William Peter Blatty
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William Peter Blatty (1928 – vivente), scrittore, sceneggiatore e regista statunitense.
Indice |
[modifica] L'esorcista
[modifica] Incipit
Iraq settentrionale
L'avvampare del sole spremeva goccioloni di sudore dalla fronte del vecchio, tuttavia egli strinse il bicchiere di tè bollente e dolciastro tra le mani, come a scaldarle. Non riusciva a scrollarsi di dosso il presentimento. Gli si era appiccicato sulla schiena come gelide foglie fradice.
Gli scavi erano terminati. Uno strato dopo l'altro, il suolo era stato setacciato; gli oggetti trovati nelle sue viscere, esaminati, etichettati, erano già stati spediti. Le collane e i ciondoli, le gemme incise, i falli, i mortai di pietra viva dipinti con l'ocra, i vasi bruniti. Niente di eccezionale. Un cofanetto assiro d'avorio, con l'occorrente per la toletta. E resti umani. Ossa umane. Gli avanzi friabili dell'angoscia cosmica che in un tempo lontano lo avevano indotto a chiedersi se la materia non fosse Lucifero brancolante verso i cieli per tornare al suo Dio. Ma ormai aveva perso le illusioni. La fragranza delle piante di liquirizia e dei tamarischi attirò il suo sguardo sulle alture coperte di papaveri, sui canneti delle piane, sul tratto di strada scabra e sassosa che si tuffava a capofitto nell'orrido. A nord-ovest c'era Mossul, a est Erbil, a sud Bagdad e Kirkuk e la fiammeggiante fornace di Nabucodonosor.
[modifica] Citazioni
- Se non esistessero i politici uno non avrebe un termine di paragone per distinguere i veri statisti. (p. 85)
[modifica] Mi ricordo di te
[modifica] Incipit
Questo è un libro gioioso. È la risata del sicomoro nell'ottobre color arancio. È frizzante pioggerella dopo una notizia meravigliosa. Palloncini rossi e abbracci circonfusi di sole su lidi mattutini spumeggianti d'oro liquido. Oh, s', qualcosa di triste nel libro c'è: quella parte che è mendace. Là dove l'argomento è la colpa. O il rimorso. O la morte. Ma la parte genuina è gioiosa, decisamente allegra, tant'è vero che persino ora, mentre scrivo queste parole, in cuor mio sorrido.
Mia madre vi piacerà.
Una povera immigrata sprovvista di tutto, tribolata, amorosa, ignorante, intrepida, un leone, un gigante.
[modifica] Citazioni
- E quando gli angeli
mi chiederanno di ricordare
dirò loro che mi ricordo di te... (p. 55) - I fumetti di Capitan Futuro mi piacciono perché concernono il mondo di domani: tutto ciò che concerne il mondo di domani è interessantissimo. (p. 59)
- Con la preghiera si possono realizzare più cose di quante questo nostro mondo possa mai sognare. (p. 67)
- Dio è l'unico padrone di casa che Mama non chiamò mai imbroglione. (p. 71)
- Blad-dy? Ma questo non è un nome... è una toilette! (p. 80)
[modifica] Bibliografia
- William Peter Blatty, L'esorcista (The Exorcist), traduzione di Maria Basaglia, Arnoldo Mondadori Editore, 1971.
- William Peter Blatty, Mi ricordo di te (I'll tell them I remember you), traduzione di Maria Basaglia, Arnoldo Mondadori Editore, 1974.
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