Albert Einstein/Citazioni su Albert Einstein

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Albert Einstein nel 1921, foto ufficiale alla cerimonia del Nobel

1leftarrow blue.svgVoce principale: Albert Einstein.

Citazioni[modifica]

  • Adesso sei salvo, inattaccabile da quell'odio. Per quanto ti conosco, sono sicuro che hai raggiunto una pace interiore e sei superiore alla tua sorte. La tua opera è e rimane più che mai intoccabile da qualunque passione e durerà finché esiste sulla terra una comunità civile. (Max von Laue)
  • All'Accademia nazionale delle Scienze di Washington si stava svolgendo una cerimonia in onore di alcune persone insigni. Nessuna di loro era un oratore brillante e i discorsi si susseguivano uno più noioso dell'altro. Io mi sentivo a disagio, ma Einstein si sporse sorridendo verso un olandese che gli sedeva accanto e gli sussurrò qualcosa all'orecchio. L'olandese si voltò da un lato per nascondere una risata. «Che cosa le ha detto Einstein?» gli chiedemmo al termine della cerimonia. «Mi ha detto che aveva scoperto una nuova teoria... quella dell'Eternità.» (Harlow Shapley)
  • Alla fine di un pranzo ufficiale organizzato in onore di Einstein, un oratore si alzò per pronunciare un discorso molto elogiativo.
    Einstein sussurrò: «E dire che l'uomo di cui si parla non porta i calzini!» (Ronald W. Clark)
  • Anche Einstein, intervistato tutti i giorni, farebbe la figura del cretino. (Michel Platini)
  • Cammina in modo tranquillo come avesse paura di spaventare la verità e farla scappare. (Okamoto Ippei)
  • Con Einstein la fondazione della nuova disciplina giunge finalmente a una precisa conclusione. Il suo lavoro del 1905 fu presentato quasi contemporaneamente a quello di Poincaré e fu concepito del tutto indipendentemente dalla trattazione di Lorentz del 1904. In esso non solo sono contenuti tutti i risultati essenziali di entrambi i lavori citati, ma vi è in più una concezione completamente nuova e molto più profonda di tutto il problema. (Wolfgang Pauli)
  • Con quell'intelligenza fenomenale, è rimasto una persona ingenua e tutto sommato spontanea. (Erich Kähler)
  • Così la teoria di Einstein non significa la morte della teoria di Newton, anzi la conquista di una verità più vera, di fronte a cui la precedente figurerà sempre come un grado di approssimazione.
    Aver superato questo grado, fino a spiegare le minime perturbazioni or ora accennate, scoprire dunque la legge correttrice di errori appena sensibili, costituisce il più splendido trionfo della ragione umana! Nonostante tutti i sofismi con cui si è tentato di travisarne il significato, questo è anche il vero motivo della commozione suscitata da Alberto Einstein. (Federigo Enriques)
  • Dobbiamo soprattutto ammirare in lui la facilità con cui si adatta a concetti nuovi e l'abilità a trarne ogni possibile conclusione. (Henri Poincaré)
  • È allegro, sicuro di sé, amabile. Capisce di psicologia quanto io capisco di fisica, per cui la nostra conversazione è stata molto piacevole... Quel tipo fortunato se l'è passata molto meglio di me; da Newton in poi ha trovato sostegno in una lunga serie di grandi predecessori [...]. (Sigmund Freud)
  • Einstein era profondamente convinto dell'armonia della natura e lo scopo che si propose con maggiore impegno nel corso di tutta la sua attività scientifica fu quello di trovare una fondazione unificata della fisica. (Fritjof Capra)
  • Einstein era un fisico e non un filosofo. Ma la schietta ingenuità delle sue domande era filosofica. (Carl Friedrich von Weizsäcker)
  • Einstein fu probabilmente il primo a definire il vegetarianesimo anche come una necessità per la sopravvivenza dell'umanità, collegando le scelte alimentari personali all'equilibrio delle risorse del pianeta. (Umberto Veronesi)
  • Einstein lesse Mach con interesse e ne fu influenzato sotto diversi aspetti. Seguendo le prescrizioni di Mach, non iniziò il suo articolo sulla teoria della relatività speciale in modo consueto, descrivendo risultati sperimentali, cominciò invece con principi come il princìpio della relatività e il princìpio della costanza della velocità della luce. (Paul Feyerabend)
  • Einstein parlava di Dio così spesso che mi è venuto il sospetto che fosse un teologo clandestino. (Friedrich Dürrenmatt)
  • Einstein sarebbe uno dei massimi fisici teorici di tutti i tempi anche se non avesse scritto una sola riga sulla relatività. (Max Born)
  • [Sulla critica alla meccanica quantistica] Einstein [...] sbagliò quando disse: «Dio non gioca a dadi». La considerazione dei buchi neri suggerisce infatti non solo che Dio gioca a dadi, ma che a volte ci confonda gettandoli dove non li si può vedere. (Stephen Hawking)
  • Einstein, smettila di dire a Dio cosa deve fare![1] (Niels Bohr)
  • Einstein travestito da ubriacone | ha nascosto i suoi appunti in un baule | è passato di qui un'ora fa | diretto verso l'ultima Thule, | sembrava così timido e impaurito | quando ha chiesto di fermarsi un po' qui | ma poi ha cominciato a fumare | e a recitare l'A B C | ed a vederlo tu non lo diresti mai | ma era famoso qualche tempo fa | per suonare il violino elettronico | in via della Povertà. (Fabrizio De André)
  • Grazie all'opera di Einstein, l'orizzonte dell'umanità è stato infinitamente ampliato, e al tempo stesso la nostra immagine del mondo ha raggiunto un'unità e un'armonia mai prima d'ora sognate. Le premesse per tali conquiste erano state create dalle generazioni precedenti della comunità scientifica mondiale, e le loro conseguenze saranno rivelate pienamente soltanto alle generazioni future. (Niels Bohr)
  • Ha reagito con una risata assolutamente straordinaria... Era un po' come il latrato di una foca. Era una risata felice. Da quel giorno, mi rifornivo di battute in vista del prossimo incontro, per il puro piacere di sentire la risata di Einstein. (Abraham Pais)
  • [Nel 1911] Ho potuto apprezzare la lucidità della sua mente, l'ampiezza della sua documentazione e la profondità delle sue conoscenze... Ci sono buoni motivi per considerarlo un fisico di grandi speranze e uno dei massimi teorici del futuro. (Marie Curie)
  • Il contrasto tra la sua voce pacata e la sua risata squillante era straordinario... Ogni volta che parlava di un argomento che gli stava a cuore o sentiva dire qualcosa che gli piaceva, scoppiava in una risata che rimbalzava da una parete all'altra... Ero preparato al suo aspetto fisico... ma ero del tutto impreparato al rimbombo di quella risata, un ruggito amichevole, caloroso come un abbraccio. (I. Bernard Cohen)
  • Il più grande ebreo vissuto dopo Gesù Cristo. (John Burdon Sanderson Haldane)
  • Il suo lavoro ruotava intorno a tre regole applicabili alla scienza, ai nostri problemi, e tempi:
  1. Esci dalla confusione, trova la semplicità.
  2. Dalla discordia, costruisci l'armonia; e infine
  3. Nel mezzo delle difficoltà risiedono le opportunità. (John Archibald Wheeler)
  • In Germania era sorta un'organizzazione che denunciava la teoria della relatività come una manifestazione di un complotto semitico per corrompere il mondo. Nel 1920 l'organizzazione prese in affitto la sala della Filarmonica di Berlino per tenervi una dimostrazione contro Einstein e la sua teoria, e il fisico andò ad assistervi. Preso posto in un palco, aveva l'aria di divertirsi un mondo. Alle asserzioni più assurde degli oratori lo si vedeva ridere di cuore e applaudire con ironia. (Ronald W. Clark)
  • In futuro l'uomo della strada si riferirà alla nostra epoca chiamandola il periodo della prima guerra mondiale, ma l'uomo istruito assocerà il primo quarto del secolo con il Suo nome, così come oggi alcuni considerano la fine del Seicento l'epoca delle guerre di Luigi XIV altri l'epoca di Newton. (Fritz Haber)
«In lui non c'era quasi nulla di ricercato ed era totalmente inesperto delle cose del mondo... Ha sempre avuto una purezza meravigliosa, fanciullesca e insieme profondamente ostinata.» (Robert Oppenheimer)
  • In lui non c'era quasi nulla di ricercato ed era totalmente inesperto delle cose del mondo... Ha sempre avuto una purezza meravigliosa, fanciullesca e insieme profondamente ostinata. (Robert Oppenheimer)
  • In tempi in cui il problema morale trovava solo soluzioni negative e il concetto stesso di umanità veniva messo in dubbio, ho pensato a Lei e mi sono rasserenato e rafforzato. Quante volte ho l'impressione di vederLa dinanzi a me e ascoltare la Sua voce. (Leo Baeck)
  • In un articolo del 1917 destinato a fare storia, Einstein stesso inaugurò la cosmologia moderna. Le ipotesi metafisiche necessarie per l'ispirazione del suo modello furono fornite dal principio cosmologico, già presagito da Nicola Cusano e Giordano Bruno: l'universo appare in un dato istante allo stesso modo, da qualunque punto e in qualunque direzione lo si guardi. (Piergiorgio Odifreddi)
  • Io ho una teoria, secondo la quale scienziati e filosofi non sono che dei romantici idealisti che hanno incanalato le loro passioni in un'altra direzione. Questa teoria si adattava benissimo alla personalità di Einstein. Aveva l'aria del tipico tirolese, nel miglior senso della parola, affabile e gioviale. E benché i suoi modi fossero calmi e gentili, sentii che nascondevano un temperamento estremamente emotivo, e che era da questa fonte che proveniva la sua straordinaria energia intellettuale. (Charlie Chaplin)
  • L'uno e l'altro [Einstein e Proust] hanno il senso, l'intuizione, la comprensione delle grandi leggi naturali... Il mondo proustiano, in cui il tempo ha una importanza tanto grande, è un mondo a quattro dimensioni come il mondo einsteiniano della relatività ristretta. Proust come Einstein, nella sua descrizione del mondo ha tenuto conto di "decimali" finora ignorati. (Camille Vettard)
  • La conversazione con Einstein era spesso una miscela di battute inoffensive e di arguto sarcasmo e certa gente non sapeva se ridere o sentirsi offesa... era un atteggiamento che poteva dare l'impressione di una critica feroce e a volte persino di cinismo. (Philipp Frank)
  • La fisica ebraica si può definire meglio e con maggior precisione ricordando l'attività di colui che ne è forse il rappresentante più illustre, l'ebreo purosangue Albert Einstein. Si è ritenuto che la sua teoria della relatività dovesse trasformare l'intera fisica, ma è crollata non appena messa a confronto con la realtà. Al contrario dello scienziato ariano, animato da un solerte e inflessibile desiderio di verità, è sorprendente fino a che punto manchi all'ebreo ogni comprensione della verità. (Philipp von Lenard)
  • La teoria di Einstein è almeno altrettanto poco fondata e altrettanto contraria al buon senso quanto la tradizione cristiana nei riguardi della concezione e della nascita di Cristo. (Simone Weil)
  • Mi diceva spesso che la musica era una delle cose più importanti della sua vita. Ogni volta che si sentiva in un vicolo cieco o comunque in difficoltà con il lavoro, si rifugiava nella musica e di solito bastava questo a risolvere ogni problema. (Hans Albert Einstein)
  • Nel ventesimo secolo, nessuno ha contribuito come lui all'espansione delle nostre conoscenze. (Dwight D. Eisenhower)
  • Nessun microscopio ha mai scoperto Dio né l'immortalità dell'anima, ma nessun microscopio ha mai scoperto il genio di Einstein, che pure esisteva. (Raymond Léopold Bruckberger)
  • [Parlando di un viaggio insieme ad Einstein] Ogni giorno Einstein mi spiegava la sua teoria. Al nostro arrivo ero pienamente convinto che lui la capisse perfettamente. (Chaim Weizmann)
  • Per me è il più grande intelletto del secolo, e quasi certamente la massima incarnazione dell'esperienza morale. Per molti aspetti, era diverso dal resto della nostra stirpe. (Charles Percy Snow)
  • Per tutti gli uomini colti, siano essi o meno votati a qualche ramo della Scienza, il nome di Albert Einstein evoca lo sforzo intellettuale geniale, che capovolgendo i dati più tradizionali della fisica, è riuscito a stabilire la relatività delle nozioni di spazio e di tempo, la inerzia dell'energia e l'interpretazione in qualche modo puramente geometrica delle forze di gravitazione. È infatti questa un'opera ammirevole, paragonabile alle più grandi opere che s'incontrano nella storia delle scienze, ad esempio quella di Newton; di per se stessa, basterebbe ad assicurare al suo autore una gloria imperitura. (Louis-Victor Pierre Raymond de Broglie)
  • Quando si accingeva a costruire una teoria, lo faceva partendo da certi presupposti comuni all'artista, mirando alla semplicità e alla bellezza (e bellezza significava per lui, in ultima analisi, soprattutto semplicità). (Nathan Rosen)
  • Riconsiderando a posteriori un secolo che sarà ricordato per la sua aspirazione a spezzare i legami classici, e guardando in avanti a un'era che cerca di coltivare la creatività necessaria per l'innovazione scientifica, c'è una personalità che spicca come icona suprema della nostra epoca: il mite rifugiato in fuga dall'oppressione, con la sua aureola di capelli arruffati, gli occhi pensosi, la sua accattivante umanità e la brillante intelligenza, che hanno fatto del suo volto un simbolo e del suo nome un sinonimo di intelligenza. Albert Einstein era un artigiano con il dono dell'immaginazione, guidato dalla fede nell'armonia dell'operato della natura. La sua storia affascinante, una testimonianza del legame tra creatività e libertà, rispecchia i trionfi e i tumulti dell'era moderna. (Walter Isaacson)
  • Se ricordate Einstein, lui sapeva che la teoria della relatività era vera prima di dimostrarla, insomma... intuiva la verità. (Il Santo)
  • Si ha la sensazione che un uomo come Einstein vivrà per sempre così come Beethoven non potrà mai morire. Tuttavia qualcosa è perduto per sempre: la pura gioia di vivere che era tanta parte della sua natura. È difficile rendersi conto che quest'uomo, così incredibilmente modesto e schivo, non è più qui con noi. Era consapevole del ruolo eccezionale che il destino gli aveva assegnato e anche della sua grandezza. Ma era precisamente la sua straordinaria grandezza a renderlo modesto e umile; non era una posa, si trattava di una sua intima necessità. (Cornelius Lanczos)
  • Tolomeo ha costruito un universo durato 1400 anni e Newton un universo durato 300 anni. Anche Einstein ha creato un universo ma non so dirvi quanto durerà. (George Bernard Shaw)
  • Un giorno dopo che Einstein si era trasferito nella sua residenza definitiva all'Istituto di studi superiori di Princeton, nel New Jersey, il telefono squillò nell'ufficio del preside. La voce all'altro capo del filo chiese: «Potrei parlare con il professor Eisenhart?» Quando gli fu risposto che mio padre non c'era, la voce continuò: «Forse lei sa dirmi dove abita il professor Einstein.» La segretaria di mio padre rispose di non poterglielo dire perché il professore era molto geloso della sua vita privata. La voce al telefono divenne quasi un sussurro: «Per favore, non lo dica a nessuno, ma il professor Einstein sono io. Sto andando a casa, ma ho dimenticato dove abito.» (Churchill Eisenhart)
  • Un uomo contraddistinto dal desiderio di stare nell'ombra, se possibile, eppure sospinto dall'inconfondibile forza del genio, che non permette all'individuo del quale ha preso possesso di riposare neppure un attimo. (Richard Burdon Haldane)

Banesh Hoffmann[modifica]

  • Einstein, per quel sentimento di umiltà, riverenza e meraviglia e per il suo senso di unità con l'universo, va annoverato tra i grandi mistici.
  • L'essenza della profondità di Einstein stava nella sua semplicità; e l'essenza della sua scienza stava nel suo senso artistico, nel suo fenomenale senso della bellezza.
  • Quando diventava chiaro che ci eravamo imbattuti in un problema, Einstein si alzava tranquillamente e diceva nel suo strano inglese «I vil a little t'ink» (Ci penzerò un po'). Ciò detto, camminava su e giù o in tondo per la stanza, attorcigliando attorno a un dito una ciocca dei lunghi capelli grigi.

Leopold Infeld[modifica]

  • La grandezza di Einstein sta nella sua stupenda immaginazione e nella tenacia incredibile con la quale continua ad affrontare i problemi.
  • La tenacia nell'applicarsi a un problema per anni, nel ritornarci sempre di nuovo: ecco il tratto caratteristico del genio di Einstein.
  • Se Einstein arrivasse nel bel mezzo di una festa, vi venisse presentato come il "Signor Eisenstein" e non aveste mai sentito parlare di lui, rimarreste comunque affascinati dai suoi occhi scintillanti, dai suoi modi timidi e gentili, dal suo irresistibile senso dell'umorismo e dalla maniera in cui sa trasformare la banalità in saggezza. Sentireste di trovarvi davanti a un uomo che pensa da sé... Crede in ciò che gli dite perché è buono, perché vuole esserlo e perché è molto più facile credere che non credere.

Erasmo Recami[modifica]

  • Einstein contribuì dunque in maniera sostanziale alla costruzione di questa nuova branca della fisica, ma in seguito la considerò solo come un prodotto intermedio e incompleto, allontanandosi (forse a ragione) dalla stragrande maggioranza degli altri fisici.
  • Ma Einstein ha rivoluzionato il nostro modo di fare e di vedere la scienza e il mondo naturale, ancor più, dal punto di vista filosofico. Prendiamo le cose, perciò, più alla lontana.
  • Per giudicare una teoria, Einstein spesso si domandava se – qualora lui fosse stato Dio – avrebbe creato il Cosmo in quel determinato modo.

Bertrand Russell[modifica]

  • Di tutte le figure pubbliche che ho conosciuto, Einstein era quello che mi ispirava la più sincera ammirazione... Einstein non era soltanto un grande scienziato, era un grande uomo. Lottava per la pace in un mondo che precipitava verso la guerra. Rimase lucido in un mondo impazzito, e tollerante in un mondo di fanatici.
  • Einstein era indiscutibilmente uno dei più grandi uomini del nostro tempo. Aveva in altissimo grado la caratteristica semplicità degli scienziati migliori – una semplicità che viene dal fermo desiderio di capire cose che sono del tutto impersonali.
  • Svelò il mistero della gravitazione che da Newton in poi, tutti avevano considerato, sebbene con una certa riluttanza, inintelligibile.

Note[modifica]

  1. Einstein affermava spesso che Dio non gioca a dadi (esprimendo in tal modo il suo disappunto verso la meccanica quantistica) e in una di queste occasioni pare che Bohr abbia risposto al collega utilizzando queste parole. Nonostante l'aneddoto venga riportato molto spesso, mancano fonti attendibili a sostegno. D'altra parte, alcune fonti riportano un episodio molto simile. Lo stesso Bohr infatti, ricordando l'incontro con Einstein al congresso Solvay del 1927, scrive: «Da parte sua, Einstein ci chiese scherzando se potevamo credere effettivamente che la Provvidenza divina fosse ricorsa al "giuoco dei dadi", al che io replicai facendo osservare che già gli antichi pensatori avevano ammonito di essere molto cauti nel definire gli attributi della Provvidenza col linguaggio comune.» Anche Werner Karl Heisenberg, presente in quell'occasione, ricorda la battuta: «Al che Bohr poté soltanto rispondere: "Ma non tocca a noi dire a Dio come deve far andare il mondo."»

Voci correlate[modifica]