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Alexandre Cingria

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Alexandre Cingria (1879 – 1945), pittore, storico dell'arte e scrittore svizzero.

Itinerari ticinesi: il paese e l'arte

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  • A Brissago, sulla terrazza della chiesa ambrosiana, i vecchioni s'abbrustoliscono come gattacci al camino, al piè dei cipressi secolari: e questo è un sole di novembre, che vede la montagna prendere un colore di pelame fulvo: dal basso – dove si prolunga l'estate a dicembre – si potrebbe dire che il monte diventa nero.[1]
  • Campo di Vallemaggia, a 1300 metri, d'aspetto inatteso e di destino tragico, è un po' come l'incontro di tropici e d'alpi, discorso che or ora facevamo. Il paese domina un pascolo gibboso, limitato da un precipizio e da una roccia nera. [...] Grandi case bianche o rosa, una chiesa unita al villaggio con le cappelle della via crucis, fienili sparsi e oratori danno a Campo un'aria di monastero.[1]
  • Novembre 1942, pomeriggio. Ero seduto a un tavolo di granito, sulla terrazza del ristorante della stazione a Gordevio. Intorno, festoni di granoturco seccavano al sole, dai cartocci di seta pallida uscivano i grani d'ambra antica e lucida della pannocchia. Alcune zucce allungate offrivano un ventre macchiato da marezzature di serpente boa, in giada e cornalina.[1]

Note

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  1. a b c Citato in Osservatorio culturale del Cantone Ticino, Guida letteraria della Svizzera italiana, ti.ch.

Bibliografia

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  • Alexandre Cingria, Itinerari ticinesi: il paese e l'arte, traduzione di Luigi Menapace, Bonnard, Losanna, 1946.

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