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Augusto Ghetti

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Augusto Ghetti

Augusto Ghetti (1914 – 1992), ingegnere italiano.

I problemi idraulici della Laguna di Venezia

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  • Al sopravvenire della dominazione francese attraverso il Regno d'Italia di breve durata (1805-1815), le nuove Autorità sentirono come preminenti le necessità della navigazione al porto di Venezia, sia mercantile, sia soprattutto militare; e diedero avvio a due iniziative che meritano di essere segnalate, e cioè un accurato rilievo dei fondali nelle bocche portuali e nei canali dell'intera Laguna, svolto sotto la direzione del cap. Denaix e riprodotto nella scala planimetrica 1:15.000 in una carta che ancor oggi deve definirsi esemplare; e l'avvio inoltre degli studi per rendere sicuramente agibile la bocca di Malamocco (che pur essa manifestava tendenza agli interrimenti) con la nomina di una commissione di studio presieduta dal celebre idraulico de Prony, alla quale partecipava come nostro rappresentante il colonnello veneto Salvini. (p. 124)
  • Appare strano come in quell'epoca, allo scopo di attivare ai fini della navigazione la bocca di Malamocco (che con un canale erasi collegata con l'arsenale, per decisione dello stesso Napoleone), venisse da taluno riesumata l'idea di reimmettere il Brenta in Laguna, non solo per rimediare con la riduzione del corso alle sue frequenti piene, ma anche allo scopo di creare una corrente che facilitasse l'espurgo delle materie che tendevano ad ostruire la bocca. (p. 125)
  • A questo punto ci si può domandare: dunque Venezia non era praticamente soggetta ad acque alte nei secoli prima dell'800, trovandosi con bocche di comunicazione col mare assai ristrette rispetto alle attuali, e per giunta con un livello certamente più basso e con quote del suolo alquanto più elevate? La risposta sarebbe affermativa se ci si limitasse a considerare le maree astronomiche (di cui le più gravi sono quelle di sizigie), perché avendo esse un andamento pressoché sinusoidale e di breve periodo (circa 12 ore) l'effetto dovuto alla resistenza delle bocche al flusso e riflusso era certamente assai operante. (p. 130)

Bibliografia

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