William Butler Yeats

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Per la letteratura (1923)
William Butler Yeats
William Butler Yeats

William Butler Yeats (1865 – 1939), poeta e drammaturgo irlandese, premio Nobel per la letteratura.

  • Getta uno sguardo freddo sulla vita, sulla morte. Cavaliere, va' avanti!
Cast a cold eye | On life, on death. | Horseman, pass by! (epitaffio sulla sua lapide, tratto da Under Ben Bulben, in Last Poems, 1939)
  • Se guardi nel buio a lungo, c'è sempre qualcosa. (citato in Luca Goldoni, Vita da bestie, ed. BUR, 2001)

[modifica] Senza fonte

Cita sempre le fonti! È vietato inserire nuove citazioni nella sezione «Senza fonte». Ogni aggiunta illecita sarà annullata.
Nuove citazioni devono essere sempre accompagnate dall'indicazione precisa delle fonti. Se conosci la fonte di una di queste citazioni, inseriscila, grazie.
  • Il mondo visibile non è più una realtà e il mondo invisibile non è più un sogno.
  • La comunicazione con l'anima mundi avviene attraverso le associazioni di pensieri o di immagini o di oggetti; e i morti illustri e coloro dei quali permane solo un debole ricordo possono ancora [...] percorrere i corridoi e occupare le sedie vuote.
  • Tutto va in pezzi, il centro non tiene, l'anarchia pura si scatena sul mondo.
  • Credo nella magia, nell'evocazione degli spiriti, anche se non so che cosa sono; credo nel potere di creare a occhi chiusi magiche illusioni nella mente e credo che i margini della mente siano mobili, che le menti possano fluire l'una nell'altra, così creando o svelando una mente o energia unica, poiché le nostre memorie sono parti dell'unica memoria della Natura.
  • Un sacrificio protratto nel tempo può rendere il cuore una pietra.
  • Penso che possiate lasciare le arti, maggiori e minori, alla coscienza dell'umanità.
  • Pensa da uomo saggio ma comunica nel linguaggio del popolo.
  • Quanti amarono i tuoi momenti di grazia malinconica, | e la tua beltà, con falso o vero amore; | ma un uomo solo ha amato l'anima pellegrina che è in te | e le pene del tuo volto che muta.
  • I giorni degli affanni son finiti; | lascia il vivace orgoglio del tuo corpo | sotto l'erba e il trifoglio [...] conduci | tutta quella bellezza dolorosa | al profumato abbraccio della quercia.
  • Odo i Cavalli d'Ombra con lunghe criniere fluttuanti, | gli zoccoli gravidi di tumulti, gli occhi brillanti e bianchi. | Il Nord sopra di loro spiega la notte che s'insinua e stringe.
  • La poesia è il gesto sociale di un uomo in solitudine.
  • Ho calcolato tutto, valutato ogni cosa: | e gli anni a venire mi apparvero spreco di fiato, | e spreco di fiato gli anni del passato.
  • Teste calve, obliose dei loro peccati, vecchie, dotte teste calve, | annotano versi.

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali