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Benedetto Bonfigli

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Benedetto Bonfigli, Adorazione dei Magi (Perugia, Galleria nazionale dell'Umbria)

Benedetto Bonfigli (1420 – 1496), pittore italiano.

Citazioni su Benedetto Bonfigli

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  • Accanto al pigmentato Boccati è infatti il Bonfigli, i cui affreschi di Palazzo Pubblico a Perugia sono il più bel segno che resti della civiltà fondata dal Veneziano, e di tante spanne più su di quella di un Benozzo che, coi suoi cartoni colorati di Montefalco, e simili inezie, passa, solitamente, per il mentore più autorevole degli Umbri. Non mi torna anzi incerto che, fra qualche tempo, il ciclo bonfigliesco di Perugia sarà sulla rosa del gusto assai più che gli affreschi fiorentini contemporanei (fra cui sono pure esempj non di Benozzo soltanto ma anche del Castagno). (Roberto Longhi)
  • Egli godette di grande fama nella sua città: in una deliberazione del Consiglio generale del 1469, si parla della grande bellezza delle sue pitture e della fama e dell'ingegno di Maestro Benedetto, ché se gli affreschi da lui cominciati nella cappella [del Palazzo dei Priori di Perugia] non dovessero esser condotti a termine, sarebbe una ignominia per la città intera. (Umberto Gnoli)
  • Formatosi sotto l'influenza di maestri senesi, e poi dell'Angelico e di Benozzo, conobbe certo anche le opere di Piero della Francesca: fu un pittore gentile, dai colori leggiadri, dai tipi eleganti e raffinati, accurato ed abile nella fedele riproduzione di monumenti. (Umberto Gnoli)

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