A Serious Man
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A Serious Man
| Titolo originale |
A Serious Man |
|---|---|
| Lingua originale | inglese, yiddish, ebraico |
| Paese | Stati Uniti d'America |
| Anno | 2009 |
| Genere | commedia, drammatico |
| Regia | Joel ed Ethan Coen |
| Sceneggiatura | Joel ed Ethan Coen |
| Produttore | Joel ed Ethan Coen |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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A Serious Man, film statunitense del 2009 con Michael Stuhlbarg, Richard Kind e Fred Melamed, regia di Joel ed Ethan Coen.
Frasi
[modifica]- La prego, ho bisogno di aiuto. Io-io-io ho già parlato con gli altri rabbini. La prego. Non si tratta del bar mitzvah[1] di Danny. Mio figlio Danny, il prossimo shabbat, un avvenimento festevole, va tutto benissimo, ri-riguarda più me stesso. Io ho.. ho avuto un bel po' di guai di recente: problemi matrimoniali, professionali, faccia lei. Questa non è una richiesta frivola, questa è una seria... Io sono un serio... Ehm... Io... ho cercato di essere un uomo serio, ecco. Ho cercato di agire bene, essere un membro della comunità, crescere Danny, Sarah, vanno entrambi a scuola, una scuola ebraica. Una buona colazione, be'... Danny va alla scuola ebraica, Sarah non ne ha il tempo, lei per lo più si lava i capelli. Be', a quanto pare sono varie le fasi dell'operazione, ma non deve dirlo a Marshak, questo. Dica solo che mi occorre aiuto. La prego, mi occorre aiuto. (Larry, alla segretaria del rabbino Marshak)
Dialoghi
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Citazioni in ordine temporale.
- Larry: Oh, Clive. Entra pure. Dunque... cosa posso fare per te?
Clive: Ah, dottor Gopnik, secondo me i voti di fisica di fine semestre erano ingiusti.
Larry: Ah-ha. Come mai?
Clive: Ho ricevuto un voto insoddisfacente. In effetti, F. Pessimo.
Larry: Ah... Sì, non hai superato l'esame. È esatto.
Clive: Sì, ma questo non è giusto. Non sapevo dell'interrogazione in matematica.
Larry: Be', non puoi fare fisica senza matematica. Ecco, non puoi.
Clive: Se ricevo un'insufficienza, perdo la borsa di studio e io mi vergogno. Io capisco la fisica, capisco il gatto morto.
Larry: Ma tu... tu non puoi capire a pieno la fisica, senza capire la matematica. La matematica ti dice qual è il processo, questa è l-l'essenza. Le storielle che vi racconto in classe sono soltanto illustrative. Sono come delle favole, diciamo, per aiutarvi a visualizzare. Insomma... perfino io non capisco il gatto morto, è la matematica che vi apre le porte.
Clive: Molto difficile, molto difficile.
Larry: Be', mi... mi dispiace, ma io... Tu che proponi?
Clive: La sufficienza.
Larry: No, no.
Clive: O magari posso ripetere l'esame. Ora so che comprende anche matematica.
Larry: Vedi, agli altri studenti potrebbe non piacere se uno studente ripete l'esame finché non ottiene il voto che desidera.
Clive: Si fa in segreto!
Larry: No, io...
Clive: Zitto zitto!
Larry: No, questo non è fattibile, ho paura che tu dovrai ingoiare il rospo questa volta, Clive.
Clive: Un bel guaio. È un bel guaio. [si alza ed esce] - Judith: Tesoro?
Larry: M-mh?
Judith: Hai parlato con Sy?
Larry: Sssy? Sy Ableman, è vero. Ha chiamato, ma io...
Judith: Non hai parlato con lui.
Larry: No.
Judith: Sai i problemi che stiamo avendo noi due?
Larry: M-mh.
Judith: Be', Sy e io siamo diventati molto intimi. A farla breve, credo che sia ora che cominciamo a parlare di divorzio.
Larry: Sy Ableman?
Judith: Qui non si tratta di Sy.
Larry: Tu hai nominato Sy!
Judith: Non rigirare le mie parole, Larry!
Larry: Il divorzio?! Che-che-che ho fatto? Io non ho fatto niente!
Judith: Larry, non fare il bambino! Tu non hai fatto niente, io non ho fatto niente.
Larry: Sì, sì! Ehm... noi non abbiamo fatto niente, e io forse diventerò di ruolo!
Judith: Ciononostante ci sono stati dei problemi, come sai...
Larry: Be'...
Judith: ...e le cose sono cambiate. E poi, Sy Ableman.
Larry: Be'...
Judith: Sy è entrato nella mia vita.
Larry: È entrato nella tua... Che-che-che cosa significa? Tu-tu-tu-tu a malapena lo conosci!
Judith: Ah, ti prego! Conosciamo gli Ableman da quindici anni!
Larry: Sì, ma tu hai detto: "Noi non abbiamo fatto niente!"
Judith: Io non ho certo fatto niente. Questo non è un "mettere un cornino", Larry. Qui non si tratta di "zuppa-zuppetta".
Larry: Sy Ableman?! [...]
Judith: Senti, non conoscevo altro modo per comunicartelo, se non quello di dirtelo e trattarti come un adulto. È così sbagliato?
Larry: Io dove dormo?
Judith: Cosa?
Larry: Arthur sta sul divano.
Judith: Vedi, Sy ritiene che dovremmo...
Larry: Esther è ancora calda.
Judith: Esther è morta tre anni fa ed è stato un matrimonio senza affetto. Sy vuole un ghet.
Larry: Un cosa?
Judith: Un divorzio rituale, dice che è molto importante. Senza un ghet,[2] io sono una agunah.
Larry: Una cosa?! Ma di che stai parlando?
Judith: Hai sempre l'aria così sorpresa! Io ti ho supplicato di vedere un rabbino. - Scott: Salve, Larry. Che piacere.
Larry: Oh, rabbino Scott. Mi aspettavo il rabbino Nachtner.
Scott: È stato chiamato per una benedizione. La madre di Ruth Brynn è in ospedale e non sta affatto bene; il rabbino Nachtner mi ha chiesto di sostituirlo. Vieni, accomodati. [la scena si sposta nello studio del rabbino. C'è un salto temporale]
Larry: E... lei vuole un ghet.
Scott: Un cosa?
Larry: Vuole un...
Scott: Oh, un ghet! Ah-ha. Certo.
Larry: Mi sento come se mi avessero strappato il tappeto da sotto i piedi. Io... io non so che pesci prendere, non so nemmeno come reagire. Sono troppo confuso.
Scott: E quali motivazioni ha addotto per la rottura?
Larry: Non ha dato motivazioni, solo che lei... Ecco, le cose non andavano bene.
Scott: Ed è vero?
Larry: Immagino di sì. Non lo so, di solito ha ragione riguardo a queste cose. Io speravo che il rabbino Nachtner potesse...
Scott: Che potesse...?
Larry: Potesse... Ecco, con il beneficio della sua esperienza della vita. Senza offesa.
Scott: No, certo che no. Io sono il giovane rabbino. Ed è vero, il punto di vista di qualcuno che è più vecchio e forse ha avuto simili problemi potrebbe essere più valido. E dovresti vedere anche il rabbino capo, a tutti i costi, o perfino Marshak, se riesci a entrare. È parecchio occupato, ma forse... Posso condividere una cosa con te? Perché anch'io ho avuto la sensazione di aver perso le tracce di Hashem, e questo è il problema, qui. Anch'io ho dimenticato come vederlo nel mondo, e quando questo accade, pensi: "Be', se non riesco a vederlo, Lui non c'è, se n'è andato". Ma non è questo il caso. Tu devi solo ricordare come vederlo, dico bene? Insomma, il parcheggio, qui. [si alza e va alla finestra] Non c'è molto da vedere, uh! Ma se immagini di essere un visitatore, qualcuno che non ha familiarità con queste auto e il resto, qualcuno ancora con la capacità di meravigliarsi, qualcuno con una nuova... prospettiva. Ecco che cosa ti serve, Larry.
Larry: Ma...
Scott: Ecco che con la giusta prospettiva, tu puoi vedere Hashem, ecco, tendere la mano al mondo! Lui è nel mondo, non solo nel tempio! A me sembra che tu stia guardando il mondo, guardando tua moglie, attraverso occhi stanchi. Sembra che lei sia diventata una sorta di... cosa, un problema. Una cosa.
Larry: Lei si vede con Sy Ableman.
Scott: Oh.
Larry: Progettano di... Per questo vogliono un ghet.
Scott: Oh, mi dispiace.
Larry: L'idea è stata di lui.
Scott: Be', hanno bisogno di un ghet per risposarsi nella fede. Ma... così è la vita. Devi vedere queste cose come espressione della volontà di Dio – non che debba piacerti, ovvio.
Larry: Il capo non ha sempre ragione, ma è sempre il capo.
Scott: Esatto! Le cose non sono così male! Ma riguarda il parcheggio, Larry! Tu guarda quel parcheggio. - [In un sogno di Larry, mentre sta facendo lezione all'università]
Larry: Il principio di indeterminazione! Dimostra che non possiamo mai sapere davvero che cosa accade. [suona la campanella. Gli studenti escono dall'aula] Anche se non avete afferrato niente, dovrete prepararvi per metà semestre. [vede Sy, che in realtà è morto, seduto dietro a un banco] Tu hai seguito?
Sy: È naturale. Solo che io so quello che accade. Come lo spieghi?
Larry: Be', potrebbe essere, insomma... che nell'Olam ha-Ba...[3]
Sy: Scusa, scusa, non ci siamo. In questo mondo, Larry, Ora, ti concedo che è sottile e... astuto, ma alla fine della fiera, è convincente?
Larry: Be', sì, è convincente, è una prova. È matematica.
Sy: No, scusa, la matematica è l'arte del possibile.
Larry: Ah, non credo proprio. L'arte del possibile, quella è... Non me la ricordo. Qualcos'altro.
Sy: Sono un uomo serio, Larry.
Larry: Lo so quello. Allora, se ho sbagliato, cosa devo...
Sy: È così semplice! Vai da Marshak.
Larry: Lo so! Voglio andare da Marshak! Voglio andare da Marshak!
Sy [afferra Larry e lo sbatte contro la lavagna]: Mi sono scopato tua moglie, Larry! L'ho scopata di brutto! Ecco cosa accade. Vai da Marshak! [Larry si sveglia di soprassalto] - Marshak: Quando la verità si scopre essere falsità e tutta la speranza, dentro di te, se ne va... che cosa si fa? Grace Slick, Marty Balin, Paul Kantner, Jorma...
Danny: Kaukonen.
Marshak: ... qualcosa: questi sono i membri degli Airplane. [gli restituisce la radiolina confiscata dall'insegnante della scuola ebraica] Fa' il bravo.
Note
[modifica]- ↑ Cfr. la voce Bar mitzvah su Wikipedia.
- ↑ Cfr. la voce Ghet su Wikipedia.
- ↑ Cfr. la voce Escatologia ebraica su Wikipedia.
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