Camillo Corsanego
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Camillo Corsanego (1891 – 1963), giurista e politico italiano.
La repressione romana dell'adulterio
[modifica]- Anche nei popoli primitivi o arretrati, rimasti o tornati al costume della poligamia, troviamo ammesso — in qualche misura — il concetto della fedeltà coniugale: ossia riscontriamo il riconoscimento dell'obbligazione per la donna maritata di non concedersi ad altri, che non sia il proprio marito, sotto pena di essere alla mercè dello sposo offeso, che può vendicare l'infedeltà con pene corporali (fustigazione, mutilazione ecc.), con la morte, o con l'espulsione non solo dal tetto coniugale, ma dalla tribù, dall'aggregato civile e politico di cui la famiglia è una cellula. (p. 10)
- La pena comminata dalla Lex Iulia era la in insulam deportatio per l'adultera e il correo, naturalmente in due diverse isole; a tale pena si aggiungeva la pena pecuniaria, del dimidium sia dei beni dell'uno, sia della dote della donna, la quale perde altresì un terzo dei beni parafernali. (pp. 20-21)
- Com'è risaputo, il diritto penale romano, essendo legato strettamente alle vicende della vita politica subì molte trasformazioni dal periodo della legislazione comiziale, a quello delle quaestiones perpetuae, e più ancora in quello della extraordinaria cognitio. (p. 23)
Bibliografia
[modifica]- Camillo Corsanego, La repressione romana dell'adulterio, Pontificium Institutum utriusque iuris, Roma, 1936.
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