Antoine Henri Jomini

Antoine Henri Jomini (1779 – 1869), banchiere, militare e storico svizzero d'origine italiana.
Sunto dell'arte della guerra
[modifica]L'arte della guerra, tale qual s'intende generalmente, si divide in cinque branche puramente militari; la strategia, la grande tattica, la logistica, l'arte dell'ingegnere, e la tattica di dettaglio; ma vi è una parte essenziale di essa che, male a proposito, se n'è esclusa sino al presente, cioè la politica della guerra. Benché questa appartenga alla scienza dell'uomo di stato più particolarmente che a quella del guerriero, dopo che si è imaginato di separare la toga dalla spada, non si può peraltro disconvenire che, se è inutile ad un generale subalterno, è indispensabile ad ogni generale comandante in capo un esercito: dessa entra in tutte le combinazioni che possono determinare una guerra, ed in quelle delle operazioni che potrebbero intraprendersi: quindi appartiene necessariamente alla scienza che trattiamo.
Citazioni
[modifica]- Avvi spesso del vantaggio a far la guerra d'invasione; ve ne ha spesso egualmente ad attendere lo invasore. Difatti: una potenza fortemente costituita presso di se, che non ha punto motivi di divisioni, né timore dell'aggressione di un terzo sul proprio territorio, troverà sempre un reale vantaggio a portare le ostilità sul suolo nemico; primieramente eviterà il guasto delle sue provincie, poscia farà la guerra a spese dell'avversario, infine metterà da sua banda tutte le circostanze morali, eccitando l'ardore de' suoi e colpendo al contrario di stupore l'inimico dal cominciamento della guerra. (cap. I, p. 39)
- È naturale che ogni guerra con un alleato sia preferibile ad una guerra senza alleati, supponendo d'altronde tutte le altre circostanze eguali. Un grande Stato sarà, senza dubbio, più sicuro di riuscire, che due Stati meno forti che si collegherebbero contro di lui; ma val meglio ancora lottar con l'aiuto di un vicino che solo: rinforzato da tutto il contingente che questo somministra, s'indebolisce il nemico in proporzione più grande ancora, perché non solamente costui avrà bisogno d'un corpo considerabile per opporlo a quel contingente, ma dovrà sorvegliare ancora parte del proprio territorio, che senza ciò sarebbe al coperto d'insulto. Si vedrà nel seguente articolo che non vi hanno piccoli nemici, né piccoli alleati che un grande Stato, formidabile che sia, possa impunemente spregiare: verità che del resto non potrebbe mettersi in forse, senza rinnegare ogn'insegnamento d'istoria. (cap. I, p. 42)
- Di tutte le guerre che uno Stato possa intraprendere, la più conveniente, la più vantaggiosa è certamente la guerra d'intervento in una lotta diggià impegnata. Sarà facile comprenderne la causa: lo Stato che interviene in tal modo mette nella bilancia tutto il peso della sua potenza in comune con quella per la quale interviene, vi entra quando vuole, ed allorché il momento è più opportuno per dare un'azion decisiva ai mezzi che apporta. (cap. I, p. 43)
- La celebre massima de' Romani, di non intraprendere cioè giammai due grandi guerre nel tempo stesso, è troppo conosciuta, troppo apprezzata perché faccia d'uopo sforzarsi a dimostrarne la saggezza. (cap. I, p. 72)
Citazioni su Antoine Henri Jomini
[modifica]- Già in pieno periodo napoleonico fra il 1800 e il 1805, uno svizzero del cantone francese del Vaud, oriundo italiano, dapprima tenente e capo di battaglione nell'esercito elvetico, poscia al servizio della Grande Armata[1], Antonio Enrico Jòmini, andava affannosamente alla ricerca dei supremi principî della guerra. Così nel 1805 appariva – e l'autore non aveva che ventisei anni – il famoso Traité des grandes opérations militaire, ripubblicato, tutto riveduto, nel 1816. Un ulteriore elaborazione del famoso Traité si aveva nel 1837 nel volume Précis de l'art de la guerre, interpretazione destinata a rimanere fondamentale presso le scuole militari e gli stati maggiori di gran parte d'Europa. (Piero Pieri)
- Per lo Jomini [...] la guerra è retta da un piccolo numero di principî fondamentali, immutabili, eterni; principî che l'uomo di genio applica per istinto o per intuito, anche senza conoscerli teoricamente, e tanto meglio pone in azione se ne ha la conoscenza teorica unita a diretta esperienza; ma neppure il genio può mai operare contro le regole. (Piero Pieri)
Note
[modifica]- ↑ La Grande Armée napoleonica creata nel 1804.
Bibliografia
[modifica]- Barone de Jomini, Sunto dell'arte della guerra, dalla Stamperia dell'iride, Napoli, 1855.
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