William Golding
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Sir William Gerald Golding (1911 – 1993), scrittore britannico, premio Nobel per la letteratura.
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- Con la mancanza di sonno e con molta intelligenza sono cresciuto un po' pazzo, penso, come tutti gli uomini che vivono sul mare molto vicini gli uni agli altri, e così vicini tuttavia a tutto ciò che è mostruoso sotto il sole e sotto la luna.
- Diciotto anni sono un buon periodo per soffrire. Una persona possiede tutta la forza necessaria, e nessuna difesa.
- Gli uomini producono il male come le api producono il miele.
- L'infanzia è una malattia – un malanno da cui si guarisce crescendo.
[modifica] Incipit di Il Signore delle Mosche
Il ragazzo dai capelli biondi si calò giù per l'ultimo tratto di roccia e cominciò a farsi strada lungo la laguna. Benché si fosse tolto la maglia della scuola, che ora gli penzolava da una mano, la camicia grigia gli stava appicicata addosso, e i capelli gli erano come incollati sulla fronte. Tutt'intorno a lui il lungo solco scavato nella giungla era un bagno a vapore. Procedeva a fatica tra le piante rampicanti e i tronchi spezzati, quando un uccello, una visione di rosso e di giallo, gli saettò davanti con un grido da strega; e un altro grido gli fece eco:
"Ohè! Aspetta un po'!"
Qualcosa scuoteva il sottobosco da una parte del solco, e cadde crepitando una pioggia di gocce.
[modifica] Bibliografia
- William Golding, Il Signore delle Mosche (Lord of the Flies), traduzione di Filippo Donini, Oscar Mondadori, 1992. ISBN 8804492465
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