Alejandro Darío Gómez

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Papu Gómez (2017)

Alejandro Darío "Papu" Gómez (1988 – vivente), calciatore argentino.

Citazioni di Alejandro Darío Gómez[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • [«Si è mai sentito penalizzato dalla sua altezza?»] No di sicuro. Guardate, baricentro basso, scatto, finte, dribbling. Cos'altro potrei chiedere di più?[1]
  • [«Come vorresti che fosse ricordato il Papu Gomez tra 100 anni?»] Se non ho avuto la fortuna di giocare in una grande squadra, sono contento così perché penso di essere un calciatore del popolo. Ovunque vada, tutti i tifosi hanno una parola d'affetto per me, quindi dico che il Papu Gomez è un po' un giocatore del popolo perché la gente mi dimostra tutto il suo affetto e va bene così.[2]
  • Prima i calciatori stavano di più in campo, restavano ad allenarsi ore e ore per migliorarsi. [...]. Il calcio ora è cambiato, siamo più atleti e si curano più gli aspetti fisici che quelli tecnici. Io penso però che la parte tecnica sia quella che fa la differenzia. Correre possiamo correre tutti [...], ma leggere il calcio e toccare bene la palla è la cosa più importante. I giovani di oggi invece stanno più in palestra che in campo. Ci sono tantissimi esempi che insegnano che, anche se non hai il fisico di Cristiano Ronaldo, grazie alla tecnica puoi giocare comunque ad altissimi livelli.[3]
  • Io non sono un capitano che urla o vende fumo, preferisco parlare coi miei compagni in ambito privato, magari in settimana o nello spogliatoio. Chiaramente a volte la tensione va a mille e capita di gridare per svegliare qualcuno, soprattutto i giovani. I ragazzi di oggi dopo due partite spesso si sentono arrivati, io cerco di far capire loro cosa non va attraverso la mia esperienza. Anche io sono stato giovane e facevo tante cavolate, sbagliando si impara, ma se puoi sbagliare meno è meglio.[3]
  • Se qualche volta c'è bisogno, posso stare davvero in porta non c'è problema. Lo facevo da piccolino, mi piaceva buttarmi e non prendere gol. Crescendo, però, l'altezza non mi ha aiutato e sono dovuto andare a centrocampo.[4]

La Champions con l'Atalanta è meglio di un top club

Intervista di Andrea Elefante, SportWeek, nº 30 (947), 27 luglio 2019, pp. 20-27

  • Piano piano ho iniziato ad apprezzare la cultura bergamasca. Riassume bene quella del Nord Italia: gente seria, tradizione del lavoro, ti puoi chiamare Obama o Gomez, ma sei cittadino come gli altri. E paghi chi lavora per essere pagato: a Bergamo mi adorano, ma nessuno mi ha mai detto in un ristorante o in un negozio come succedeva a Catania "No, Papu, per te e gratis".
  • Appena arrivato al San Lorenzo mi fischiavano, segnai un gol e baciai lo stemma: non era sentimento, cercavo solo di farmi voler bene. Ma diventò un tormento, più dei fischi che arrivavano come prima: "Perché l'hai fatto?", continuavano a chiedermi. Oggi ai giovani insegno a non dire mai "questa è casa mia", perché non si può mai sapere: e se litigo con l'allenatore, con il presidente? Non posso promettere di indossare questa maglia per sempre, dunque non la bacio.
  • [Su Luis Muriel.] Per la rapidità di scatto sui primi metri, è quello che da sempre mi ha ricordato di più Ronaldo, il Fenomeno. E gli bastano due-tre secondi per tirare: ti brucia.
  • [Sul suo soprannome.] Ero nella culla e mi chiamavano Papuchito, era una coccola. Ma c'è un perché se anche nel calcio sono il Papu da sempre. Quando arrivai al San Lorenzo, il quotidiano sportivo Olé titolò grosso così: ecco il Piojo Gomez. Convocai i giornalisti: "Sono piccolo, ma pidocchio no, vi prego. Se va bene lo stesso, chiamatemi pure Papu". Andava bene, pare: al mondo c'è una persona sola che mi chiama Ale, mia moglie.

Note[modifica]

  1. Dall'intervista di Giulio Mola e Paolo Croce, Papu Gomez: "Sognavo l'Italia, ora volo da Messi", Ilgiorno.it, 4 ottobre 2017.
  2. Da un'intervista a Sky Sport; citato in Atalanta, Gomez: 'Mi chiamano Papu ma ero Pjojo. Simeone mi voleva all'Atletico, Calciomercato.com, 30 novembre 2018.
  3. a b Da un'intervista a Cronache di spogliatoio; citato in Giacomo Iacobellis, Papu Gomez: "Io, capitano silenzioso. Oggi troppo fisico e poca tecnica", Tuttomercatoweb.com, 4 maggio 2019.
  4. Da un'intervista ad Atalanta.it; citato in Ancora Papu Gomez: "Se serve vado anche in porta! Tifosi splendidi", Calcioatalanta.it, 1º agosto 2019.

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