Yoga
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Citazioni sullo yoga ("unione"), uno dei sistemi (darśana) nell'Induismo.
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[modifica] Citazioni
- A differenza del Sāṃkhya, lo Yoga afferma l'esistenza di un Dio, Iśvara (lett. 'Signore'), che, pur non essendo un Dio creatore, può tuttavia accelerare, presso alcuni uomini, il processo di liberazione. Il Signore di cui parla Patañjali è piuttosto un Dio degli yogi, poiché può venire in aiuto soltanto a un uomo che abbia già scelto lo yoga. Può per esempio far sì che lo yogi che lo prende a oggetto della propria concentrazione ottenga il samādhi. (Mircea Eliade)
- Allorché la virtù dello Yoga in quintuplice modo è sorta da questo [corpo] costituito di terra, acqua, fuoco, aria ed etere, non vi è più malattia, non vi è più vecchiaia, non vi è più morte per cui il quale ha conseguito un corpo siffatto foggiato dal fuoco dello Yoga. (Śvetāśvatara Upaniṣad)
- [Le discipline dello Yoga] attraverso particolari forme di concentrazione mentale, si propongono di ricondurre il pensiero alla sua primordiale sfera creativa, là dove è sorgente di realtà e non riflessione su cose esistenti. (Pio Filippani Ronconi)
- Avendo purificato il suo cuore e avendo portato alla perfezione il suo pensiero, lo yogin capisce: Io sono il tutto, la suprema beatitudine. (Paiṅgala Upaniṣad)
- [Colei] che riesce a trattenere lo sperma che il partner ha deposto in lei e a farlo risalire nel suo corpo, mescolato al proprio rajas, questa è una yoginî perfetta. (Haṭhayoga Pradīpikā)
- Come si è osservato nel quinto capitolo, l'haṭhayoga (o kuṇḍalinīyoga) è di natura tantrica, ma quanti oggi lo praticano, in India e nel resto del mondo, non sono necessariamente tāntrika. Esistono, tuttavia, yogin tāntrika, sui quali ci soffermeremo in seguito. (André Padoux)
- È davvero uno yogi chi vede se stesso nell'intero universo e l'intero universo in se stesso. (Vivekananda)
- È inutile ricercare le origini dello Yoga, che affondano in quel terreno magico nel quale vivono i popoli primitivi e che l'evolversi della cultura non riesce a far dimenticare pur sublimandolo Certe analogie nei particolari con le dottrine di antiche scuole iniziatiche della Cina, affioranti nel Taoismo, rendono assai probabile l'opinione che esistessero in gran parte dell'Asia meridionale sud-orientale certe prassi, basate soprattutto sul controllo del respiro e su processi autoipnotici, dalle quali lentamente e per gradi derivarono sia lo Yoga, sia quelle correnti taoiste di cui si è fatto parola. (Giuseppe Tucci)
- Gli otto mezzi dello yoga sono: yama (autocontrollo), niyama (osservanze), asana (posizione), pranayama (controllo del respiro), pratyahara (astrazione), dharana (concentrazione), dhyana (meditazione), samadhi (contemplazione). (Patañjali)
- Gli stadi dello yoga sono stupore. (Vasugupta)
- Il Karma-yoga ci insegna a come lavorare per il lavoro, non-attaccati, senza preoccuparci di ciò che si compie, ci insegna anche perché dovremmo lavorare. Il karma-yogi lavora perché è la sua natura, perché sente che è un bene per lui fare così, e non ha alcun obiettivo oltre quello. La sua posizione nel mondo è quella di un donatore, e non si preoccupa mai di ricevere nulla. Sa che sta donando, e non chiede nulla in cambio, e perciò evita la presa della sofferenza. (Vivekananda)
- Il termine yoga compare per la prima volta nella Kaṭha-upaniṣad, ove è definito come il controllo saldo dei sensi che, insieme alla cessazione dell'attività mentale, conduce allo stato supremo. (Gavin Flood)
- In realtà non c'è nessun membro dello yoga che possa veramente servire da mezzo per raggiungere la condizione anuttara «quella che non ha nulla che la trascenda». Il mezzo (upāya) a essa è in realtà un non-mezzo (anupāya), dal momento che esso non prevede né pratiche rituali né soppressione delle funzioni mentali. (Abhinavagupta)
- Le descrizioni delle strutture sottili dell'essere umano che sono a base delle tecniche yoga rivelano un livello di conoscenze di fronte al quale i balbettii della psicofisiologia moderna appaiono rudimentali. (Alain Daniélou)
- Lo Yoga, a differenza del Sankhya, afferma l'esistenza di Dio come supremo regolatore del moto della natura che, non essendo intelligente, non potrebbe svolgersi con la necessaria regolarità intesa alla liberazione delle anime (purusartha). Dio non è il creatore della natura naturante, ma un'anima eccelsa, che con la sua perfezione stimola l'uomo a sciogliersi dai legami della materia. (Giuseppe Tucci)
- Lo Yoga classico inizia là dove finisce il Sāṃkhya. Patañjali infatti non crede che la conoscenza metafisica possa, da sola, condurre l'uomo alla liberazione: la conoscenza si limita a preparare il terreno in vista della conquista della libertà, ma quest'ultima si ottiene mediante una tecnica ascetica e un metodo di meditazione. (Mircea Eliade)
- Lo Yoga costituisce una dimensione peculiare della mentalità indiana, al punto che quasiasi religione e cultura indiane si siano sviluppate, là noi troviamo anche una forma più o meno pura dello Yoga. In India, lo Yoga è stato adottato e valorizzato da tutti i movimenti religiosi, sia indusiti sia 'eretici'. I vari Yoga cristiani o sincretici dell'India moderna costituiscono un'altra prova che l'esperienza religiosa indiana trova i metodi di "meditazione" e "concentrazione" yogiche una necessità. (Mircea Eliade)
- Lo yoga deve essere conosciuto attraverso lo yoga. Lo yoga è il maestro dello yoga. Il potere dello yoga si manifesta solo attraverso lo yoga. (Vyāsa)
- Lo Yoga è la tecnica tramite la quale, per mezzo dell'introspezione, l'uomo impara conoscere se stesso, a tacitare le divagazioni del proprio pensiero, a oltrepassare i limiti dei sensi, a risalire alle fonti profonde della vita e a prendere contatto con le forze invisibili che si nascondono in lui, come in ogni aspetto del creato, e che costituiscono la natura profonda dell'essere vivente. (Alain Daniélou)
- Lo yoga è repressione consapevole, il Tantra è indulgenza consapevole. (Osho Rajneesh)
- Lo yogi, colui che si ripropone l'unione col Reale, con l'Assoluto del Vedanta non dualista, riconosce l'importanza del corpo come strumento per lo sviluppo della propria spiritualità e così s'adopera per raggiungere un perfetto equilibrio fisico e mentale, equilibrio che lo condurrà a stati di consapevolezza ultra-fisici e ultra-mentali. (Jean Campbell Cooper)
- [Lo yogin] non deve immergere la mente nel dolore, non immergerla nella gioia, o Bhairavī, ma deve bensì arrivare a conoscere quella realtà che rimane nel mezzo. (Vijñānabhairava Tantra)
- Per lo yogin [concentrato] nel Kula, tutto vibrante del supremo succo bhairavico che sovrabbondando [lo pervade], qualsiasi posizione del corpo è tenuta come mudrā. (Abhinavagupta)
- Quando lo yogin unisce il suo respiro con Oṁ | o è unito al tutto in molteplici modi, | questo è chiamato yoga. | Tale unità di respiro, mente e sensi, | la rinuncia a tutta l'esistenza – questo è chiamato yoga. (Maitrī Upaniṣad)
- Scopo dello haṭha-yoga raggiungere la liberazione in vita, quello stato in cui il Sé si risveglia alla propria identità originaria con l'assoluto (sahaja), cui si può accedere attraverso la cura di un corpo reso perfetto, o divino, dal «fuoco» dello yoga. (Gavin Flood)
- Yoga è l'arresto delle modificazioni mentali. (Patañjali)
[modifica] Bhagavadgītā
- È uno yogi eccelso chi guarda con mente equanime tutti gli uomini: benefattori, amici, nemici, stranieri, mediatori, esseri odiosi, parenti, peccatori e santi.
- Invero la saggezza (nata dalla pratica yoga) è superiore alla pratica (meccanica) dello yoga.
- La libertà si ottiene sia con la rinuncia che con l'adempimento delle azioni. Delle due, la via dello yoga dell'azione è migliore della via della rinuncia all'azione.
- Lo yogi deve sedere meditando su di Me come Mèta Suprema.
[modifica] B. K. S. Iyengar
- L'argomento di cui io mi occupo è lo Yoga: la via per coltivare il corpo e i sensi, per affinare la mente, per educare l'intelligenza fino a raggiungere la pace dell'anima che è l'essenza del nostro essere.
- La pratica dello yoga aiuta il corpo pigro a diventare attivo e vibrante. Trasforma la mente, rendendola armoniosa. Lo yoga aiuta a mantenere il corpo e la mente in armonia con l'essenza, l'anima, così che i tre siano fusi in uno.
- Nello Yoga c'è una cosa che dovete ricordare: la parte più debole è la sorgente dell'azione.