie. Le pagine dei suoi libri sono quelle di una scrittrice di livello internazionale, che nel corso della sua vita non ha mai avuto timore di prendere posizione, di esprimere le proprie idee, di scegliere con chiarezza e con nettezza da che parte stare. L'Italia perde, con lei, la voce forte di una donna impegnata, di un'intellettuale indipendente. (citato in Si è spenta Oriana Fallaci, trentinolibero.org, 16 settembre 2006)
  • Lasciamo stare il Pantheon... ognuno di noi ce l'ha dentro di sé e lo alimenta delle ricchezze di cui ha bisogno. [...] Sinistra è una bellissima parola, sta dentro di noi, è un insieme di valori, di passioni. [...] Sono di sinistra se, di fronte alla solitudine di un'anziana malata, mi accorgo che anche la mia vita perde qualcosa; sono di sinistra se le rinunce di una famiglia di quattro persone rendono la mia più povera; sono di sinistra se vedo un bambino che muore di fame, e in quel momento è mio figlio, mio fratello piccolo. [...] [essere di sinistra] non è appartenere ad un partito di quell'area, ma quello per cui mi batto. Ciò per cui mi batto mi descrive più di ogni altra cosa. (dall'intervento al 4° congresso dei Democratici di Sinistra, 20 aprile 2007; citato in Veltroni a Mussi: «Spero ci rincontreremo», unita.it)
  • La seconda edizione della Festa del Cinema di Roma si presenta come un grande evento in grado di unire un carattere popolare e di larga partecipazione di pubblico a una capacità di ricerca e di innovazione. Già dalle prime opere che siamo in grado e abbiamo ritenuto opportuno annunciare, la Festa ha l'obiettivo di richiamare tanti spettatori e allo stesso tempo offrire una proposta di altissima qualità. Le varie sezioni raggiungono un equilibrio armonico: Premiere sarà l'occasione per ospitare grandi produzioni e amatissime star, il concorso presenterà il meglio del cinema d'autore internazionale, la sezione Extra sarà il luogo della sperimentazione, degli incontri, della contaminazione tra il cinema e le altre arti, Alice confermerà di essere la rassegna più prestigiosa per le pellicole rivolte ai giovani. Siamo felici di poter contribuire così, in un rapporto positivo con gli altri festival italiani a cui auguriamo il più grande successo, al rafforzamento di una piattaforma nazionale del cinema in grado di competere con grande prestigio nell'arena della cinematografia mondiale. (Nomi e Film della Festa del Cinema di Roma)
  • [Su Tangentopoli] Sì, quegli anni sono stati degli anni terribili. Io facevo il direttore dell'Unità e penso di poter dire che abbiamo tenuto fuori il giornale dall'impazzimento giustizialista che c'era, andando contro anche all'arresto del fratello di Berlusconi; questo perché faccio fatica ad accettare la dilatazione della carcerazione preventiva per chi non ha compiuto atti contro altre persone. Sono convinto che vanno condannate in maniera forte la corruzione e l'utilizzo spregiudicato del potere: perché sì, in quegli anni i giudici sono andati oltre i loro confini, però poi c'è stata contro i magistrati una campagna inaccettabile; e per questo quella è una stagione che non andrebbe ripetuta, nel senso dell'uso di strumenti giudiziari (secondo me sproporzionati rispetto alla situazione data) e nel senso che non va neanche ripetuta quella soluzione di corruzione spaventosa che questo paese ha conosciuto e ha vissuto e che non so neanche dire se sia del tutto finito. (da un'intervista a Il Foglio quotidiano, 18 dicembre 2007)
  • E forse, un giorno, ricorderemo che qui, oggi, in una bellissima domenica italiana, tutto è cominciato. (dal Discorso per l'Italia, Spello, 10 febbraio 2008)
  • Vedo solo ora che mi si chiede di scusarmi per la candidatura di Calearo. Calearo ha mostrato di essere una persona orrenda. Quando il pd, all' unanimità, lo candidò sembrava diverso. La politica fa perdere la testa a molta gente. Come dimostrano molti altri casi anche peggiori delle orrende frasi di Calearo. C'è gente, non scelta da me, che non ha mai messo piede in Parlamento o che ha dato vita a comportamenti sui quali ha indagato la magistratura. In altre legislature e in molti comuni succedono cose analoghe. Da tutti accetto critiche. Ma non da chi in questi anni ha fatto cadere due volte i governi di centro sinistra con il proprio estremismo. C'è molta gente che dovrebbe scusarsi per gli errori tragici che ha compiuto. Io mi sono dimesso, che è molto di più. (citato da TMNews, 31 marzo 2012)

[modifica] Incipit di alcune opere

[modifica] L'inizio del buio

Penso a quando tutto è finito. Penso al momento in cui sono arrivati i netturbini del comune di Frascati. È l'alba calda di un giorno caldo di quel giugno caldo. A loro tocca lavorare, non saranno stati contenti. La temperatura è già oltre i trenta gradi e il punto di rugiada solo a 16.6. Non si prevede pioggia e all'orizzonte non c'è neppure un temporale. L'erba è secca, come bruciata.

[modifica] La scoperta dell'alba

È un'alba semplice, quella di oggi. Da quando il mio orologio biologico ha cominciato a svegliarsi regolarmente all'ora in cui il giorno comincia, io ho preso a organizzare la natura dell'alba. Ho iniziato a leggere le differenze tra quelle delle diverse stagioni, a selezionare e preferire le combinazioni dei colori, le posizioni del sole. Ogni alba ha un senso, uno diverso. E un grado di intima complessità. Ma l'alba non ha dignità. Né le enciclopedie, né Google si occupano di lei. È considerata solamente una scansione del tempo che passa, un viandante invisibile e leggero. Invece non è così. Le albe che vedo da un anno, ogni giorno, sono anticipazioni di Dio. Sono silenzio e grandezza, pausa e attesa, inizio e fine, tradizione e cambiamento. Le guardo come se fossero un mondo possibile, intenso, lieve, pieno di colori. Ma qui, nella soffitta dove mi rifugio appena sveglio, non siamo soli, l'alba e io. Ci sono molti compagni: il respiro di mia moglie che dorme nella stanza vicina, i denti digrignati a intervalli regolari da mia figlia Stella e una musica lontana che si diffonde dalle cuffie dell'ipod che mio figlio non ha saputo spegnere prima di addormentarsi. Così, perso per perso, accendo il televisore e lo lascio muto, come un colore di traverso. E ogni tanto sposto gli occhi. E mi sembra, nel fresco del mattino, di poter vivere in pochi istanti il senso del nostro tempo. La meravigliosa possibilità dell'alba, i suoi colori che annunciano, prevedono, ingannano. Il senso lieve di un tempo come speranza. Poi quelle tinte di traverso, forti come un grido. Non ho bisogno delle parole della tv che è, comunque, muta. Vedo il rosso del sangue e quell'impiastro di colori che sono le carcasse delle auto esplose. Vedo il blu diventato grigio del mare che si riduce a onda, enorme onda. Vedo il celeste pacchiano dei costumi ridotti di ballerine che non ballano.

[modifica] Noi

Giovanni avrebbe passato ore a guardarlo. Era incantato dalla magnifica perfezione di quell'oggetto. Una concessione alla meccanica, e dunque al progresso, in quell'isola senza tempo che è Villa Borghese. L'idrocronometro del Pincio era diventato per lui una meta fissa. Quell'anno la scuola era finita prima del solito, a causa della guerra. Al mattino si svegliava presto, quando Cesare e Francesco, i suoi due fratelli gemelli, uscivano rumorosamente per andare a scaricare cassette di frutta ai Mercati generali. Si alzava che il padre era già al lavoro e la madre a fare la fila con la tessera in mano, per cercare di conquistare un po' di carne o di zucchero. Così lui si ritrovava solo. Gli piaceva, quel modo di cominciare la giornata. Si sentiva padrone, a quattordici anni, del suo tempo. Si sentiva padrone di quel luogo, anche solo per poche ore. Al loro rientro, tutti gli altri membri della famiglia sarebbero stati più importanti di lui.

[modifica] Citazioni su Walter Veltroni

  • [In un mondo in cui:] C'è il leggiadro Vendola con la lingua di pezza e l'orecchino, che fa il comunista e vuole prendere il posto di Bersani, che fa di tutto senza fare niente; c'è Veltroni, l'amerikano di piazza Fiume, aedo di Kennedy e bardo di Che Guevara, che si destestavano. C'è il super «Baffino» D'Alema che si prende tanto sul serio e che nessuno ormai prende più sul serio. C'è Rutelli che non sa più quale gabbana indossare, avendole già indossate tutte. Ieri per il divorzio o l'aborto, oggi per il Papa e il Concilio di Trento. (Roberto Gervaso)
  • Veltroni è un perfetto doroteo: parla molto, e bene, senza dire nulla. (Francesco Cossiga)
  • Veltroni si intende di cinema e Africa. Non costringiamolo a capire anche questa cosa. Lui è il ma anche, è per il giustizialismo e l'antigiustizialismo, per il freddo e per il caldo. (Francesco Cossiga)

[modifica] Bibliografia

  • Walter Veltroni, L'inizio del buio, Rizzoli, 2011. 9788817049641
  • Walter Veltroni, La scoperta dell'alba, Rizzoli, 2006. ISBN 8817013099
  • Walter Veltroni, Noi, Rizzoli, 2010. ISBN 9788817042017

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