Vai al contenuto

Agostino Fapanni

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Agostino Fapanni (1778 – 1861), agronomo e storico italiano.

Della piantagione del frumento negli anni di carestia

[modifica]
  • Tutti i grandi avvenimenti, tutti i grandi infortunii, siano essi prodotti o da cause morali, o da perturbazioni atmosferiche, hanno un qualche esempio nella storia. Fortunati quelli, che sanno ammaestrarsi alla scuola del passato, per bene regolarsi nel presente e nell'avvenire: e in analogia di sventure procacciare analoghi rimedii, se non a vincerne, a ripararne almeno in parte le fatali conseguenze. Questo è ciò, che l'agricoltore deve sempre studiarsi di conseguire colla sua antiveggenza e colla sua industria. (p. 197)
  • Negli anni nefasti 1814, 1815, 1816, sconsolatissimi per avverse stagioni, per conseguente carestia, per guerra universale, per tifiche malattie, la scarsezza di ogni prodotto del suolo, e specialmente quella de' grani, saliti ad un prezzo esorbitante, indusse e sospinse per necessità e proprietarj e coloni a praticare con più diligenza la coltivazione del frumento, ch'è la pianta più preziosa, più utile, più nutritiva per l'uomo, e che forma il più bel dono ad esso impartito dalla Provvidenza. (p. 197)
  • Del piantatoio, come istrumento semplicissimo da piantare il frumento, senza ruote, senza tramoggia, senza timone, è perciò adoperabile a mano d'uomini, e non da animali, non rinvenni chi fosse l'inventore. (p. 200)
  • Premetto che il terreno da sciegliersi per piantare il frumento, giova che sia piuttosto sciolto e leggero, che non tenace e compatto. Fa d'uopo che si rivolti bene, e si apparecchi in agosto e settembre con quelle replicate arazioni, che i diligenti agricoltori fanno precedere all'ordinaria seminagione del frumento. Poi si concimi a suo tempo la terra con conveniente misura di buon letame, e si riduca il campo a tal punto, che per seminarlo a mano null'altro vi manchi che l'ultima aratura. (p. 203)

Bibliografia

[modifica]

Altri progetti

[modifica]