William Pitt il Giovane

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William Pitt il Giovane

William Pitt il Giovane (1759 – 1806), statista e politico britannico.

Citazioni di William Pitt il Giovane[modifica]

  • Ciò che io ora propongo è soltanto per il bene del mio Paese, per cui la sola e semplice domanda è: "Volete cambiare i vostri ministri e mantenere l'impero, o tenerevi i ministri e perdere il regno?" (dal discordo alla Camera dei Comuni del 15 marzo 1782 a favore del voto di sfiducia contro il governo di Lord North; citato in William Cobbett, Parliamentary History)
  • Io vi rispondo molte grazie per l'onore che mi avete concesso; ma l'Europa non è stata salvata da un unico uomo. L'Inghilterra ha salvaguardato se stessa dalle difficoltà e, io lo spero, salverà l'Europa con il suo esempio.[1] (citato in The War Speeches of William Pitt, Oxford University Press, 1915, p. 351)
  • La necessità è il pretesto per ogni violazione della libertà umana. È l'argomento dei tiranni; il credo degli schiavi. (dal discordo alla Camera dei Comuni del 18 novembre 1783)
  • Non c'è mai stato un momento come questo nella storia del nostro Paese, in cui, data la situazione in Europa, ci si sia mai potuti attendere ragionevolmente altri quindici anni di pace.[2] (dal discorso alla Camera dei Comuni del 17 febbraio 1792; citato in The War Speeches of William Pitt, Oxford University Press, 1915, p. 16)
  • Riponete questa mappa; non sarà più cercata per i prossimi dieci anni.[3] (citato in Philip H. Stanhope, Life of the Rt. Hon. William Pitt, 1862, vol. IV, p. 369)
  • Secondo tutti i principi morali dai quali sono mossi gli uomini di giustizia e d'onore, questo non può che essere l'atto più infame ed atroce che la storia del mondo ha appena avuto occasione di testimoniare.[4]  Se sai qual è la fonte di questa citazione, inseriscila, grazie. citazione necessaria

Citazioni su William Pitt il Giovane[modifica]

  • Non solo rassomiglia al padre, ma sembra il padre stesso.[5]
Not merely a chip of the old block, but the old block itself. (citato in Nathaniel Wraxall, Historical Memoirs of My Own Time, part 2)

Attribuite[modifica]

  • [Le ultime parole prima della morte] Oh, il mio Paese! Come amo il mio Paese! (citato in Philip H. Stanhope, Life of the Rt. Hon. William Pitt, 1862, vol. IV, p. 382)
Oh, my country! How I love my country!

Note[modifica]

  1. Guildhall, 9 novembre 1805, in risposta a Lord Mayron che lo lodava come il "Salvatore dell'Europa". Questo fu l'ultimo discorso in pubblico di Pitt.
  2. Le sue previsioni furono vane speranze. Nel 1793 la Francia rivoluzionaria dichiarerà guerra alla Gran Bretagna iniziando le devastanti campagne militari in Italia, Olanda e Germania.
  3. Su una mappa dell'Europa, dopo aver ricevuto la notizia della battaglia di Austerlitz.
  4. Sull'esecuzione di Re Luigi XVI di Francia.
  5. Il commento di Edmund Burke sul primo discordo di Pitt in Parlamento.

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