Anghiari
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Citazioni su Anghiari, comune della provincia di Arezzo.
- Anghiari, secondo il Taglieschi, fu fondato nell'anno 384 dopo Cristo.
Un tal Anglo Bernardino di Lucio dei re di Angheria avrebbe fondato questo castello «che, dal nome della sua patria e per memoria dell'antica Ara di Giano eretta quivi, nominò Anghiari».
Il Taglieschi assicura di aver attinto questa notizia da certe «Relazioni del regno della Lombardia» di Giovanni Vuetertese da Tortona, cronista fiorito nel settimo secolo. Ma il documento più vecchio a noi pervenuto, nel quale ricorre per la prima volta il nome di Anghiari, è una pergamena ingiallita dell'anno 1048, la quale si trova a Città di Castello.
- Anghiari sorge su un colle posto in mezzo alle valli della Sovara e del Tevere. Piccolo castello triangolare nel 1104, quando Bernardino di Sidonia conte di Galbino lo donò al priore di Camaldoli, si aumentò a poco a poco. Ora si compone di due parti: il vecchio paese entro la cinta del castello e il borgo nuovo.
Questo è traversato dall'ampia e caratteristica strada disegnata da Pier Saccone Tarlati[1], la quale dalla punta più elevata del colle corre diritta, quasi freccia, al piano, e quindi continua fino a raggiungere il Tevere; e ha una piazza che è come un delizioso balcone su la pianura. Ma le case linde, con le persiane grigie o verdi, e le facciate intonacate e imbiancate, e tutte più o meno simili fra di loro, gli danno un aspetto esteticamente poco piacevole.
- Anghiari vecchio, invece, è in sommo grado pittoresco. Qui le viuzze sono straordinariamente ripide, tortuose e strette. Le case sono alte e, disordinatamente pigiate l'una all'altra, sembrano ansiose, come nel tempo in cui spesseggiavano i pericoli, di stringersi alle compagne. E gli usci tarlati, le finestre munite di grosse inferriate, le ripide scale sporgenti, i ballatoi, le mensole delle travi, le serrature, i martelli delle porte, tutte queste cose annerite o arrugginite dal tempo, artista inimitabile, tra le quali timidamente qua e là apparisce e sorride qualche delicata invenzione del Rinascimento, ci danno la visione sintetica della vita nel Medio Evo.
Note
[modifica]- ↑ Pietro Tarlati da Pietramala, detto Pier Saccone Tarlati (1261-1356), condottiero e capitano di ventura italiano.