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Antelmo Severini

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Antelmo Severini (1828 – 1909), orientalista e traduttore italiano.

Cenni sulla lingua e la civiltà giapponese

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  • [...] se noi paragoniamo il giapponese al cinese, vediamo subito l'immensa distanza che li divide. Il cinese è lingua monosillabica; con che vuol dirsi che ogni sua sillaba ha, nello scritto almeno, un valore proprio, esprime un'idea determinata, è insomma una vera parola, e come tale si usa: laddove il giapponese ha vocaboli per la più parte polisillabici e non sempre riducibili ad una radice monosillabica: possiede inoltre voci di valore indeterminato, che mai non si usano come parole, ma solo come prefissi o suffissi. Grande è pure la differenza delle due lingue nella sintassi, mentre il cinese non tollera né la posposizione della negativa né il verbo principale collocato in fine al periodo. (p. 5)
  • La lingua [...] ci offre argomento per credere che il popolo giapponese ha comunanza di origine, non già con gli abitatori del Reame di mezzo, ma con le popolazioni tatare dell'Asia settentrionale: e chi voglia anche far buon viso all'opinione dell'Edkins[1], il quale vede attenenze idiomatiche fra Cinesi e Mongolli, dovrà tuttavia concedere che i Giapponesi a questi son figli, a quelli molto men che nepoti.
    Se dalla lingua noi portiamo l'esame sulla mitologia e la cosmogonia giapponese, non riusciremo a conclusione diversa: e poiché le idee cinesi a questo proposito son abbastanza note, sarà inutile istituire confronti, e basterà esporre per sommi capi le opinioni religiose dei Giapponesi, per mostrare che con quelle dei Cinesi esse non hanno alcun che di comune. (pp. 5-6)
  • A mitigare l'innata fierezza di questo popolo [giapponese] conferì, non meno delle lettere, la religione di Budda, che, come ho detto, fu introdotta nell'arcipelago verso la fine del sesto secolo. L'apostolato buddico non incontra gravi ostacoli alla sua opera dovunque si eserciti, perché in luogo di muovere aspra guerra alle credenze religiose che trova, cerca di avvantaggiarsene quanto può, s'impossessa della letteratura, e la volge in suo uso. (pp. 15)

Note

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  1. Joseph Edkins (1823-1905), missionario protestante e sinologo britannico.

Bibliografia

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Altri progetti

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