Bartolomé Esteban Murillo
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Bartolomé Esteban Pérez Murillo (1618 – 1682), pittore spagnolo.
Citazioni su Bartolomé Esteban Murillo
[modifica]- Ed ora parliamo del Murillo col tuono di voce più soave che possa uscire dalla nostra bocca. Il Velasquez, nell'arte, è un'aquila; il Murillo è un angelo; il Velasquez s'ammira, il Murillo s'adora. Le sue tele lo fanno conoscere, come se gli si fosse vissuti assieme. Era bello, era buono, era pio: l'invidia non sapeva dove morderlo, intórno alla corona della gloria egli portava un'aureola d'amore. (Edmondo De Amicis)
- Era nato per dipingere il cielo. Aveva sortito un genio pacato e sereno, che si levava a Dio sulle ali d'una placida ispirazione; e però i suoi quadri più ammirabili spirano un'aura di modesta dolcezza, che desta la simpatia e l'affetto prima ancora che la meraviglia. Una semplice e nobile eleganza di contorni, un'espressione piena di vivezza e di grazia, un'armonia ineffabile di colori, sono ciò che colpisce a primo aspetto; ma più si guarda, più si scopre, e la meraviglia si trasforma a poco a poco in un sentimento dolcissimo di letizia. (Edmondo De Amicis)
- Popolarissimo tra i pittori spagnuoli è il Maestro della scuola di Siviglia, Bartolomeo Stefano Murillo [...]. In Germania egli è notissimo ed apprezzato, specialmente per i suoi «Monelli sivigliani» della Galleria di Monaco. Ma di tali soggetti di strada ne dipinse pochi, e la più parte in gioventù. II Murillo è principalmente pittore di soggetti religiosi, che sono anche i suoi capolavori. In questi egli non si discostò dal naturalismo, anzi vi aggiunse una certa freschezza popolaresca. (Anton Springer)
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