William Wordsworth
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William Wordsworth (1770 – 1850), poeta britannico.
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[modifica] Citazioni di William Wordsworth
- C'è stata un'altra gara e altre palme di vittoria. | Grazie al cuore umano che dà vita, | grazie alle sue tenerezze, alle sue gioie, e paure, | il più umile fiore mi può dare | pensieri a volte troppo sommersi per il pianto. (da Intimations of Immortality, stanza 11)
- Distesi nel sonno | del corpo diveniamo anima vivente: | con l'occhio reso sereno dal potere | dell'armonia e dal profondo potere della gioia, | vediamo nella vita delle cose.
- We are laid asleep | in body and become a living soul: | While with an eye made quiet by the power | Of harmony, and the deep power of joy, | We see into the life of things. (da Tintern Abbey)
- Il Bambino è padre dell'Uomo. (da L'arcobaleno)
- Un appello dal bosco vernale | t'insegnerà più di tutti i savi della terra | sulla natura dell'uomo, | sul male morale e sul bene.
- One impulse from a vernal | wood May teach you more of man, | Of moral evil and of good, | Than all the sages can. (da The Tables Turned)
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- Bisogna vivere con semplicità e pensare con grandezza.
- Gli dei approvano la profondità, e non il tumulto, dell'anima.
- Spesso la saggezza è più vicina quando ci chiniamo che quando c'innalziamo in volo.
[modifica] Incipit de Il preludio
È una benedizione questa lieve brezza
che soffia dai campi verdi e dalle nuvole
e dal cielo: mi batte sulla guancia
quasi consapevole della gioia che dà.
Benvenuta messaggera, benvenuta amica,
ti saluta un prigioniero che esce da una casa
servile, affrancato dalle mura di codesta città,
un carcere che a lungo l'ha serrato.
Ora sono libero, emancipato, all'aria aperta,
posso prendere casa dove mi piace.
[William Wordsworth – Il preludio – Mondadori, traduzione di Massimo Bacigalupo]
[modifica] Citazioni su William Wordsworth
- 14 maggio 1800, mercoledì
William e John sono partiti per lo Yorkshire dopo pranzo verso le 2 e ½, con un po' di affettato in tasca. Li ho lasciati alla svolta di Lowwood Bay sotto gli alberi. Avevo il cuore così gonfio che non sono quasi riuscita a parlare mentre salutavo W. con un bacio. Sono rimasta seduta a lungo sopra un masso ai bordi del lago e dopo un bel pianto mi sono sentita meglio. Non so perché il lago mi sembrava cupo e malinconico e il frangersi delle onde sulla riva aveva un suono opprimente. (Dorothy Wordsworth, sorella del poeta, incipit de I diari di Grasmere, 1800-1803 – Sellerio, traduzione di Marina Rullo.)
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