Will & Grace

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Will & Grace

Serie TV

Immagine WiLL & GRACe.jpg.
Titolo originale

Will & Grace

Paese Stati Uniti d'America
Anno 1998 - 2006
Genere sitcom
Stagioni 8
Episodi 194
Ideatore David Kohan, Max Mutchnick
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Will & Grace, serie televisiva statunitense del 1998.

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Stagione 1[modifica]

Episodio 1, Will & Grace[modifica]

  • Jack: Sappiate che la maggior parte delle persone non nota che io sono gay.
    Will: Jack, anche i sordi e i ciechi lo notano. Persino i morti notano che tu sei gay.
  • Grace: Karen, io non voglio un assegno. Io voglio assistenza. Io sono il capo. Io ti do gli assegni.
    Karen: Già, hai ragione, tesoro. Io li adoro, davvero! Sai? Li metto tutti quanti qui, in questa scatoletta.

Episodio 3, Muro più.. muro meno[modifica]

  • Grace: Karen? Come mai vuoi lavorare per me?
    Karen: Cosa? Tesoro, perché io ti adoro e perché io ho sempre lavorato prima di innamorami dei soldi. Scherzavo... Ovviamente io amo Stan. Scherzavo! Ovviamente io amo i soldi!
  • Sono commossa dal mio buongusto! (Grace)
  • Karen: Be', senti... io te l'avevo detto che era uno sbaglio, insomma gli uomini odiano i cambiamenti.
    Grace: Si, può darsi, ma sai com'è, paragonare Will agli altri uomini...
    Karen: Oh avanti, andiamo... gay, etero, bisessuali, astenuti, tutti odiano i cambiamenti!

Episodio 17, Segreti e Bugie[modifica]

  • Karen... i gay non prendono al volo. (Grace)

Stagione 3[modifica]

Episodio 1, C'è un nuovo Will[modifica]

  • Jack: Come mai non ti si vede più alle terme ultimamente?
    Grace: Jack, anche se tu ci passeggi nudo, non sono delle terme. È una lavanderia.
    Jack: Che cos'è, questo? Humor nero?

Episodio 2, Il male minore[modifica]

  • Will: Niente, non c'è niente lì fuori... Ehm... ho urlato come una donna?
    Grace: Non esagerare. Tu urli come una ragazza.
  • Karen: Oh, ciao cara. Scusa il ritardo. Ho girato tutta la città ma ti giuro che è stato per lavoro.
    Grace: Hai fatto shopping. Che cosa c'entra il lavoro?
    Karen: Cara... era per evitare il lavoro. Insomma, a volte tu non sei molto... [si batte la tempia con l'indice]

Stagione 4[modifica]

  • Grace: Mi dispiace, Will. Speravo che ti fossi innamorato.
    Will: Oh, è successo.
    Grace: Non mi dire!
    Will: Grace, ho trovato il più fantastico paio di jeans. Sul serio! Sono perfetti. Nascondono al mondo tutto quello che è carente e fanno vedere soltanto ciò che è abbondante.
    Grace: Ho passato tutta la mia vita a cercare un reggiseno del genere.
  • [Karen accompagna Rosario a fare shopping da Barney's durante i saldi]
    Rosario [mentre si prova un paio di scarpe con i tacchi]: Non lo so. Sono un po' "Sex and the City"... Forse mi stavano meglio gli stivali.
    Karen: Ma se ti calzano a pennello! Ti fanno due caviglie e due polpacci degni del migliore centravanti brasiliano!
    Rosario: Forse meglio il cappotto della giacca. O la camicia... Non vuole andare a pranzo e poi tornare?
    Karen [adirata]: Oh santo cielo! Scegli qualcosa! Sbrigati! Ho passato tutto il giorno con questi maniaci dello shopping a prezzi ridotti! [Parlando con un gran sorriso a una cliente lì vicino con indosso una camicia gialla] Oh non tu, tesoro. Sei perfetta. Ma attenta al giallo. Ti dà un'aria un po' da epatite B.
    [...]
    Karen: Che ti succede, Rosario? Non hai mai avuto problemi a spendere i miei soldi prima d'ora.
    Rosario: Vuole la verità?
    Karen: Solo se è breve.
    Rosario: Se le dicessi che non volevo niente di tutto questo?
    Karen: Direi che sei una pazza.
    Rosario: Se le dicessi che sto esitando per passare più tempo con lei?
    Karen: Direi che sei una lesbica.
    Rosario: Se le dicessi che era tutto quello che volevo per il nostro anniversario?
    Karen: Direi che sei una pazza lesbica.
  • Jack: Be', anch'io da piccolo ero tiranneggiato, ma posso dire con orgoglio che nessuno mi ha mai obbligato a passargli i compiti.
    Will: Be', forse perché non ti hanno mai assegnato un compito sulle origini degli scaldamuscoli.
    Jack: Sì, infatti andavo in una scuola schifosa.
  • Grace: Non vedo l'ora di dare a Nathan il suo regalo di compleanno. Rimarrà senza fiato.
    Karen: Oh cara, andiamo. A lui non interessa il regalo. Lui è un uomo! Fagli vedere un po' di poppe! [Con aria mortificata e indicando il seno quasi inesistente di Grace] Oh scusa. Questa era cattiva.
  • Nathan [a Jack e Will riferendosi alla sua nuova motocicletta]: Ehi, amici. Ah... Niente è meglio che saltare sul tuo bolide e farlo trottare finché non hai le chiappe stanche.
    Jack: Eh! Con noi sfondi una porta aperta, bello!
  • Guardia carceraria: Il nome, prego.
    Karen [parlando a voce bassa]: Karen Walker. Sono la moglie di Stanley Walker.
    Guardia carceraria: Mi scusi?
    Karen [irritata e a voce alta]: Sono la sua puttana! D'accordo? È questo che vuole sentire? Sono la puttana di Stanley Walker! E sono l'unica e sola, nel caso a voi pervertiti venga in mente qualcosa in queste notti solitarie al fresco...
    Guardia carceraria [interrompendola]: Signora, signora? Non ho capito come si chiama.
    Karen [con calma e con il sorriso]: Oh. Sono Karen Walker.
  • Will: Sono un perdente.
    Jack: Ehi, ehi, ehi, ehi, sei troppo duro con te stesso, amore. Una volta ho conosciuto un uomo che la gente considerava perdente. Vuoi sapere cosa gli è successo? Un bel giorno ha inventato le scarpe per le mani.
    Will: Scarpe per le mani?
    Jack: Sì. Così quando fai le capriole non ti sporchi le mani.
    Will: Non bastava indossare i guanti?
    Jack: Dannazione! Dovevo inventare i guanti!
  • [Jack risponde al telefono e accetta che Will venga intervistato. Will non vuole e rincorre Jack per prendergli il telefono]
    Will: Dammi il telefono!
    [Jack, messo alle strette, fa il gesto di mettere il telefono dentro i pantaloni]
    Will: Non oserai!
    Jack [con aria di sfida]: Quanto ti sbagli!
    [Jack mette il telefono nei pantaloni]
    Will: Guarda che me lo prendo da solo!
    Jack: Non lo farai!
    Will: No, ma ti schiaffeggerò come una donna!
    Jack [scappando da Will]: Sta lontano! Sta lontano! Fermo! Sta lontano! Non capisci che io voglio aiutarti?
    Will: E come?
    Jack [indicando il telefono nella patta dei pantaloni]: Questa è una grossa opportunità! Anzi è un'enorme opportunità!
  • Will: Salve. Io... io... non ho mai recitato prima. In realtà non è vero. Per 19 anni ho interpretato il ruolo dell'eterosessuale...
    Zandra: Suppongo che non avrai convinto nessuno.
  • [Will, Jack e Karen stanno giocando a carte]
    Will: Tocca a te, Karen.
    Karen [mettendo giù le carte]: Gin! [Il Gin Rummy in inglese è il Ramino]
    Will: Stiamo giocando a poker.
    Karen: Lo so, mio caro, a cosa stiamo giocando. Ma sono rimasta a secco!
  • [Will, Grace, Jack, Karen e Nathan fanno il conto di tutti i loro partner sessuali]
    Grace: Io ho fatto sesso con 23 persone. Vi sembrano molte o poche?
    [Will e Jack rispondono nello stesso momento]
    Will: Molte!
    Jack: Poche!
    Karen: Oh cara. Tutto quello che ti dico dietro alle spalle ora so che è vero!
  • Grace: Karen, vorrei farti una domanda, ma è molto personale e ho paura che tu sia insensibile.
    Karen: Oh cara. Non sono mica così cattiva. Mettimi alla prova.
    Grace: D'accordo. Pensi che sia strano che io abbia avuto più partner ma abbia fatto meno sesso di Nathan?
    Karen: No. No, tesoro. Questo vuol dire che la gente ama fare sesso con Nathan e che non ha voglia di fare sesso con te.
  • [Nathan propone a Grace di sposarsi mentre fanno sesso. Grace sconvolta scappa in salotto.]
    Nathan: Grace, aspetta!
    Grace: Non posso credere che tu l'abbia fatto! Hai idea di quanto fosse inappropriato in quel momento?
    Jack: Grace! Deve essere inappropriato. Ecco perché lo chiamano sesso.
    Will: Cos'è successo?
    Nathan: Ho chiesto a Grace di sposarmi.
    Will: Oh mio Dio!
    Karen [felice ed eccitata, saltellando rivolta a Grace]: Forza, dicci tutto. Come l'ha fatto? Si è messo giù in ginocchio?
    Grace: Stop, stop. Nessuno qui sposerà nessuno.
    Nathan: È un po' confusa perché gliel'ho chiesto mentre facevamo sesso.
    Karen [felice ed eccitata, saltellando rivolta a Nathan]: Forza, dicci come l'ha fatto. Si è messa giù in ginocchio?
  • [Grace ha paura che Nathan non le chiederà più di sposarlo]
    Will: Non importa. Fallo tu.
    Grace: No, no. Non è questo il modo in cui voglia che succeda. Deve chiedermelo lui.
    Will: Grace, nel mondo reale le donne lo chiedono agli uomini normalmente. Brooke lo ha chiesto a Ridge.
    Grace: Non è vero.
    Will: Sì che è vero! Lei aspettava che lui glielo chiedesse e quando lo ha fatto le ha detto: "Andiamo a vivere insieme?". Allora lei lo ha guardato negli occhi e gli ha detto: "Ok, Ridge. Io voglio sposarti!"
    Grace [scioccata]: Wow! Tu usi qualsiasi pretesto per denigrare Brooke!
  • Grace: Allora? Come sto? Diresti sì se ti chiedessi di sposarmi se fossi etero?
    Jack [scocciato]: Grace, non posso fingere di essere un etero. L'ho fatto all'asilo nido e non intendo tornare indietro.

Stagione 5[modifica]

  • L'amore è un cavallo evacuante. (Will)
  • Se gli occhi sono la finestra dell'anima, la chiusura lampo lo è della biancheria intima. (Jack)
  • Come due gay non fanno un maschio, una pietra rotolante non fa il muschio. (Jack)

Stagione 7[modifica]

  • Jack: Possiamo calmarci, per favore? Domani ho la prima prova come ballerino di sostegno con una certa Janet Jackson. E devo essere su di giri! Lo sapete quant'è importante, no? Abbiamo fatto tutti sesso clandestino con la sua musica.
    Will e Grace [l'uno all'altra]: Ha ragione!
  • [Durante l'audizione con Janet Jackson]
    Artemius [un altro ballerino]: Salve, tu devi essere il pivello.
    Jack: Se intendi dire che mi rado di sotto, sì!
    [Più tardi]
    Jack: Salve, Jack MacFarland. Il ballerino numero 6.
    Janet Jackson: Oh, sei il pivello.
    Jack: Oh, devo cominciare a chiudere la porta del mio camerino.
  • Karen [al telefono]: Rosario! Come? Hai dimenticato di registrami Una vita da vivere? Accidenti, donna! Quando il mio corpo avrà digerito il tuo fegato avrò chiuso con te!
    Grace: Non prendertela troppo, Karen. Cerca di vivere un giorno alla volta.
    Karen: Che cosa hai detto?
    Grace: Vivi un giorno alla volta.
    Karen: Una cosa alla che?
    Grace: Insomma... Vedrai, è facile. Smetti e apriti a Dio.
    Karen [minacciosa]: Dove l'hai sentita questa? Chi ti ha insegnato queste brutte parole?
    Grace: Agli incontri dell'Anonima Alcolisti.
    Karen: Grace! Come hai potuto? L'Anonima Alcolisti va contro tutto quello che io considero buono e puro in questo mondo.
    Grace: È un posto fantastico per sfogarsi. Quando esco mi sento sempre meglio. È come una terapia, ma invece di pagare, ti chiedono di fare una donazione... Cosa che io non farò perché io non sono un'alcolista.
    Karen: Sì... Be', è una setta, te lo dico io! Proprio come i matti, gli omosessuali o gli anziani!
  • Grace [Rivolta a Karen]: Scusa tanto per il mio aspetto. Forse a differenza di te non tiro fuori la testa da una scatola la mattina e me l'avvito sul collo.
  • Grace: Di nuovo qui. Adler e Walker. Walker e Adler.
    Karen: Tesoro, non mettere il tuo nome accanto al mio. Mi fa sembrare ebrea.
    Grace: Il tuo mi fa sembrare ebbra.
  • Jack [non gli piace l'uomo che Karen gli ha proposto]: È il massimo che sei riuscito a trovarmi? Non sono mai stato offeso così in vita mia!
    Karen: Ma io almeno ci ho provato! Ho consumato le scarpe per fare il giro dei bar gay per te! Per i lustrini che ho respirato le mie tette sembrano sfere da discoteca!
  • Jack: Hey, perché non ci fidanziamo tra noi?
    Karen: Oh Jacky, mi piacerebbe. Sei così dolce... Solo una domanda... Come faccio a raggiungere l'orgasmo?
    Jack: Be', è facile. Io davanti e tu di dietro. Come la gente sposata.
  • Jack: Il mio capo mi sta addosso. Dice che devo aver un rapporto più professionale con la mia segretaria [Karen] o licenziarla. Mi ha dato un ultimatico.
    Will: Un ultimatico?
    Jack: Sì. Quando devi fare una cosa o l'altra. O lo fai o te la fanno. Un ultimatico.
    Will: Ah capisco. Sai, ero confuso, perché io lo pronuncio in un altro modo.
  • [Al ristorante. Jack sta per presentare un uomo a Karen.]
    Karen: Oh cosa diavolo ho visto! Tesoro, fanno entrare chiunque qui! Ci crederesti? C'è quel grassone del mio giardiniere.
    Il giardiniere: Buonasera, signora Walker. O posso chiamarti Karen?
    Karen: No che non puoi! Come hai potuto lasciare il giardino? Non hai accumulato abbastanza punti per uscire!
    Jack: No, Karen, è il tuo uomo. Se ho ben capito si chiama Cliff, è vedovo, eroe di guerra decorato, ha superato un cancro alla mammella.
    Karen [coprendosi le orecchie con le mani]: Smetti di umanizzarlo!
  • Jack: Prima di rimetterci a lavoro, posso dirti una cosa da amico? Penso che dovresti tornare da Grace. Voi avete già trovato il modo per essere colleghe e amiche. Insomma... tu sei felice in quel posto. Dovresti tornarci.
    Karen: Oh Jacky. Vorrei tanto ma non posso. Sono troppo orgogliosa. Non posso tornare lì e mantenere la mia dignità.
    Jack: Be', fa' come mia madre quando tornò a casa dalla fabbrica e mi beccò con i suoi cosmetici.
    Karen: Tesoro non posso guardare Grace e gridarle "perché non sei un vero ragazzo?"!
  • Karen: Jack, mi devo fermare qui un attimo per andare in bagno.
    Receptionist: Benvenuti al Peninsula Hotel. Posso esservi utile?
    Karen: Sì, vorrei una suite, per favore.
    Jack: Una suite? Non devi andare in bagno?
    Karen: Esatto. [Alla receptionist] Il bagno con vista sul parco.
  • Grace: Non dovresti essere in ufficio?
    Jack: Mi sono ripromesso di non farmi mai vedere con lo stesso vestito. Quindi finché non faccio shopping non posso andarci.
  • [Will, Grace, Karen e Jack sono stati invitati alla Festa del Ringraziamento a casa di Vince, il partner di Will.]
    Will: Sentite. Cercate solo di essere gentili, di fare amicizia. Parlate bene di me.
    Karen: Va bene, va bene. Quale di loro hai detto che ha un piccolo problema con il Lexotan?
    Zia di Vince [sentendo la domanda mentre esce da una stanza]: Sarei io.
    Karen: Andiamo a fare amicizia.
    [Più tardi...]
    Grace: Karen, mi è appena successa una cosa incredibile!
    Karen: Hai trovato qualcosa in questa sala che vale più di 20 dollari?
    [Ancora più tardi...]
    Karen [riferendosi al ragazzo che piace a Grace]: Oh è carino! Dovresti fartelo subito!
    Grace: Non posso. Sarebbe sconveniente. E poi dove?
    Karen: Ovunque. Tanto metà casa è coperta dalla plastica!
    [Ro, la sorella di Vince, ha appena confidato a Jack di essere lesbica anche se sta per sposarsi...]
    Jack: Io non sono uno psicologo, sebbene ho un monocolo. Secondo me forse non dovresti sposarlo.
    Ro: Ma devo! I miei genitori sognano il mio matrimonio da sempre. Li ucciderebbe sapere che alla loro unica figlia piacciono le donne!
    Jack [sbalordito]: Oh Ro, di cosa stai parlando?? I tuoi genitori hanno fatto tutto per bene! Hanno tirato su due figli gay. Scusa, perché non dovrebbero accettarti?
    Ro: È diverso con Vince. Lui è un maschio! Noi siamo italiani. Tutti i maschi italiani sono gay!
    Jack [tirando su la gamba di Ro e passando il suo indice sul suo stivale]: Perché il paese ha la forma di uno stivale da drag queen!
    [A Grace e a Karen piace il cugino di Vince...]
    Grace: Mi piace proprio.
    Karen: Sì, be', a me piace il doppio.
    Grace: Gli chiederò di uscire.
    Karen: E io gli chiederò di entrare!
    Grace: Mi ha fatto un succhiotto!
    Karen: Mi ha dato un bambino. Sono incinta, Grace!
    Grace: No, non lo sei. Non si rimane incinta pomiciando.
    Karen [sollevata]: Oh grazie a Dio!
  • Rosario [mentre aiuta Karen a preparare l'albero di Natale]: Signora Karen, posso fermarmi un minuto? Mi fa male la schiena.
    Karen: Continua, non ho sentito le ossa rompersi.
    Rosario [tra sé e sé, allontanandosi]: Quest'anno le preparerò il budino ai fichi con il veleno per topi e l'Ajax.
    Karen [urlando a Rosario, ormai uscita]: Ma niente uvetta!
  • Will [non ha licenziato il pasticcere di Karen e cerca di spiegare perché]: Il fatto è che l'ho conosciuto e l'ho visto lavorare e... Quell'uomo è un genio, è un artista. Dimmi, licenzieresti Picasso?
    Karen: Lo farei e l'ho fatto! Mi aveva messo tutti e due i seni a destra. Non lo accetterei da un chirurgo plastico e non l'ho accettato da lui!
  • Jack: Io prendo il mio lavoro molto seriamente. Qui non si fa casino. Questa è un'azienda molto seria!
    Karen: Tesoro, lo so. Si vede. Guarda gli uomini come sono professionali in giacca e cravatta.
    Jack: Ah, sì, quella è Iolanda. Lui/lei è uno dei dirigenti più ambiziosi qui. Ma stai attenta quando c'è lui/lei in giro. Dicono che abbia due facce.
  • [Karen si è licenziata.]
    Grace: Karen, mi dispiace di essermi presa il merito del tuo lavoro. Non so cos'altro fare. Mi sono scusata, ti ho mandato dei fiori e spedito quelle ciambelle di cioccolato spolverate di Xanax.
    Karen: Di' a Grace che se anche era perfetto come regalo, è troppo tardi. Ieri sera ho accettato una nuova posizione. E quando lui se n'è andato, mi hanno chiamato per un lavoro.
  • Grace: Sai, trovo così tenero che Vince abbia la sua Grace. Spero che lei non si abbatta vedendomi così carina.
    Will [sarcastico]: Oh, credo che ce la farà.
    Grace: Non lo so. Sono adorabile. [Dimenandosi sulla sedia] Oddio! Questo dannato perizoma è salito così in alto che me lo sento quasi in gola!

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