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Angelo Pezzana (storico)

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Angelo Pezzana

Angelo Pezzana (1772 – 1862), storico, bibliotecario, filologo ed erudito italiano.

Elogio storico di Pietro Rubini parmigiano

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  • Un filosofo assai celebrato dell'ultima età usava dire, che per solito a' Principi si tributano lodi molto più durante il viver loro, che dopo trapassati; ma che i cultori delle scienze per converso hanno tutt'altra sorte. Sinché questi han fiato di vita o sono sferzati dalla critica o sprofondati nell'obblio, secondo che si levano ad altezza di grido, o rimangono radendo il suolo tra i moltissimi: ma non sì presto han mosso l'ultimo soffio, che li odi levati a cielo; e non raramente avviene l'ombra d'uno scrittore illustre sia incensata dalle stesse penne che il vilipesero vivente, e che sembrano dannate dal fato a disonorare sé medesime sì colla satira e sì coll'encomio.

Citazioni

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  • Molti che furono suoi uditori, ora medici provetti e chiari, mel narravano più volte: tanto era l'ordine, tanto lo splendore delle lezioni di Rubini, che si scolpivano intere intere nelle menti loro sì, che lunga pezza appresso avrebbono potuto ripeterle quasi verbo a verbo. (p 14)
  • Rubini usava le grandi virtù e grandi cose operava senza fasto e coll'antica semplicità, ben dissimile da coloro che ne fanno di picciolissime e vituperevoli con orgoglio. E chi ignora che la vera grandezza sta appunto nella semplicitade? Ma questa bella virtù non è più reditaggio della nostra età; né si contempla ormai che nelle imagini de' nostri antenati. Che, se pure le era avanzato un asilo in mezzo a noi, tu lo trovavi nella casa di lui. Ivi tripudiava tra la decente frugalità e la domestica pace, le quali vegliavano d'ogni tempo ad allontanarne la caterva de' vizj che è spalliere del lusso. Ivi riposava sui sentimenti più soavi della natura. A questa modesta semplicità punto non nuoceva la gravità del suo contegno, non da artifizio, ma generata da natura e forse accresciuta dal suono alquanto cupo della voce e dalla non superfluità del parlare. Lo che da taluno non rettamente fu creduto difetto di affabilità; che per lo contrario era socievole assai, e di maniere decorose e rassicuranti nel ministerio dell'arte sua. Dicano tutti coloro che andavano a lui per infermità, con quanta amorevolezza li accogliesse, o ch'ei fosser ricoperti di bisso, o di poverissime vestimenta. E come li confortasse e dolcemente li soccorresse de' suoi consigli. (pp. 29-30)

Citazioni su Angelo Pezzana

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  • Nell'epigrafi dettate dall'egregio abate Barbieri per i funerali del Pezzana sta scritto, che amò Dio; ma egli lo avea attestato ne' suoi volumi più volte, e lo suggellò in quel punto che rivela tutta la vita: che amò l'uomo; e dimostrollo col ricordarsi fin nel testamento de' poveri: che amò la scienza; e con opere di piccola mole e di grande, tutte cosparse di scelta erudizione e di classica eleganza, lo fe noto al secolo che l'ebbe, e ai secoli che lo ricorderanno fra gli eruditi sapienti, fra gli scrittori civili. (Cesare Guasti)

Bibliografia

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Altri progetti

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