Wystan Hugh Auden

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Wystan Hugh Auden (1907 – 1973), poeta britannico.

  • Dicono alcuni che amore è un bambino, e alcuni che è un uccello, | alcuni che manda avanti il mondo, e alcuni che è un'assurdità, | e quando ho domandato al mio vicino, che aveva tutta l'aria di sapere, | sua moglie si è seccata e ha detto che no, non era il caso, no. (da La verità, vi prego, sull'amore; in W. H. Auden, La verità, vi prego, sull'amore, traduzione di Gilberto Forti, Adelphi, 1995; p. 17)
  • Io e il pubblico sappiamo quel che tutti gli scolari apprendono: coloro cui vien fatto male male fanno in cambio. (citato in John Le Carré, L'onorevole scolaro (The Honourable Scoolboy), traduzione di Attilio Veraldi, Rizzoli, 1978)
  • Quanto è felice la vita del matematico. Egli viene giudicato solamente dai suoi pari, e lo standard è talmente elevato che nessun collega o rivale può ottenere una reputazione che non merita. (da The Dyer's Hand)

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  • Alcuni libri sono immeritatamente dimenticati; nessuno è ricordato immeritatamente.
  • I geni sono i più felici fra i mortali, perché quello che amano fare di più è proprio quello che devono fare.
  • Il buono può immaginare il cattivo, ma il cattivo non può immaginare il buono.
  • Il male senza voce | Prese a prestito il linguaggio del bene | E lo ridusse a mero rumore.
  • Il poeta è, prima di tutto, una persona che è passionalmente innamorata del linguaggio.
  • Il più grande degli scrittori non può vedere al di là di un muro di mattoni, ma diversamente da noi egli non può costruirne uno.
  • L'uomo è una creatura che crea la storia e che non può ripetere il proprio passato né lasciarselo alle spalle.
  • La critica dovrebbe essere una conversazione informale.
  • La musica è il rimedio migliore durante il momento della digestione.
  • La salute è lo stato di cui la medicina non ha nulla da dire; santità è lo stato di cui la teologia non ha nulla da dire.
  • La musica può essere fatta ovunque, è invisibile e non puzza.
  • Le facce comuni nei luoghi pubblici | Sono più sagge e più belle | Dei volti pubblici nei luoghi privati.
  • Nessun eroe è mortale finché non muore.
  • Nessun poeta o romanziere desidera essere l'unico che sia mai vissuto, ma molti di loro desiderano essere gli unici viventi, e parecchi ritengono appassionatamente che il loro desiderio sia stato esaudito.
  • Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte.
  • Ogni autobiografia tratta di due personaggi, un Don Chisciotte, l'Ego, e un Sancho Panza, il Sé.
  • Per tutte le persone a cui voglio bene non trovo un comune denominatore, ma per quelle che amo sì: mi fanno tutte divertire.
  • Potrai essere un poeta se vorrai essere spesso umiliato.
  • Quello che i mass media offrono non è arte popolare, ma intrattenimento destinato a essere consumato come cibo, dimenticato e sostituito da un nuovo piatto.
  • Se possiamo, onoriamo | L'uomo verticale, anche se non stimiamo altri | Che l'uomo orizzontale.
  • Se si considera la musica in generale come un'imitazione della storia, l'opera in particolare è un'imitazione della caparbietà umana.
  • Siamo sulla terra per aiutare gli altri: ma non conosco il motivo per il quale sulla terra ci sono gli altri.
  • Tutti i peccati danno dipendenza, e il punto terminale della dipendenza è ciò che viene chiamato dannazione.
  • Un libro vero non è quello che si legge, ma quello che ci legge.
  • Un professore è uno che parla nel sonno di qualcun altro.

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