Arcegno
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Citazioni su Arcegno, frazione di Losone.
- Ad Arcegno, sui greppi e i prati già verdi e sbiancati dalle silenziose fiammelle dei crochi, casette e casucce son cresciute con l'improvvisa rapidità dei funghi a settembre; e anche tra le scure case antiche il progresso s'è insinuato con dolce prepotenza, tetti di tegole e intonaci civettuoli e tendine e scritte in dubitoso italiano. Ricordo una fotografia dall'aereo, di non tanti anni fa, di questo mirabile pugno di vecchie case: una meraviglia di ritmo, falde di piode disposte con giuoco esatto compatto attorno alla sottile spaccatura delle viuzze, di una stupenda autenticità e coerenza. (Piero Bianconi)
- Dal bosco stregato della montagna infesta, s'entra ad Arcegno, villaggio nascosto fra i rami in una purità di natura dove il diavolo non è passato mai. (Alexandre Cingria)
- Qui ogni curva del sentiero mi è famigliare, | percorro l'antica scala dell'eremita, | la pavida pioggia primaverile gocciola soave, | nel vento fresco luccicano fronde di betulla, | la roccia umida riverbera riflessi brunastri... | O roccia, o sentiero, o vento e fronde di betulla, | come esalate l'eterna serietà della magia | tu casta terra, come la tua grazia si ripara | timida dietro la roccia e l'aspro baratro! | Nel glabro bosco rossastro | fiorisce svagato il ciliegio selvatico. (Hermann Hesse)
- Un muricciolo bianco circonda il breve sacro recinto; le croci nere sporgono dal verde folto dell'erba e sopra ogni tomba fioriscono le gialle calendule, null'altro che le cappuccine fiorarancio! Nessuna fredda pietra, nessuna lapide presuntuosa in mezzo all'umile folla delle croci nere. Una uniforme semplicità che commuova. Si direbbe un cimitero di soldati. Quelli di Arcegno vogliono essere uguali nella vita e nella morte! (Emil Balmer)